| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Glendyn Ivin |
| Attori | Naomi Watts, Andrew Lincoln, Jacki Weaver, Rachel House, Gia Carides Leeanna Walsman, Lisa Hensley, Griffin Murray-Johnston, Essi Murray-Johnston, Felix Cameron, Abe Clifford-Barr, Gerry, Clipper, Eugene (II), Maggie May, Mavis, Pew, Pip, Wendell, Swoop, Hollywood (II). |
| Uscita | giovedì 15 luglio 2021 |
| Tag | Da vedere 2020 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,89 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 18 novembre 2021
Tratto dall'omonimo romanzo di Cameron Bloom e Bradley Trevor Greive, in cui viene raccontata l'incredibile storia vera della famiglia Bloom. In Italia al Box Office Penguin Bloom ha incassato 59,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Samantha Bloom è una donna piena di vita che adora l'oceano, il marito Cameron e i tre figli Noah, Reuben e Oli. È una surfista provetta e la famiglia fatica a stare al passo della sua preparazione atletica. Durante una vacanza in Tailandia però Sam precipita da una balconata e rimane paralizzata dalla vita in giù. Tornata in Australia, dove abita con la famiglia, la donna non riesce a uscire dalla depressione in cui l'ha gettata la tragedia, e marito e figli cercano cn fatica di provvedere a lei e a se stessi. È soprattutto il maggiore, Noah, a soffrire per la situazione, di cui si ritiene responsabile. L'impasse è rotta dall'arrivo di una gazza ferita che Noah accudisce e che battezza Penguin per via del suo colore bianco e nero. Sarà proprio Penguin a riportare la serenità in casa e a dare a Sam il coraggio di ricominciare.
Penguin Bloom è basato sulla vera storia di Samantha Bloom raccontata in un libro dal marito Cameron, e i dettagli hanno il sapore della testimonianza autentica di una tragedia vissuta minuto per minuto, che ha travolto non solo la protagonista ma tutti i suoi affetti: marito, figli, sorella, madre, amiche, colleghe di lavoro.
La ricostituzione di questo microcosmo in frantumi è al centro della narrazione e il regista Glendyn Ivin si prende il tempo di raccontarla passo dopo passo, affinché sia un esempio per chiunque si sia trovato in una situazione difficile e abbia dovuto cercare la forza d'animo necessaria per uscirne. Naomi Watts torna in Australia, la terra dove è cresciuta e dalla quale proviene parte della sua famiglia di origine, e a quella natura maestosa in grado di impartire lezioni di vita agli esseri umani che la occupano temporaneamente. Non è un caso che ad aiutare Sam ad uscire dal rifiuto del suo corpo sia una donna Maori (l'attrice neozelandese Rachel House) che contiene in sé una saggezza antica e che vive in armonia con l'acqua. Nel ruolo del marito Cameron c'è a presenza gentile di Andrew Lincoln, indimenticabile lettore di cartelli romantici in Love, Actually, e in quelli del piccolo Noah il giovanissimo Griffin Murray-Johnston.
La fotografia di Sam Chiplin fa giustizia ai grandi spazi aperti e al verde lussureggiante dell'Australia e della Tailandia, rendendo gli elementi naturali un personaggio chiave nella storia, e la regia di Ivin segue la gazza Penguin con grande attenzione, cogliendo il valore drammaturgico di ogni suo movimento. Il commento musicale del compositore Marcelo Zarvos invece tende a sottolineare troppo pesantemente ogni momento drammatico. La narrazione resta convenzionale, ma la forza delle interpretazioni di Watts, Lincoln e Murray-Johnston conferiscono pathos e speranza a questa storia di resurrezione.
La dicitura nei titoli di testa "tratto da una storia vera", secondo produttori e distributori è spesso sinonimo di ottima qualità o, perlomeno, dovrebbe in qualche modo invogliare il pubblico a vedere un film. Ma sarà davvero così? Purtroppo, non sempre. Già, perché, di fatto, per quanto una storia in sé possa essere originale e intrigante, spesso è la sua stessa messa in scena a rivelarsi banale [...] Vai alla recensione »