Bliss

Film 2021 | Fantascienza 103 min.

Regia di Mike Cahill. Un film con Salma Hayek, Owen Wilson, Madeline Zima, Jorge Lendeborg Jr., Joshua Leonard. Cast completo Titolo originale: Bliss. Genere Fantascienza - USA, 2021, durata 103 minuti. - MYmonetro 2,25 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazzo cede a una realtà alternativa per fuggire dalla realtà.

Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,00
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Uno sci-fi filosofico ma pasticciato: la scrittura stenta a convincere e subentra presto il caos.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 29 gennaio 2021
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 29 gennaio 2021

Greg è un uomo provato dal proprio divorzio, che prende psicofarmaci e non riesce più a lavorare, indugiando nelle proprie fantasie. Viene chiamato a colloquio per essere licenziato, ma il suo capo ha un terribile incidente. Greg lo nasconde come meglio può e, confuso, lascia l'ufficio per entrare in un vicino bar. Qui incontra Isabel, che sembra avere strani poteri di manipolazione della realtà e che sostiene poche persone siano effettivamente reali. Greg la segue e i due vivono fuori dagli schemi finché lui non le confessa il proprio scetticismo e lei decide di mostrarle il mondo "reale", una sorta di futuro paradisiaco. Ma qual è davvero la realtà?

A sette anni di distanza da I, Origins Mike Cahill torna alla regia di un lungometraggio di fantascienza, ancora una volta dai toni filosofici ma dal racconto pasticciato.

Affascinato dalla scienza, Cahill finisce però spesso per orbitare in zona new age, non a caso è stato a lungo collaboratore di Brit Marling, la protagonista di The OA che era al centro dei suoi film precedenti. Ora invece si affida a Owen Wilson e Salma Hayek e alterna le scene nella consueta Los Angeles ad altre girate a Spalato e sull'isola di Mezzo (Lopud in croato). Spiagge, ville e colonnati neoclassici si alternano così allo sprawl losangelino, con tanto di agglomerati di tende sotto i ponti in cui vivono gli homeless.

Owen Wilson si lascia andare nella parte, per lui consueta, di un uomo depresso e viene travolto da un personaggio invece ipercinetico e maniacale. Salma Hayek infatti recita una donna che appare folle per gran parte del film, a volerci mantenere nel dubbio se le cose che vediamo non siano in fondo allucinazioni. Quando i due passano all'altra realtà si innesca una sorta di ribaltamento, dove lui diventa più emotivo e lei più razionale, o almeno così appare inizialmente, prima del precipitare degli eventi.

Cahill, nelle scene più spettacolari del film, gioca a sovrapporre le due realtà e a lasciare il pubblico in una totale indecisione sullo stato delle cose, quasi volesse dirci che la realtà è quella che noi sentiamo. Come il gatto di Schrödinger, i due mondi esistono contemporaneamente in due stati, reale e fasullo, finché il soggetto non interviene. L'altra idea alla base del film è che non saremmo capaci di apprezzare il paradiso senza conoscere l'inferno, per questo il "nostro" mondo sarebbe una simulazione volta a farci conoscere il male, così da poterci lasciar andare alla beatitudine invocata dal titolo Bliss. Durante una festa, non manca neppure il filosofo cinefilo Slavoj Žižek, che in forma di ologramma si lancia in una paradossale e provocatoria riflessione su inferno e paradiso.

Le pretese del film e l'incoerenza dei personaggi, che sembrano marionette dei ribaltamenti della sceneggiatura più che persone credibili, affossano però presto l'operazione.

Bliss si può seguire con un pizzico di curiosità intellettuale - non troppa: il dubbio ontologico sulla realtà non è certo un tema nuovo ed è stato trattato molto meglio - ma gli attori non riescono a rendere credibili i propri protagonisti. Inoltre la morale conclusiva, nonostante i concetti arditi di cui il film si vorrebbe portatore, risulta banalmente familista. Anche la messa in scena non è molto brillante e se l'incipit in ufficio vanta fluidi movimenti di macchina, il resto è abbastanza scontato, con scene d'azioni più frenetiche che lucide e con effetti speciali privi d'immaginazione e tecnicamente piuttosto basilari.

Le cose migliorano quando si passa all'altro mondo, dove alcuni elementi di scenografia hanno un fascino disturbante, ma anche qui la scrittura stenta a convincere e subentra presto il caos. Non basta una breve corsa a cavallo di due realtà per sollevare lo spirito, quando poco dopo si precipita in un finale dove i protagonisti si comportano in modo ancora più concitato e assurdo del solito. Nel continuo ping pong tra vero e falso, la catarsi cade nel campo del fasullo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 1 marzo 2021
Barcello

l'unica parte fisolofica di questo film è prendere con filosofia il fatto di aver perso tempo a guardare qualcosa senza capo ne coda...

mercoledì 24 febbraio 2021
Vepra81

Non ci siamo proprio con la trama e la storia di questo film. Non si capisce nulla. Non c'è un finale e nemmeno un messaggio. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 9 febbraio 2021
Ilaria Feole
Film TV

«Ignorance is bliss» recita il proverbio, alla lettera "beata ignoranza", che Isabel/Salma Hayek cerca di sconfessare davanti agli occhi di un basito Greg/Owen Wilson: per lei, e per la futuribile tecnologia cui ha dato vita, è importante invece sapere tutto, conoscere «il bello per poter apprezzare il brutto», in un ribaltamento che è solo la punta dell'iceberg del nuovo rompicapo di Mike Cahill (Another [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 marzo 2021
Francesco Ceccamea
Nocturno

Ci sono dei film americani che non vogliono dare al pubblico quello che è abituato a ricevere. Bliss è uno di questi. Stroncato quasi da chiunque ma poco importa. Vi si avverte, nell'attitudine degli attori, nel loro sguardo allucinato, l'entusiasmo di prendere parte a qualcosa di particolare, di innovativo, audace e che spezzi la noiosa routine di commedie per famiglie, demenzialità ciniche da decuplicare [...] Vai alla recensione »

sabato 20 febbraio 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Ma come hanno conciato il bellissimo Owen Wilson? Lui che assieme a Vince Vaughn si infiltrava ai matrimoni a caccia di damigelle e invitate da consolare (era anche uno degli sballati fratelli che sul "Treno per il Darjeeling" di Wes Anderson si disputavano l' eredità paterna, un set di valigie Vuitton). Una passata di brillantina in testa, i capelli tirati indietro, la faccia di uno che non sta tanto [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 febbraio 2021
Marco Minniti
Asbury Movies

Tanto è stato detto, finora, nel campo della sci-fi basata su realtà alternative, così tanto da rischiare la saturazione. Dalla declinazione action e all'insegna della contaminazione di generi di Matrix, agli incubi da scatole cinesi di eXistenZ di David Cronenberg, il genere ha esplorato in lungo e in largo lo spiazzamento derivato dalla scoperta di una realtà altra, magari più reale della nostra [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 febbraio 2021
Clarisse Loughrey
The Independent

Mike Cahill si trova bene nel disagio. Le sue visioni fantascientifiche si basano sempre su elementi di confronto e di contrasto: come sarebbe incontrare un doppione di noi stessi (come raccontava in Another Earth) o scoprire i segreti della reincarnazione guardando negli occhi delle persone (come s'immaginava in I origin). Ma la portata delle sue ambizioni a volte supera i limiti del budget o la logica [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 febbraio 2021
Roberta Loriga
Sentieri Selvaggi

Col suo terzo film, Mike Cahill si allontana dall'originalità che l'aveva contraddistinto nel panorama della fantascienza indipendente, pur mantenendo intatta la sua idea di cinema: il gioco del doppio, simulazione, realtà alternativa, relazioni umane, tutti tasselli essenziali che compongono il puzzle della sua filmografia, e che al tempo stesso rimandando anche ad altri film iconici del suo stesso [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 febbraio 2021
Gabriele Niola
Wired

Bisogna ammettere che la premessa è di quelle così senza senso che fanno venire voglia di iniziare il film. C'è Owen Wilson in un ruolo estremamente serio che proprio mentre sta per essere licenziato vede morire il suo capo per un incidente. Non ci sono testimoni, tutti penseranno che è colpa sua, allora nasconde il corpo (sempre nell'ufficio) e scappa nel bar di fronte.

mercoledì 3 febbraio 2021
Stefano Giani
CineSalotto

La quotidianità come una sfilata di cloni. Persone finte, frutto di fantasia o proiezioni computerizzate. Fantasmi della quotidianità in una dimensione fittizia che ha i contorni di un inferno, disegnato da una mano digitale. Il mondo, insomma, sarebbe migliore ma una sorte vigliacca ha sottratto l'uomo al paradiso per precipitarlo nella finzione. O almeno così lo "vede" Isabel, che vive di espedienti [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 febbraio 2021
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Nel 1999, l'uscita nelle sale di Matrix delle sorelle Wachowski ha lasciato un segno indelebile. Era un richiamo a cult ben più lontani, a partire da Terminator. Di certo una società governata dalle macchine non era una novità, ma in qualche modo quel tipo di rappresentazione ha determinato un nuovo immaginario. Da quel momento l'idea che il genere umano potesse giostrarsi tra verità e finzione, sul [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 14 gennaio 2021
 

Regia di Mike Cahill. Un film con Salma Hayek, Owen Wilson, Madeline Zima, Jorge Lendeborg Jr., Joshua Leonard. Dal 5 febbraio su Amazon Prime Video.  Guarda il trailer »

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