Crescendo - #makemusicnotwar

Film 2019 | Musicale, +13 102 min.

Anno2019
GenereMusicale,
ProduzioneGermania
Durata102 minuti
Al cinema5 sale cinematografiche
Regia diDror Zahavi
AttoriGotz Otto, Daniel Donskoy, Peter Simonischek, Bibiana Beglau, Mehdi Meskar Sabrina Amali, Hitham Omari, Eyan Pinkovitch, Maya Gorkin.
Uscitagiovedì 27 agosto 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneSatine Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,77 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Dror Zahavi. Un film Da vedere 2019 con Gotz Otto, Daniel Donskoy, Peter Simonischek, Bibiana Beglau, Mehdi Meskar. Cast completo Genere Musicale, - Germania, 2019, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 27 agosto 2020 distribuito da Satine Film. Oggi tra i film al cinema in 5 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,77 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Eduard Sporck viene incaricato di formare un'orchestra composta da musicisti israeliani e palestinesi che dovrà esibirsi in un concerto in occasione dei negoziati di pace tra i due paesi. In Italia al Box Office Crescendo - #makemusicnotwar ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 63,3 mila euro e 22,9 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,77/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,63
PUBBLICO 4,67
CONSIGLIATO SÌ
Equilibrio, partecipazione e intensità per un film che meriterebbe un'ampia diffusione nelle scuole.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 21 agosto 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 21 agosto 2020

Eduard Sporck, direttore d'orchestra di importanza mondiale riceve ed accetta la proposta di costituire un'orchestra formata da giovani musicisti israeliani e palestinesi con l'obiettivo di realizzare un concerto. L'impresa, già difficile sulla carta, si dimostra ancor più complessa nella realtà perché il confronto è da subito molto duro. In particolare i due più talentuosi musicisti, la palestinese Layla e l'israeliano Ron non si risparmiano attacchi. Sporck decide di trasferire tutto l'ensemble in Alto Adige, un luogo che ha segnato la sua vicenda personale, e lì tentare di proseguire le prove.

Ci sono film che sembrano voler seguire tracciati già esplorati e che quindi corrono il rischio di essere sottovalutati a priori dai loro potenziali spettatori. Quando si affronta il tema delle differenze (etniche, sociali ecc.) in rapporto alla musica vengono subito alla mente film come Les choristes - I ragazzi del coro o La mélodie (solo per citarne due) ed il timore di una riproposizione, seppure con variazioni, incombe. Non è però il caso di Crescendo che prende spunto da un'orchestra, la West-Eastern Divan Orchestra, nata da un'idea di Daniel Barenboim ed Eduard Said. Il riferimento però si ferma qui perché in questo caso si immagina una storia che non ha nulla di documentaristico ma molto di partecipazione sentita a condizioni personali e sociali che solo contando sui giovani possono sperare in un'evoluzione.

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: questo film non ha nulla di 'buonista' (termine troppo spesso usato comunque a sproposito). Neppure nel finale che è stato interpretato in maniera superficiale da qualche critico tedesco e che ovviamente non va rivelato ma 'osservato' con partecipazione (ma anche con attenzione) dallo spettatore.

Dror Zahavi, nato a Tel Aviv, ma residente in Germania in maniera definitiva dal 1991, ha presenti due concetti e li sviluppa nel film. Il primo, dettatogli dalla sua stessa vita, glielo si può attribuire con sicurezza perché emerge con evidenza. Al termine del secondo conflitto mondiale nessuno avrebbe mai potuto pensare ad un futuro, seppure lontano, in cui tedeschi ed ebrei avrebbero potuto convivere ed interagire. Lo Zahavi 'tedesco' è una delle tante prove viventi che invece è stato possibile.

L'altro concetto sembra nascere dalle riflessioni di uno scrittore di assoluto valore come Amos Oz che, in "Contro il fanatismo" libro che raccoglie i testi di alcune su e conferenze, sostanzialmente affermava che israeliani e palestinesi non avrebbero mai trovato una modalità di pacificazione fino a quando entrambi i popoli non fossero giunti alla conclusione di essere entrambi vittime di una Storia dettata da forze che avevano tratto e avrebbero continuato a trarre vantaggio dal fatto che gli uni e gli altri vedessero solo se stessi come vittime e gli avversari come persecutori.

È quanto Sporck (che non è né ebreo né israeliano) ha compreso dalle distorsioni delle note scritte sullo spartito della sua vita di bambino e ragazzo. Attraverso il veicolo della musica cerca di scriverne di diverse con questi giovani a cui tenta di far capire che in un concerto non ci si può suonare 'contro' e che questo può diventare, seppure con grande fatica e sofferenza interiore, un modello che merita tentativi di imitazione.

Echi shakespeariani risuonano in questa sceneggiatura ed anche in questo caso se ne potrebbe equivocare il senso attribuendoli ad una deriva romanticheggiante. Ancora una volta non è così perché se l'amore non conosceva ostacoli per il Bardo, le cui opere hanno superato le barriere dei secoli, la situazione può realisticamente riproporsi anche oggi.

