Una classe per i ribelli

Film 2019 | Commedia, Film per tutti 103 min.

Titolo originaleLa lutte des classes
Anno2019
GenereCommedia,
ProduzioneFrancia
Durata103 minuti
Regia diMichel Leclerc
AttoriLeïla Bekhti, Edouard Baer, Ramzy Bedia, Eye Haidara, Baya Kasmi, Tom Lévy, Jacques Boudet Michèle Moretti, Laurent Capelluto, Sarah Lepicard, Vincent Furic, Pascal Tantot, Oussama Kheddam, Mona Berard, Djemel Barek, Michel Leclerc.
Uscitagiovedì 22 ottobre 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneSatine Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,04 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Michel Leclerc. Un film Da vedere 2019 con Leïla Bekhti, Edouard Baer, Ramzy Bedia, Eye Haidara, Baya Kasmi, Tom Lévy, Jacques Boudet. Cast completo Titolo originale: La lutte des classes. Genere Commedia, - Francia, 2019, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2020 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,04 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La lotta di classe e le differenze sociali viste dagli occhi innocenti dei bambini. In Italia al Box Office Una classe per i ribelli ha incassato 12,7 mila euro .

Consigliato sì!
3,04/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,07
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Una commedia sulle derive tragicomiche degli ideali della sinistra bobo, più tenera che pungente, con attori e personaggi azzeccati.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 13 ottobre 2020
Recensione di Marianna Cappi
martedì 13 ottobre 2020

Sofia, brillante avvocato di origine magrebina, e Paul, batterista di un gruppo anarco-punk, si trasferiscono in una casetta con giardino nella periferia parigina, a Bagnolet, col sogno di dare il meglio a loro figlio Corentin: una scuola pubblica, democratica e multiculturale. Quando, però, gli altri genitori cominciano a spostare i figli in un istituto privato, isolando sempre più il loro piccolo, la scelta di Sofia e Paul diventa una difficile scelta di resistenza, e tutto e tutti sembrano allearsi per metterla sempre più in crisi.

Il regista Michel Leclerc e la sceneggiatrice Baya Kasmi sono partiti dalla loro esperienza di genitori nella stessa Bagnolet, ai tempi dell'attentato alla sede di Charlie Hebdo, per immaginare un'escalation tragicomica in cui l'ideale di sinistra di accoglienza e rispetto delle idee altrui dà luogo ad una deriva del politicamente corretto e ad un labirinto di tabù e contraddizioni tali da mettere in ginocchio anche gli esponenti più laici e progressisti della generazione dei quarantenni con figli.

Il tocco di classe, che avevamo già apprezzato in Le nom des gens, è chiaramente il punto di vista interno, e mai dall'alto o giudicante. Paul e Sofia sono personaggi emblematici dei dilemmi e delle incoerenze del nostro tempo, in quanto coppia mista, di sinistra e benestante, attenta a non escludere ma anche e soprattutto a non essere esclusa, specie se in questione ci sono la felicità del proprio figlio e il suo accesso alle migliori opportunità. Due protagonisti adulti bobó (noi diremmo radical-chic) che non puntano il dito contro i loro vicini diversi - sarebbe troppo facile - ma vengono umoristicamente accerchiati dalle difficoltà pratiche contro cui vanno in fretta a scontrarsi tutti i loro ideali.

Così, quando Corentin torna da scuola e riferisce che il compagno musulmano gli ha detto che chi non crede va all'inferno, Sofia si reca della mamma del compagno di suo figlio per chiarire la questione, ma si ritrova di fronte allo specchio infrangibile del suo stesso pensiero: quello secondo cui un buon genitore deve insegnare al proprio bambino a dire sempre la verità, per quanto spaventosa possa suonare.

Mentre gli adulti si affannano a fare i conti con le esigenze della tolleranza, il revisionismo del proprio passato e i paradossi dell'invenzione di un linguaggio che non offenda nessuno (esilarante il personaggio della maestra, angosciata e incomprensibile) i piccoli stanno guardare, riflettendo le loro assurdità e raddoppiando l'effetto comico.

A metà strada tra l'inarrivabile raffinatezza della coppia Jaoui-Bacri e la commedia francese nazionalpopolare, Una classe per i ribelli, pur con qualche caduta di tono qua e là, imbocca la strada giusta: quella in cui si ride per non piangere, ma anche per imparare a prendersi meno seriosamente e a ristabilire le priorità e il necessario equilibrio, a partire da quello delle mura scolastiche.

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Frasi
Un mix per essere un mix deve essere un vero mix
Una frase di Paul Bertrand (Edouard Baer)
dal film Una classe per i ribelli - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 25 ottobre 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

"La lutte des classes", il titolo che Michel Leclerc (premio César per "Le nom des gens") ha voluto per la sua storia di quartiere, narra di famiglie che si arrabattano per offrire ai figli le condizioni migliori per studiare. A differenza dei loro amici, che scelgono una scuola privata, Sofia e Paul sono fautori della scuola pubblica sia pure in un edificio fatiscente.

sabato 24 ottobre 2020
Marianna Cappi
La Voce di Mantova

La distribuzione italiana ha preferito il più morbido e accattivante "Una classe per i ribelli", ma il titolo originale francese, "La lutte des classes", diceva molte più cose e non lasciava dubbi sulla scelta di campo della commedia di Michel Leclerc. Il campo è infatti quello della politica, ma i giocatori non sono ministri o governanti, bensì cittadini comuni, quarantenni con figli: batterista punk [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2020
Claudia Ferrero
La Stampa

