Una madre, una figlia

Film 2021 | Drammatico, +13 88 min.

Titolo originaleLingui
Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneCiad, Francia, Germania, Belgio
Durata88 minuti
Regia diMahamat-Saleh Haroun
AttoriAchouackh Abakar Souleymane, Rihane Khalil Alio, Youssouf Djaoro, Briya Gomdigue Hadjé Fatimé Ngoua.
Uscitagiovedì 14 aprile 2022
TagDa vedere 2021
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,98 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mahamat-Saleh Haroun. Un film Da vedere 2021 con Achouackh Abakar Souleymane, Rihane Khalil Alio, Youssouf Djaoro, Briya Gomdigue. Cast completo Titolo originale: Lingui. Genere Drammatico, - Ciad, Francia, Germania, Belgio, 2021, durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 14 aprile 2022 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,98 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Una madre, una figlia tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 13 aprile 2022

Un'adolescente rimane incinta ma, pur non desiderando la gravidanza, nel suo paese è illegale l'aborto. Il film è stato premiato a National Board, In Italia al Box Office Una madre, una figlia ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 28,6 mila euro e 1,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,98/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,95
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un ritratto sociale e politico del Ciad contemporaneo, lucido e senza concessioni.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 29 novembre 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 29 novembre 2021

A N'Djamena, capitale del Ciad, niente è facile per le donne, soprattutto per Amina che alleva una figlia adolescente da sola. Non ha un marito Amina e non ne vuole. Ragazza madre, che ha rifiutato di piegarsi alle convenzioni, ha pagato a caro prezzo (l'esclusione dalla sua famiglia) il suo desiderio di indipendenza. Per assicurare un avvenire a Maria, Amina lavora duro, smontando pneumatici da cui estrae un filo metallico che ricicla intrecciando cestini. Panieri artigianali che poi vende per strada, battendo sul tempo la concorrenza ed eludendo le attenzioni morbose di un vicino di casa, che vorrebbe sposarla, e la predica dell'imam, che non approva il suo nubilato. Maria intanto cova un segreto e una gravidanza che vuole interrompere malgrado i tabù. Amina decide di sostenere sua figlia combattendo al suo fianco la sua battaglia.

Otto anni dopo Grigris, favola umanista su un eroe fragile in un mondo pericoloso e sulla pista da ballo, Mahamat-Saleh Haroun prosegue la sua opera coerente, disegnando un ritratto sociale e politico del Ciad contemporaneo.

Lungo la traiettoria di chi rimane indietro nella società ciadiana o ne è bandito, incontra questa volta una madre e una figlia. Gli uomini nel film sono assenti o relegati sul fondo, dove dimorano non meno tossici. La violenza sorda ha il loro volto e quello di un vicino 'paterno' che si fa incarnazione mostruosa del patriarcato. Per il regista ciadiano è soprattutto questione di donne, di donne solidali tra loro. Il prisma è quello dell'aborto, interdetto e punito in Ciad dalla religione e dalla legge. La storia è quella di un percorso a ostacoli, sempre più umiliante e pericoloso, per i propri diritti.

Aborto impedito, infibulazione imposta, stupro subito, ce n'è abbastanza per cui sollevarsi e battersi. E la solidarietà femminile nasce immediata sotto i nostri occhi e contro le tradizioni secolari. Quella sorellanza spontanea è sufficiente a dare al film il suo senso.

I temi trattati sono forti e restituiti con sincerità e impegno. Tuttavia a confrontarsi con le considerazioni che pongono e gli abusi che denunciano si corre sovente il rischio di accontentarsi. Una madre e una figlia è sottomesso al suo soggetto, alla sua volontà di denunciarlo articolandolo in maniera pedagogica. Per non tradirne la portata, per essere sicuri che il messaggio arrivi senza interferenze, Mahamat-Saleh Haroun non li trascende. Di una semplicità brutale e lirica, che privilegia il pudore al pathos ed esalta la ricerca delle sue protagoniste in una città di sabbia e fango quasi onirica, il racconto manca di densità, restando impigliato da qualche parte tra la favola (i colori ambrati e il suo ottimismo) e il genere (rape and revenge), tra il realismo e l'artificio.

Una madre e una figlia è un film degno sull'indegnità ma è 'privo' di cinema. Dal punto di partenza non si dispiega mai un gesto potentemente cinematografico e politico. La forma resta classica, non è certo un difetto, e la forza politica ancorata principalmente al suo soggetto: il controllo sul corpo femminile e la sua marginalizzazione. La partecipazione dello spettatore è salda davanti alla lotta sotterranea delle protagoniste contro il potere degli uomini, ma i personaggi sembrano soffrire, con la loro sorte, l'esemplarità che il regista assegna loro.

Resta lo sguardo lucido e senza concessioni di Achouackh Abakar (Amina) e di Rihane Khalil Alio (Maria) a incarnare fieramente una storia e un destino possibile. Ai tradimenti e alle defezioni dei padri, dei compagni, dei vicini, degli amici, dei medici, rispondono i gesti 'piccoli' e spettacolari delle 'sorelle' che Amina e Maria incontrano in quel labirinto di polvere gialla che è la periferia di N'Djamena. Intorno al dramma di Maria sorge una speranza e l'impetuoso desiderio di emancipazione.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 23 aprile 2022
Grazia Paganelli
Duels.it

La parola del titolo originale Lingui significa "legami sacri", "di sangue". Amina e Maria, madre e figlia, abitano a N'Djamena. Amina ha cresciuto da sola la figlia ora quindicenne, e conosce il biasimo, l'emarginazione e la solitudine che ha dovuto subire per la sua "scelta", ma lavora e vive una vita semplice pur di consentire a Maria di studiare e superare la linea di demarcazione che ha reso la [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 24 marzo 2022
 

In Concorso al Festival di Cannes, un ritratto sociale e politico del Ciad contemporaneo. Dal 14 aprile al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 14 marzo 2022
 

Un'adolescente rimane incinta ma, pur non desiderando la gravidanza, nel suo paese è illegale l'aborto. Vai all'articolo »

TORINO FILM FESTIVAL
lunedì 29 novembre 2021
Marzia Gandolfi

Temi forti restituiti con sincerità e impegno. Presentato al 39TFF e da giovedì 14 aprile al cinema. Vai all'articolo »

winner
migliori film in lingua straniera
National Board
2021
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy