Domina

Film 2021 | Drammatico

Regia di David Evans, Claire McCarthy, Debs Paterson. Una serie con Kasia Smutniak, Liam Cunningham, Roland Litrico, Nadia Parkes, Isabella Rossellini. Cast completo Genere Drammatico - Gran Bretagna, Italia, 2021, Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. STAGIONI: 1 - EPISODI: 8

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La storia della politica di Roma vista dallo sguardo delle donne che l'hanno vissuta.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Una serie che tradisce le proprie promesse, concentrandosi sugli intrighi e trascurando quasi del tutto i riferimenti all'epoca storica.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 14 maggio 2021
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 14 maggio 2021

Livia Drusilla è ancora sedicenne quando viene data in sposa a Tiberio Claudio Nerone, nel 42 a.C. Deve però presto fuggire da Roma, perché suo padre è un difensore della Repubblica e scoppia la Guerra Civile. L'uomo muore poco dopo a Filippi, mentre Livia continua a scappare con il marito, fino a trovare rifugio in Sicilia. Quando finalmente si sono calmate le acque, i due tornano a Roma e Livia ottiene di divorziare dal marito, colpevole anche di aver maltrattato e allontanato la schiava liberata Antigone. Livia sposa uno degli uomini colpevoli di aver portato alla morte suo padre: Gaio Giulio Cesare, che poi diventerà l'imperatore Ottaviano Augusto. La donna non ha figli da lui, ma protegge quelli avuti dal precedente marito: Tiberio e Drusio, che sono considerati pericolosi rivali del nipote ed erede preferito di Gaio Giulio Cesare, ossia Marco Claudio Marcello.

Vent'anni di movimentata vita, tra l'esilio e il dominio sulla nascente Roma imperiale, vengono bruciati in sole otto puntate, tutte dedicate agli intrighi dietro le quinte di Livia, trascurando quasi ogni altro elemento storico del tempo.

Già l'assunto stesso della serie è piuttosto discutibile: l'autore Simon Burke presume che Livia (a partire dal terzo episodio interpretata da Kasia Smutniak) maturi l'idea di ripristinare la Repubblica a Roma in onore del padre (Liam Cunningham), cancellando quindi l'accentramento di potere praticato dal marito Gaio Giulio Cesare. Sembra quasi che l'antica Roma sia considerata al pari della galassia lontana lontana di Star Wars, dove l'Impero è cattivo cattivo e la Repubblica è buona buona. In Domina per altro questo manicheismo non sta in piedi neppure per ragioni di logica interna, visto che - con la sola eccezione di Pisone - i vari rappresentanti della Repubblica sono spregevoli intriganti, che ostacolano a più riprese la stessa Livia, la quale non ha alcuna alleanza con loro.

L'altro grande problema di Domina è che, pur se vorrebbe porre Livia al centro di una revisione storica dove la donna ha ruolo centrale, finisce per limitare l'operato della protagonista a un continuo cappa e spada per proteggere i propri eredi, come fossimo nel Trono di Spade.

Le questioni del tempo, uno dei momenti di massima gloria di Roma con grandi riforme ed espansioni, sono del tutto assenti. Così, nonostante l'intento dichiarato e il ruolo storico di Livia, che fu un importante consigliere di Ottaviano, si finisce a mettere in scena la consueta rete di intrighi famigliari da dramma femminile. Domina tradisce dunque le proprie promesse, navigando nelle stesse acque di Dynasty o Dallas.

La serie è per certi verso un seguito ideale di Rome, per il periodo storico immediatamente successivo e per l'uso degli stessi set a Cinecittà. Set che sono invecchiati benissimo e rendono efficace la ricostruzione storica cittadina, da cui però la serie si stacca il meno possibile. Domina infatti si tiene ostinatamente lontana dalle province più esotiche e da qualsiasi battaglia, limitandosi a visitare solo qualche villa in campagna o al mare.

Vengono così presto meno gli elementi spettacolari tipici del genere peplum e agli scontri all'arma bianca si sostituisce un grande uso di veleni. Antigone, la schiava nera liberata di Livia, è infatti un'esperta avvelenatrice e quasi un deus ex machina che risolve diverse trame, troppe probabilmente, reiterando lo stereotipo che vede nel veleno l'arma preferita dalle donne. Anche l'arco narrativo ventennale infine è un problema, perché a parte per Livia e Antigone, gli altri personaggi non hanno occasione di guadagnare profondità. Questo è particolarmente vero per i più giovani, che rimangono legati a un'unica caratterizzazione, con la sola eccezione del futuro imperatore Tiberio - ma anche il suo sviluppo lascia perplessi per come il ragazzo scivola nella psicopatia.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 15 maggio 2021
Gianni

Serie tv stupenda! Le produzioni originali Sky sono sempre fantastiche. Ambientata nell’antica Roma con giochi di potere davvero entusiasmanti. Consiglio 

NEWS
TRAILER
venerdì 9 aprile 2021
 

Regia di David Evans, Claire McCarthy, Debs Paterson. Una serie con Kasia Smutniak, Liam Cunningham, Roland Litrico, Nadia Parkes, Isabella Rossellini. Dal 14 maggio su Sky. Guarda il trailer »

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lunedì 22 marzo 2021
 

Regia di David Evans, Claire McCarthy, Debs Paterson. Una serie con Kasia Smutniak, Alex Lanipekun, Nadia Parkes, Ben Batt, Peter Campion. A maggio su Sky e NOW.  Guarda il trailer »

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