Scuola pubblica o privata? Il film di Michel Leclerc Una classe per i ribelli (anche se il titolo francese originale La lutte des classes era più azzeccato) non dà risposte, ma tanti spunti di riflessione. E lo fa alla maniera della commedia francese intelligente, con ironia, garbo e bravi interpreti. Edouard Baer e Leila Bekhti, lui batterista di un gruppo punk, lei avvocato, sono i genitori di Coco, [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2020
Daniela Ceselli
Left

Una classe per i ribelli (titolo originale: La lutte des elasses) è la commedia di Michel Leclerc, che ha riscosso grande successo in Francia ed ora ci attende in sala con il suo umorismo intelligente ed il suo approccio alla contemporaneità benevolo, ma incisivo. Sofia (Leila Bekhti) e Paul (Edouard Baer): lei è avvocato, lui batterista in una punk rock band; lei di famiglia araba, lui francese; lei [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2020
Murielle Joudet
Le Monde

Michel Leclerc prosegue sulla scia della commedia popolare e politica con un film che in francese ha un titolo bidirezionale: La lutte des classes, la lotta delle classi. Sofia e Paul hanno una relazione, lei è una brillante avvocata di origine nordafricana, lui il batterista di un gruppo punk rock il cui periodo di splendore sembra un lontano ricordo.

giovedì 22 ottobre 2020
Alessandra De Luca
Avvenire

Quando gli amici del quartiere di Bagnolet ritirano i propri bambini dalla scuola pubblica per iscriverli a quella privata e cattolica di Saint-Benoît, Paul e Sofia riaffermano i loro valori repubblicani e vanno dritti per la loro strada. Il dubbio sorge però quando scoprono che il loro figlioletto Corentin è l'unico bianco della sua classe ed è ostracizzato perché non solo non ha credenze religiose, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Due genitori anticonformisti si trasferiscono in periferia e mandano il figlio in una scuola multirazziale, salvo poi pentirsi. Al contrario del ragazzino. Elegante e raffinata commedia che mette in burla tutti gli stereotipi della nostra epoca e ipotizza una convivenza basata su comprensione e collaborazione. Molte gag divertenti a dispetto di un titolo sbagliato che non rende giustizia all' alto [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Lei avvocato di origini magrebine, lui batterista rock, figlio problematico, nella periferia parigina multietnica di Bagnolet. In un saliscendi continuo di luoghi comuni, di razzismi e controrazzismi, la vita disarticolata di due radical chic, che finiscono impantanati nello stagno del politicamente corretto. Commedia scritta e diretta da Michel Lecrerc con brio, ambiguamente destinata a finire dentro [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Roberto Nepoti
La Repubblica

Commedia satirica dal titolo francese (La lutte des classes) migliore di quello italiano, Una classe per i ribelli incorre in qualche luogo comune: però è una riflessione acuta sui pregiudizi contemporanei, che non risparmia né i benpensanti della sinistra bobo né le varie culture del melting-pot. Sofia, avvocato di origine maghrebina, e Paul, batterista punk-rock anarchico, iscrivono il figlio Corentin [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Dafne Franceschetti
Sentieri Selvaggi

Andare a scuola in centro in un istituto prestigioso porta tutta una serie di privilegi, senza contare il futuro radioso che si prospetta per i giovani alunni! Sono in molti a cercare casa nei quartieri più centrali e dispendiosi delle città francesi, investendo capitali pur di vedere i proprio figli accettati in uno di questi istituti. Ma Sofia e Paul decidono di ribaltare la tendenza, trasferendosi [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Paolo Perrone
Filmcronache

Sofia e Paul sono una brillante avvocatessa di origine magrebina e un batterista punk in perenne conflitto con il sistema. Dovendo iscrivere il figlio Corentin alla scuola elementare, la coppia sceglie di trasferirsi nella banlieue parigina, ai propri occhi l'ambiente ideale per un'educazione multiculturale e popolare, nella casa che Sofia ha sognato per tutta l'infanzia.

mercoledì 21 ottobre 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Diciamo la verità: bisogna un po' sforzarsi di non pensare allo sventurato professore Samuel Paty, decapitato a Conflans da un diciottenne islamista in seguito a una "fatwa", per apprezzare appieno "Una classe per i ribelli", il bel film di Michel Leclerc che esce giovedì 22 ottobre distribuito dalla "Satine" di Claudia Bedogni. E tuttavia anche nella commedia francese, che risale al 2019, si evocano [...] Vai alla recensione »

martedì 20 ottobre 2020
Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Un super mosaico di luoghi comuni sulla convivenza multietnica, dall'ebreo paranoico contro il vicino mauritano alla donna in chador che prevede l'inferno per gli infedeli, fino al bianco discriminato nel coloratissimo comune di Bagnolet, periferia di Parigi. Michel Leclerc, con la sceneggiatrice Baya Kasmi (anche interprete della stralunata maestra), racconta l'esperienza da coppia bobo vissuta in [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 13 ottobre 2020
 

Regia di Michel Leclerc. Un film con Leïla Bekhti, Edouard Baer, Ramzy Bedia, Tom Lévy, Baya Kasmi. Da giovedì 22 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 13 ottobre 2020
 

Sofia e Paul sono una coppia di idealisti. Lei è un brillante avvocato di origine magrebina che dai sobborghi parigini è riuscita a farsi strada senza mai tradire i propri principi. Lui è un batterista punk, anarchico nel midollo, in perenne conflitto [...]

NEWS
mercoledì 30 settembre 2020
 

La lotta di classe e le differenze sociali viste dagli occhi innocenti dei bambini. Vai all'articolo »

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