The Humans

Film 2021 | Drammatico 108 min.

Titolo originaleThe Humans
Anno2021
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata108 minuti
Regia diStephen Karam
AttoriBeanie Feldstein, Steven Yeun, Amy Schumer, Richard Jenkins, June Squibb Jayne Houdyshell.
TagDa vedere 2021
MYmonetro 2,67 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Stephen Karam. Un film Da vedere 2021 con Beanie Feldstein, Steven Yeun, Amy Schumer, Richard Jenkins, June Squibb. Cast completo Titolo originale: The Humans. Genere Drammatico - USA, 2021, durata 108 minuti. - MYmonetro 2,67 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento domenica 10 luglio 2022

Durante il Giorno del Ringraziamento, una famiglia si riunisce sotto lo stesso tetto. Tutto sembra filare liscio fino a quando i dissapori cominciano ad avere la meglio. Succedono cose strane e le tensioni crescono. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Spirit Awards,

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,50
PUBBLICO 1,00
CONSIGLIATO NÌ
Dall'omonima pièce teatrale, un inquietante horror psicologico che sostituisce paure reali al soprannaturale.
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 10 luglio 2022
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 10 luglio 2022

La famiglia Blake - il padre Erik, la madre Deirdre, la nonna affetta da demenza senile e la figlia Aimee - si ritrova per il giorno del Ringraziamento a casa della sorella minore di Aimee, Brigid, e del di lei compagno Rich. È un appartamento di Manhattan malmesso e con diversi problemi, ma l'atmosfera conviviale sembra prevalere sui disagi, finché emergono i non detti e i drammi personali che ogni membro della famiglia sta vivendo. Erik, disilluso e perseguitato da incubi ricorrenti, sembra continuamente avvertire presenze invisibili nella casa.

I titoli di testa osservano dal basso i palazzi di Manhattan e quel brandello di cielo che è possibile osservare in mezzo al cemento. E suggeriscono molto di quelli che saranno testo e sottotesto di un horror psicologico, capace di mescolare un impianto teatrale (con chiaro ascendente in Cechov) a spruzzate di horror contemporaneo sulla falsariga di alcune produzioni Blumhouse o del cinema di Ari Aster.

Ma il totale è superiore alla somma degli addendi e le fonti di ispirazione sono ben mescolate da Stephen Karam: la natura di adattamento teatrale dell'opera - autore lo stesso Karam, vincitore di un Tony Award per la pièce - è resa evidente dallo svolgimento rigorosamente in interni, in cui ogni anfratto dell'appartamento è sfruttato come controcanto psicologico dei traumi dei Blake. Il passaggio dal palcoscenico al grande schermo è veicolato proprio dai titoli di testa - unico squarcio di mondo esterno alla casa che vedremo -, dalle soggettive inquietanti e polanskiane ma soprattutto dal lavoro sul sonoro, che ricorre a ogni rumore quotidiano per trasmettere paure che di quotidiano non hanno nulla.

La famiglia Blake diventa così il ricettacolo dei traumi che affliggono l'America odierna: la precarietà lavorativa; le paure apocalittiche instillate dall'11 settembre 2001 in avanti; la mancanza di fede, ma al contempo il bisogno di affidarsi a una qualche provvidenza; il senso di inutilità che confligge costantemente con l'ambizione individualista e inappagabile del sogno americano, amplificata dal meccanismo perverso dei social network.

Alla negatività assoluta di Aimee si contrappone l'ottimismo di Rich, la cui natura nerd e posticcia è rivelata da alcuni sconfortanti dettagli - l'idea di sostituire l'effetto focolare con una proiezione dello stesso o l'ossessione per le liste; allo sciocco fideismo di Deirdre si oppone il pragmatismo dell'ambiziosa Brigid, e così via, in una dialettica di forze centrifughe che ci induce all'immedesimazione. Verso l'epilogo saremo riusciti a provare empatia con almeno uno dei Blake e, quindi, a soffrire con loro mentre serpeggia la sensazione che qualcosa andrà storto.

La sceneggiatura riesce a convogliare tutto questo sfruttando il dispositivo del ritrovo famigliare per il Ringraziamento, occasione in cui la famiglia americana cerca di accantonare, almeno per un giorno, i dolori e condividere un po' di calore umano.

Tra i molti film dedicati alla festività statunitense, è difficile trovarne uno altrettanto cupo di The Humans, che, a poco a poco, una rivelazione alla volta, si delinea come un percorso di disintegrazione. Un purgatorio in cui si affievoliscono le speranze dei singoli ancor più che quelle dell'unità familiare, che si rivela semplicemente uno strumento inadeguato a lenire il dolore di uomini e donne disperatamente soli, di fronte alla vita e di fronte alla morte. Un arco narrativo non inedito, forse, ma calato in un contesto thriller che rifugge il ricorso al soprannaturale di Hereditary per approdare a simili lidi orrorifici, come se nel corpo di un film indipendente da Sundance venisse iniettato un elemento di profondo malessere, che confonde la linea di demarcazione tra incubo e realtà.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 1 ottobre 2022
Luca Pacilio
Rumore

The Humans è una pièce che ha vinto il Tony come miglior spettacolo e che è valsa al suo autore Stephen Karam una seconda candidatura al Pulitzer per il teatro. Classico family play (un pilastro della drammaturgia statunitense), gioca con gli ingredienti sicuri della ricorrenza (la Festa del Ringraziamento) e del confronto ineluttabile che tale circostanza determina tra i membri di una famiglia della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 agosto 2022
Matteo Bonfiglioli
Cineforum

The Humans, presentato al TIFF 2021 e distribuito in Italia da Mubi, riprende come molti altri drammi familiari il cliché del rituale che apre a uno scenario di segreti e bugie. In questo caso, la Festa del ringraziamento di una famiglia middle-class di New York, in un appartamento di Chinatown in attesa di essere arredato L'interno tirannico in cui si svolge l'azione lascia presagire una realtà esterna [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 agosto 2022
Alessandro De Simone
Ciak

The Humans, uno dei film più sorprendenti della scorsa stagione, è disponibile dal 12 agosto su MUBI, la piattaforma streaming per cinefili. E ci sarebbe da aggiungere finalmente, perché era ora che quest'opera di grande spessore potesse essere apprezzata anche dal pubblico italiano. Una giovane coppia si è appena trasferita in un appartamento su due piani a Manhattan.

martedì 16 agosto 2022
Caterina Bogno
Film TV

Una coppia di genitori di mezza età sbucati dritti dalla provincia bon ton e middle class di Jonathan Franzen, due sorelle precarie (l'una professionalmente l'altra sentimentalmente, in equa ripartizione), la matriarca affetta da galoppante demenza senile e un interminabile pranzo del Ringraziamento a riunirli faccia a faccia sotto lo stesso tetto, nel disadorno, squallido appartamento newyorkese in [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 agosto 2022
Marì Alberione
Duels.it

Per la festa del Ringraziamento Brigid (Beanie Feldstein) e il fidanzato Richard (Steven Yeun) hanno invitato la famiglia di lei nell'appartamento newyorkese dove si sono appena trasferiti. Il padre Eric (il sempre magnifico Richard Jenkins), da 28 anni responsabile della sicurezza in un liceo cattolico a Scranton, Pennsylvania, la madre Deirdre (Jane Houdyshell), impiegata da una vita in un'azienda, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 17 settembre 2021
 

Il debutto alla regia del drammaturgo Stephen Karam. Presentato con successo al Toronto International Film Festival. Guarda il trailer »

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