| Titolo originale | Where'd You Go Bernadette |
| Titolo internazionale | Where'd You Go, Bernadette |
| Anno | 2019 |
| Genere | Commedia, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Richard Linklater |
| Attori | Cate Blanchett, Billy Crudup, Kristen Wiig, Laurence Fishburne, Emma Nelson Zoe Chao, James Urbaniak, Judy Greer, Troian Bellisario, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Kate Easton, Claudia Doumit, Patrick Sebes, Lee Harrington, David Paymer, Megan Mullally, Steve Zahn, Patrick Jordan, Shaun Cameron Hall, Kathryn Feeney, Richard Robichaux, Amy Rayko, Nancy McNulty, Daina Griffith, Stephen Donnelly (II), Thalia Torio, James Urbaniak (II), Mark Philip Stevenson, Cherie McClain, Maureen d'Armand, Katelyn Statton, Jennifer Tober, Kate Burton, Joe Coyle, Ann McDevitt. |
| Uscita | giovedì 12 dicembre 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,04 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 17 dicembre 2019
Il film è l'adattamento del best-seller "Where'd You Go, Bernadette" scritto da Maria Semple. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Che fine ha fatto Bernadette? ha incassato 316 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Seattle. Elgie e Bernadette sono una coppia con figlia (Bee), benestante e apparentemente felice. Elgie, però, è sempre più occupato a sviluppare il proprio progetto per Microsoft, mentre Bernadette vive con difficoltà crescente i rapporti con il vicinato e la sua condizione di casalinga. Perché Bernadette, anche se nessuno lo sa, era uno dei più brillanti architetti d'America. Quando l'equilibrio tra le tensioni contrapposte sembra cedere, Elgie decide di correre ai ripari e di intervenire, prima che la depressione della moglie abbia il sopravvento.
L'animo irrequieto di Richard Linklater rifiuta sempre la possibilità di sedere sugli allori. Per il regista texano a ogni nuovo progetto corrisponde una sfida, una nuova possibilità di rimettersi in discussione e di cimentarsi con qualcosa di nuovo. Sbagliando, se necessario (e Newton Boys o Bad News Bears sono lì a dimostrarlo).
Che fine ha fatto Bernadette? - che solo nel titolo italiano strizza l'occhio a Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich - non appartiene né alle opere indimenticabili né agli errori di percorso del regista di Boyhood. Ma nella sua ricercata anomalia, Bernadette rimane quintessenza della poetica di Richard Linklater e della sua inesausta interrogazione su cosa comporti passare a un'età più matura, in termini di rinunce e di opportunità.
I dolorosi bilanci in chiaroscuro della mezza età, in genere appannaggio di giocatori di baseball o musicisti rock fallimentari, toccano stavolta a un architetto. Per la precisione a un architetto donna, talentuosissimo e costretto dalle circostanze - una delusione professionale e una tormentata maternità - a fare un passo indietro. O meglio di lato, abbandonando gli ampi spazi soleggiati di Los Angeles in favore della piovosa e provinciale Seattle, dove l'ha condotta il progetto hi-tech ideato dal marito e acquisito da Microsoft.
Elgie istruisce delle macchine a interpretare i principi che guidano le emozioni umane, mentre Bernadette pratica l'esatto opposto, donando ogni dettaglio del proprio privato a Manjula, un presunto assistente virtuale indiano che cela un'identità ben più sinistra. Il punto rimane il medesimo che angosciava il personaggio di Patricia Arquette al termine di Boyhood: cosa resta del sacrificio di una vita? Una donna dispone di una terza scelta che non sia la solitudine o il fatto di negarsi per crescere i propri figli? In tempi di rivendicazioni legittime, ma che talora sconfinano in strumentalizzazione o persecuzione ad personam, quella di Maria Semple - autrice del bestseller da cui il film è tratto - e poi di Linklater sembra, nella sua semplicità, una delle cose più genuinamente femministe dette da eoni in qua.
Ma Che fine ha fatto Bernadette? sfiora molti temi della contemporaneità, come la riflessione ecologista - simboleggiata dal sottobosco sradicato che agevola la valanga di fango destinata a sommergere gli invitati dell'odiata vicina di casa - o l'impossibile desiderio di scomparire dalla vita pubblica, che resta solo un MacGuffin, accennando a quel che Che fine ha fatto Bernadette? avrebbe potuto diventare (un thriller depalmiano? Una discesa nella follia degna di Polanski?).
