Parlami di Te

Film 2018 | Commedia drammatica 100 min.

Regia di Hervé Mimran. Un film con Fabrice Luchini, Leïla Bekhti, Rebecca Marder, Igor Gotesman, Clémence Massart-Weit. Cast completo Titolo originale: Un Homme Pressé. Genere Commedia drammatica - Francia, 2018, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 21 febbraio 2019 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,38 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo d'affari molto ligio al lavoro e alla carriera viene colpito da un malore e proprio durante la sua permanenza in ospedale capisce quali siano le cose davvero importanti. In Italia al Box Office Parlami di Te ha incassato 218 mila euro .

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Consigliato nì!
2,38/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Il racconto di una caduta e di una lenta ricostruzione, ispirato alla storia vera di Christian Streiff.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 novembre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 novembre 2018

Alain Wapler va di corsa. Sprezzante amministratore delegato di una nota azienda automobilistica, non ha tempo per i perdenti e per la famiglia. Alla viglia della presentazione di un nuovo modello di vettura ibrida, ignora i segnali di allerta del suo corpo e crolla. Colpito da un ictus che gli causa un deficit cognitivo, Alain confonde le parole e le sillabe, perde i ricordi e il filo della vita. A riordinargli il linguaggio e l'esistenza lo aiuta Jeanne, una giovane ortofonista alla ricerca della madre biologica. Tenace e paziente, Jeanne corregge la disarticolazione e insegna ad Alain il valore del tempo. Il tempo per vivere.

Ispirato alla storia vera di Christian Streiff, ex CEO di Airbus e di PSA Peugeot Citroën, Un homme pressé è la storia di una caduta e di una lenta ricostruzione.

Grande oratore, alla maniera del personaggio che interpreta, Fabrice Luchini ha servito liturgie da antologia, riempiendo i teatri con i testi dei classici della letteratura francese: da Moliére a Rimbaud, passando per Flaubert, Labiche, Baudelaire, La Fontaine con una passione per le parole e il loro senso.

Attore cerebrale e perfezionista, Fabrice Luchini prende in contropiede il suo pubblico e sceglie con un Un homme pressé l'afasia. A corto di parole per la prima volta, l'artista incandescente trova nella commedia di Hervé Mimran l'occasione di lanciarsi, senza troppi istrionismi, in voli verbali di una comicità quasi sperimentale. La performance credibile di Luchini serve tuttavia una storia di redenzione convenzionale, un percorso di crescita piatto che converte un uomo odioso in una brava persona. Troppo poco per disegnare un handicap che rivela l'uomo dietro al boss, per dire la fragilità della vita che se ne frega delle categorie socio-professionali.

Cercando di combinare sorrisi e tenerezza, Hervé Mimran consegna completamente il film al suo protagonista che lo vampirizza con un esercizio di stile incurante della (vera) storia che racconta: quella di un uomo (d'affari) in piena ridefinizione esistenziale. La sceneggiatura, leggera troppo leggera, impone il one-man-show e risorse narrative trite che conducono a conseguenze prevedibili. La sostanza si riduce alla traiettoria di un leader egoista che impara a dire "grazie" e accorda finalmente un po' di attenzione a quelli che lo circondano.

Né la gag di situazione, la corsa in sedie a rotelle che strizza l'occhio a Quasi amici, né le sottotracce che coinvolgono i personaggi secondari (l'ortofonista che cerca esitante il genitore biologico) riescono a risollevare una commedia demagogica che infila il cammino di Compostela con lo spirito di una promozione turistica. Le tappe per ritrovarsi perdono il 'pellegrino' di Luchini. Un uomo (macroniano?) "in marcia" che non va troppo lontano.

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PARLAMI DI TE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 26 febbraio 2019
loland10

“Parlami di te” (The homme pressé, 2018) è il quarto lungometraggio del regista francese Hervé Mimran. “Mi riposerò quando sarò morto”, dice Alain sprezzante e sicuro. Niente di meglio che lavorare e non guardare  indietro. “Siete apocrifi invece di ipocriti”. Dice, sempre, Alain quando il vuoto fa capolino.

sabato 23 febbraio 2019
Francesco Zennaro

L' UOMO È UN ANIMALE BIPEDE E INGRATO, DICEVA IL GRANDE DOSTOEVSKIJ. Dopo una vita dedicata al lavoro come A.D./C.E.O. in una casa automobilistica, al nostro amico protagonista - dopo un ictus - vengono concessi 10 minuti per sbaraccare la scrivania. Licenziato!! Mentre l'ex collega top glielo comunica cinicamente, l'altro  ex collega top guarda fuori dalla finestra, [...] Vai alla recensione »

sabato 2 marzo 2019
Giovanni_B_southern

Luchini è un fuoriclasse. E quando hai un fuoriclasse in squadra già parti avvantaggiato. Solo i francesi sanno costruire (storia vera peraltro) un "feel good movie" senza mai smarrirsi nel "trito". Si può essere pop rimanendo deliziosi. Film godibilissimo. E non perdetevi i titoli di coda!!!