Scritto e diretto con un grande equilibrio che non però fatto velo all'intensità ed interpretato da giovani attori che sul set hanno dovuto impegnarsi per superare ostacoli non poi troppo diversi da quelli dei loro personaggi, questo è un film che meriterebbe un'ampia diffusione anche nelle scuole perché, partendo da un conflitto storico, può far riflettere anche su micro conflitti in cui il seme dell'odio finisce con l'attecchire ma in cui il saper guardare l'altro con uno sguardo nuovo può portare a conclusioni non retoriche permettendo a tutti i soggetti coinvolti di 'crescere'.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 31 agosto 2020
Giggetto

Questo nuovo film di Dror Zahavi narra il tentativo di creare una orchestra di giovani musicisti palestinesi ed israeliani. Il soggetto è tutt'altro campato per aria, visto che ci sono state dozzine di tentativi per aumentare la conoscenza e la collaborazione tra giovani palestinesi e israeliani. Solamente nel campo della musica classica, è doveroso citare le coraggiose iniziative della West-Eastern [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 agosto 2020
Giggetto

Questo nuovo film di Dror Zahavi narra il tentativo di creare una orchestra di giovani musicisti palestinesi ed israeliani. Il soggetto è tutt'altro campato per aria, visto che ci sono state dozzine di tentativi per aumentare la conoscenza e la collaborazione tra giovani palestinesi e israeliani. Solamente nel campo della musica classica, è doveroso citare le coraggiose iniziative della West-Eastern [...] Vai alla recensione »

sabato 29 agosto 2020
goldy

Il film sa affrontare  l'insanabile e  scoraggiante situaziona arabo-palestinese con una pacatezza ammirevole. Consapevole dell'inutilità di sponsorizzare   ricette risolutive ci si arrende davanti a un'evidenza  che sfida le radici della razionalità e della necessità di senso.  Anche il valore terapeutico della musica cede  di fronte [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 4 settembre 2020
Björn Schneider
Spielfilm.de

Eduard Sporck è un direttore d'orchestra di fama mondiale che non si tira indietro quando gli viene proposto di costruire un'orchestra composta da giovani musicisti israeliani e palestinesi che si esibisca in un unico concerto. All'inizio ogni problema artistico passa in secondo piano di fronte ai contrasti che dividono arabi ed ebrei. Il regista israeliano Dror Zahavi, ispirandosi alla storia della [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 agosto 2020
Alice Sforza
Il Giornale

Può la musica superare i conflitti, gli odi, i rancori? A Eduard Sporck, direttore d' orchestra di fama mondiale, con un passato da cancellare (i genitori erano nazisti), viene affidato il compito di dirigere, in un unico concerto, musicisti palestinesi e israeliani. Impresa quasi impossibile: gli artisti si odiano a tal punto da vomitarsi addosso ogni accusa, senza fare squadra.

mercoledì 26 agosto 2020
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

La musica può essere un'arma, per la pace. Così la pensa il Maestro Sporck (Peter Simonischek) che decide di creare un'orchestra formata da giovani israeliani e palestinesi affinché eseguano un concerto straordinario all'unisono. E' possibile suonare insieme, ovvero comunicare e parlare, tra chi grida "nessuna pace con gli arabi" e chi risponde "fuori i sionisti, la Palestina ai palestinesi"? Tra [...] Vai alla recensione »

martedì 25 agosto 2020
Caterina Bogno
Film TV

Nel 1999 Daniel Barenboim fondava con lo scrittore Edward Said la West Eastern Divan Orchestra, riunendovi giovani da diversi paesi per favorire il dialogo tra musicisti di culture storicamente nemiche. A quell'esperienza guarda Crescendo, rielaborandola liberamente nella vicenda del maestro Sporck (Peter Simonischek, aka Toni Erdmann), chiamato da un'agguerrita (pardon!) filantropa a costituire un'orchestr [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 30 luglio 2020
 

Regia di Dror Zahavi. Un film con Gotz Otto, Daniel Donskoy, Peter Simonischek, Bibiana Beglau. Dal 27 agosto al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
giovedì 23 luglio 2020
 

Quando ad Eduard Sporck, direttore e musicista di fama mondiale, viene proposto di costituire, per un unico concerto, un'orchestra composta da giovani palestinesi e israeliani, inizia per lui una sfida che va oltre il raggiungimento della perfezione artistica. [...]

TRAILER
mercoledì 1 luglio 2020
 

Un film liberamente ispirato alla storia della West-Eastern Divan Orchestra. Dal 27 agosto al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
mercoledì 1 luglio 2020
 

Eduard Sporck viene incaricato di formare un'orchestra composta da musicisti israeliani e palestinesi che dovrà esibirsi in un concerto molto particolare. Vai all'articolo »

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