Il fatto di non aderire a questi archetipi è stato interpretato dalla critica americana, molto meno indulgente del consueto con Linklater, come una mancanza o una titubanza, una incapacità di gestire la complessità della materia sottesa al testo di Semple. Si tratta invece dell'irriducibile assunzione di un'identità altra rispetto a quella attesa: così come Bernie, o come altri progetti singolari intrapresi dal regista texano, Bernadette segue l'ondivago e caotico andamento della sua protagonista.
Un testo che non va seguito alla lettera, da cui non occorre attendersi qualcosa di appagante sul piano narrativo, almeno secondo i canoni consueti. Proprio come gli edifici progettati dalla protagonista, unici anche in virtù della loro eccentrica diversità, il film di Linklater sfugge a ogni aspettativa, rischiando così di far passare per difetti quelle folgorazioni che invece inseguono e sono toccate dalla genialità.
Un bagno desolatamente vuoto con la finestra aperta sul cortile e la consapevolezza che se ne è andata in modo irrimediabile: è questa forse la scena iconica di Che fine a fatto Bernadette?, il nuovo film che vede impegnata Cate Blanchett, una madre in fuga dopo i fasti degli ultimi blockbuster (da Thor: Ragnarok a Ocean's 8). L'attrice due volte premio Oscar (per The Aviator di Martin Scorsese e per Blue Jasmine di Woody Allen) affronta il nuovo ruolo di una donna stanca, agorafobica, con problemi di sonno che a un certo punto molla tutto. La Bernadette Fox del titolo è una casalinga che vive a Seattle con il marito e la figlia, mal integrata nella quotidianità tipicamente di quartiere non partecipa ai comitati, ignora le altre madri e ha lasciato crescere un'enorme recinzione di rovi che anche fisicamente separa la sua casa dal resto del mondo. Ma non è stata sempre così.
La figlia adolescente voce narrante del film nel cercare di spiegarsi l'improvvisa sortita della madre commenta: "Credo che mia madre si sia focalizzata sulla famiglia in questi anni e si sia dimenticata di se stessa" inquadrando perfettamente il senso della storia e forse di una fuga così inaspettata.
Appunto, Bernadette è fuggita alla ricerca di sé stessa e la figlia Bee (una bravissima Emma Nelson) nell'indagare dove può essere scappata e poi nell'andare a cercarla di fatto impara a conoscere chi è veramente la straordinaria donna che per il bene della famiglia si nasconde dentro il ruolo di madre. A sorpresa, infatti, dietro gli enormi occhialoni in cui Cate Blanchett si maschera in tutta la prima parte del film si cela una donna geniale capace venti anni prima di essere uno degli architetti più brillanti della sua generazione.
Nel cast anche Billy Crudup nel ruolo dell'amato marito, cieco davanti ai tormenti della moglie, l'attrice comica Kristen Wing e in un piccolo ruolo anche l'ottimo Laurence Fishburne. Ma bisogna sottolineare il talento della giovanissima Emma Nelson qui al debutto per il grande schermo, bravissima nel tratteggiare la figura di una adolescente non proprio bella, molto precoce e intelligente.
Che fine ha fatto Bernadette?, diretto dal regista Richard Linklater (suoi i film Before Sunset - Prima del tramonto e Before Midnight per i quali ottenne due candidature all'Oscar) che ha contribuito alla sceneggiatura, è tratto dal best seller 'Dove vai Bernadette?' edito anche in Italia. L'autrice è nota non solo per i suoi libri, ma soprattutto per la sua attività come sceneggiatrice in diverse serie di successo e in particolare per Arrested Development.
Il film è tratto da un romanzo di Maria Semple, scrittrice e autrice televisiva statunitense, dal titolo Where’d You Go, Bernadette? scritto nel 2012. Attraverso la voce narrante della figlia ci si profila una donna eccezionale: Bernadette Fox (interpretata dalla bravissima Cate Blanchett) che è stata una brillante architetto, sempre attenta alla biologia e all’uso dei materiali [...] Vai alla recensione »
La domanda sorge spontanea, con una facilità perfino fastidiosa: che fine ha fatto Richard Linklater? Come tutti i film sbilanciati, slabbrati, imperfetti, a Che fine ha fatto Bernadette? non bisogna riservare un approccio superficiale e un giudizio tranchant. Perché nella storia di questa donna geniale e confusa non possiamo non scorgere le tracce di un autore grandissimo, il cui travaglio appare [...] Vai alla recensione »