Frasi
Sono tre anni che studio perché un giorno tu possa essere fiero di me!
Una frase di Julia (Rebecca Marder)
dal film Parlami di Te - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 21 febbraio 2019
Claudia Ferrero
La Stampa

Il gioco è fin troppo facile: far sorridere lo spettatore con parole buffe e storpiate che cambiano il significato delle frasi. Quasi come affrontare da spericolati una lingua straniera. Il tema del film Parlami di te è però coraggioso: la riabilitazione di un manager di successo dopo che un ictus gli ha colpito l'area del cervello della memoria e del linguaggio.

giovedì 21 febbraio 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Se è vero che Fabrice Luchini costituisce ormai un "genere" a sé nel panorama del cinema francese, bisogna ammettere che la sua capacità di scegliere i soggetti è buona. In Parlami di te, liberamente ispirato alle vicende reali di un grande manager automobilistico, è Alain Wapler e si presenta al pubblico con gli abituali toni di arrogante superiorità.

sabato 23 febbraio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Uno dei film meno visti di Philip Seymour Hoffman (speriamo che sia felice lassù, gli attori & company vanno tutti in paradiso) era intitolato "Flawless - Senza difetti". Diretto nel 1999 da Joel Schumacher, raccontava i guai di Robert De Niro, guardiano del condominio: dopo un ictus parla a fatica, vengono in soccorso le lezioni di canto impartite dal travestito della porta accanto.

sabato 23 febbraio 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Fans di Luchini di tutto il mondo unitevi! Condizionato dal far parte del club dei devoti dell'ineffabile, inimitabile, irresistibile, insuperabile attore francese, il critico a proposito di «Parlami di te» può solo annotare professionalmente a margine che non si tratta di uno dei suoi titoli cult. Il cortocircuito istituito tra il frenetico e anaffettivo executive colpito da ictus e la problematica [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 febbraio 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

Thriller della vendetta un po' a buchi come il gruviera, entra nella lista dei remake d'opportunità (cambiare nazione e cultura e aumentare bacino e incassi), con Quasi amici (The Upside) L'agenzia dei bugiardi (Alibi.com), Perfetti sconosciuti o Marguerite, per dire. Stesso intreccio, dalle nevi norvegesi a quelle del Colorado di Cleveland, sequenze e inquadrature quasi sovrapponibili e stesso regista [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Francesca Pasculli
Sentieri Selvaggi

Parlami di te è la nuova commedia francese del regista Hervé Mimran. Il titolo originale del film è Un homme pressé (letteralmente "un uomo di fretta") e l'uomo in questione, interpretato da Fabrice Luchini, è l'amministratore delegato di un'importante casa automobilistica francese. Il personaggio, di grande prestigio nazionale e carisma, si destreggia nella sua vita piena di impegni lasciando poco [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Fabiana Sargentini
Close-up

Fabrice Luchini è ormai per il cinema francese un jolly per tutte le stagioni: interpreta con disinvoltura i panni del dell'intellettuale, del giudice, del manager oberato. Quest'ultimo ruolo lo indossa nella pellicola Parlami di te, modesta traduzione di Un home pressé, un uomo stressato, sotto pressione, under pressure direbbero gli inglesi. Alain Wapler si sveglia ogni mattina alle cinque e mezzo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Alain, rampante e arrogante uomo d'affari, è colpito da un ictus. Perde la padronanza delle parole storpiandole e rendendole equivoche ma «riacquista» la figlia e soprattutto il suo cane, compagno fedele di gite e scorribande. Qual è la versione migliore di Alain... Delicata e raffinata commedia francese studiata per far risaltare l'abilità di Fabrice Luchini in un one man show davvero notevole.

martedì 19 febbraio 2019
Mauro Gervasini
Film TV

Alain, uomo d'affari che non ha mai tempo per nessuno, "affetti" compresi, è colpito da un ictus proprio mentre è in trincea, al lavoro. Il danno cerebrale è leggero ma serio, perché provoca una distorsione del linguaggio e una parziale perdita di memoria. Alain, anche contro la sua volontà, è costretto a un percorso di rieducazione insieme a una logopedista, Jeanne, che si arma di pazienza per progredire [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 febbraio 2019
Manuela Pinetti
La Rivista del Cinematografo

Per Alain Wapler esiste soltanto il lavoro: non si ferma neanche quando è colto da ictus. Si risveglia in ospedale apparentemente indenne, ma quando apre bocca pronuncia frasi senza senso. L'ictus ha sconvolto il ritmo dei suoi discorsi, e farà lo stesso con quello della sua vita. Alain, l'uomo sempre impegnato (Un Homme Pressé è il titolo originale) è Fabrice Luchini, protagonista di un one man show [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 26 febbraio 2019
A cura della redazione

Capo sprezzante di un'azienda automobilistica, Alain va di corsa. Alla vigilia del lancio di un nuovo modello di vettura, ignora i segnali del suo corpo e crolla. Colpito da un ictus, Alain confonde le parole e le sillabe, perde i ricordi e il filo della [...]

TRAILER
venerdì 25 gennaio 2019
 

Alain Wapler va di corsa. Sprezzante amministratore delegato di una nota azienda automobilistica, non ha tempo per i perdenti e per la famiglia. Alla viglia della presentazione di un nuovo modello di vettura ibrida, ignora i segnali di allerta del suo [...]

POSTER
lunedì 21 gennaio 2019
 

Alain Wapler va di corsa. Sprezzante amministratore delegato di una nota azienda automobilistica, non ha tempo per i perdenti e per la famiglia. Alla viglia della presentazione di un nuovo modello di vettura ibrida, ignora i segnali di allerta del suo [...]

NEWS
venerdì 11 gennaio 2019
 

Alain Wapler va di corsa. Sprezzante amministratore delegato di una nota azienda automobilistica, non ha tempo per i perdenti e per la famiglia. Alla viglia della presentazione di un nuovo modello di vettura ibrida, ignora i segnali di allerta del suo [...]

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