First Love

Film 2019 | Drammatico

Titolo originaleHatsukoi
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneGiappone, Gran Bretagna
Regia diTakashi Miike
AttoriBecky, Masataka Kubota, Nao Ohmori, Sometani Shôta, Sakurako Konishi, Seiyo Uchino, Takahiro Miura .
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Takashi Miike. Un film con Becky, Masataka Kubota, Nao Ohmori, Sometani Shôta, Sakurako Konishi, Seiyo Uchino, Takahiro Miura. Titolo originale: Hatsukoi. Genere Drammatico - Giappone, Gran Bretagna, 2019, Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Una nottata difficile per il protagonista e una sua vecchia fiamma. Al Box Office Usa First Love ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 196 mila dollari e 24,2 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
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Un Miike minore, sempre più incline verso il comico e il parodistico, che però non esclude gag irresistibili.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 20 maggio 2019
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 20 maggio 2019

Leo è un pugile di poche parole ma dal pugno pesante: quando scopre di avere un tumore al cervello diviene preda dello sconforto. Monika è prigioniera della yakuza, che la obbliga a prostituirsi e l'ha resa tossicodipendente, costantemente in crisi di astinenza. I due si trovano coinvolti in un complotto che li porterà a scontrarsi con un variegato gruppo di personaggi, corrispondenti ad altrettante forme di insana bizzarria: un emissario della yakuza stessa, un poliziotto corrotto, un killer delle triadi cinesi con un braccio solo e così via, con crescente tendenza all'eccesso.

Chi si siede in sala a vedere un film di Takashi Miike in genere sa già a che cosa andrà incontro. E Miike, che ne è pienamente consapevole, vuole bene al suo pubblico, ripagandolo con uno spettacolo di piombo e grand guignol che raramente delude le attese.

O meglio, "raramente" in proporzione alla carriera di un regista che ha girato circa cento film in una trentina di anni. Rispetto agli ultimi lavori, assai altalenanti, First Love (Hatsukoi) ha il merito di mettere in chiaro da subito il suo intento, senza cercare goffi sincretismi di genere. Nonostante le teste mozzate e le katane sguainate, siamo in pieno territorio slapstick, in un teatro dell'assurdo che riduce a farsa quel che ai tempi di Ichi The Killer era una feroce e abrasiva provocazione intellettuale, a pochade quel che un tempo, in Miike, faceva davvero paura.

Il punk estremista di ieri oggi assomiglia a un bonario clown, che gioca con stilemi consunti e strizza l'occhio continuamente al suo popolo. Riprendere i miti di ieri per metterli alla berlina oggi è alla base del cinema di Miike: First Love, che assomiglia a una storia d'amore in mezzo alle sparatorie ma non è Una vita al massimo di Tony Scott, non fa eccezione: i consueti (e consunti) rituali della yakuza, così come la mitologia delle arti marziali cinesi (il killer con un braccio solo, che rimanda a un classico dell'action hongkonghese come Mantieni l'odio per la tua vendetta) sono esaltati e insieme sbeffeggiati, in una coazione a ripetere destinata ad avvincere i neofiti o i fan irrecuperabili. Fino all'ultima trovata, una scena in cui il disegno improvvisamente sostituisce il live action, per l'evidente impossibilità di supplire alle esigenze di messa in scena con l'esiguo budget a disposizione.

Il contesto farsesco non esclude però la presenza di gag talora quasi irresistibili (i messaggi lasciati in segreteria telefonica da un oncologo terribilmente incauto), specie quando a condurre il gioco è Shota Sometani, volto sempre più convincente del cinema giapponese odierno. Il suo ghigno ebete, che permane anche quando la testa non riposa più sulle sue spalle, è il simbolo di un divertissement che è l'ideale soprattutto per i completisti, i nostalgici degli anni Novanta e per chi non può fare a meno della dose quotidiana di adrenalina. Chiunque voglia indagare su quali sono le ragioni che hanno cementato il mito di Takashi Miike invece deve rivolgersi altrove, cominciando da Audition, Ichi The Killer o Visitor Q.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 17 maggio 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Una notte a Tokyo seguiamo Leo, un giovane pugile, che incontra il suo "primo amore", Monica, una callgirl drogata ma rimasta innocente. Monica viene involontariamente coinvolta nel traffico di droga. Lungo tutta la notte un poliziotto corrotto, uno yakuza, il suo nemico giurato e un killer inviato dalle triadi cinesi li perseguiteranno. Al termine della proiezione nella sala del Marriott, tradizionale [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Tutto in una notte a Tokio. È il set del nuovo film di Takeshi Miike, Hatsukoi/First Love, un ritorno allo splatter/slapstick che caratterizza gran parte della sterminata produzione dell'autore giapponese. E un ritorno di forma, in partnership con il produttore inglese Jeremy Thomas (13 Assassins, Blade of the Immortal), lo sceneggiatore Myabi Nakamura, il direttore della fotografia Nobuyaso Kita e [...] Vai alla recensione »

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