L'incredibile storia della squadra di calcio del Darfur United, dal genocidio alla Coppa del Mondo. Espandi ▽
la storia di Gabriel Stauring, un giovane e intraprendente attivista della California che nel 2005 decide di formare una O.N.G. e di recarsi in Africa - sempre con una piccola videocamera in mano - per aiutare le migliaia di civili in fuga dalla guerra civile nella regione del Darfur, Sudan.
Otto anni più tardi, il suo morale è sotto i tacchi: Gabriel affronta quotidianamente ostacoli sempre più grandi e difficili e mette di continuo a repentaglio la propria vita, ma nessuno sembra più interessato alla sua missione, "nessuno vuole ascoltare storie di guerra, povertà e fame".
Cosa fare, per catturare l'interesse generale?
Per rompere l'indifferenza sulla crisi umanitaria del Darfur, Gabriel decide di creare una nazionale di calcio interamente composta da rifugiati, e di prendere parte alla Coppa del Mondo. Recensione ❯
Una città, un canale e la totale mancanza di moralità con cui sono costretti a fare i conti una bambina, una ragazza ed una giovane coppia. Espandi ▽
Una città che si affaccia su un canale; un molestatore che si nasconde ed agisce tra le tenebre. Una bambina, una ragazza ed una giovane coppia che in un contesto di totale mancanza di moralità sembrano incapaci di fronteggiare i pericoli, visibili e nascosti, con cui la vita costringe loro a fare i conti. Recensione ❯
Il signor Kubota vorrebbe trovare il modo di non morire mai. Espandi ▽
Mr. Kubota sta conducendo ricerche su meduse immortali, pensando di scoprire come l'uomo può diventare eterno. Mr. Kubota, attraverso la sua ricerca, vuole credere nell'eternità, perché nel profondo ha paura, molta paura della morte. E così ha deciso di fare tutto per non morire. Recensione ❯
La giovane scapestrata Emiko lascia il fidanzato violento. Per allevare la figlia torna alla casa dei genitori e inizia a lavorare per un servizio di appuntamenti in internet. Recensione ❯
Un documentario che spiega l'esigenza ogni giorno più forte di preservare l'Amazzonia. Espandi ▽
L'Amazzonia, polmone verde del pianeta è oggetto di una deforestazione crescente, dovuta ad un modello di sviluppo che pone gli interessi economici delle grande imprese prima dell'avvenire dell'umanità. L'urgenza di proteggerla si fa ogni giorno più viva. Attraverso testimoni di specialisti o di politici ed estratti di conferenze delle Nazioni Unite raccolti durante quattro anni, il documentario racconta la storia di una lotta politica e chiama ognuno di noi a prendere coscienza delle sfide di domani. Recensione ❯
Cosa succede alla proprietà intellettuale se viene privatizzata? Espandi ▽
Un'opera d'arte che tratta dell'opera di Luis Barragán, l'architetto messicano più significativo del 20 ° secolo. Si scopre che l'enorme archivio di Barragán fu venduto nel 1995, sette anni dopo la sua morte, al proprietario della società di design svizzera Vitra, che lo donò come regalo di nozze alla sua fidanzata, Federica Zanco. Da allora non ha lasciato il seminterrato del quartier generale di Vitra, dove è gelosamente custodito dal suo nuovo proprietario. Recensione ❯
Un gruppo di attivisti degli anni Settanta tramite le loro cineprese raccontano la loro verità. Espandi ▽
Il documentario An Army of Lovers ricostruisce la storia della cinematografia Lgbt in Svezia, quale parte cruciale del movimento svedese di liberazione.Il film ripercorre le vicende dei coraggiosi attivisti che durante gli anni Settanta, armati delle loro cineprese, hanno saputo raccontare al mondo la loro verità. Il documentario riporta alla vita l'attivismo del passato in un dialogo con il presente che si impone in tutta la sua urgenza. Recensione ❯
La storia del regista e attore Mathieu Almaric sul set di Barbara. Espandi ▽
Se Barbara era fatto di tre film in uno, questo ritratto di André S. Labarthe e Quentin Mével è il quarto film, l'immagine mancante e perfettamente complementare, quella di Mathieu Amalric regista alle prese con una grande attrice, ma anche Mathieu Amalric grande attore alle prese con una regista, perché "gli attori sanno del personaggio più del regista". Recensione ❯
Un'opera sperimentale che si ispira al lavoroi 11 X 14 di James Benning. Espandi ▽
Il titolo dell'opera di Margaret Honda ricorda l'11 x 14 di James Benning del 1977. In 6144 X 1024 si separa l'intero spettro cromatico di un proiettore digitale attraverso una proiezione generata da un computer. Come il lavoro di Benning, l'opera di Honda trasforma la forma in contenuto e sembra quasi paradigmatico per le richieste a cui il cinema contemporaneo è ancora una volta soggetto. Mentre per Benning il focus principale era sulla ricerca di un nuovo linguaggio cinematografico, oggi l'enfasi si è spostata sulle alterate relazioni spaziali, temporali e di potere. Recensione ❯
Un docufilm inedito dedicato alla figura e alla poetica di Zhang Dali, uno dei maggiori artisti cinesi contemporanei, pittore, scultore, performer, fotografo e street artist (è il padre della graffiti art in Cina). Il titolo del film richiama la convinzione di Zhang Dali che l'arte sia l'unica forma espressiva capace di 'superare ogni frontiera' e raccontare l'essenza stessa delle nostre vite. Recensione ❯
Un documentario per percorrere luoghi del cinema del passato, per indagare la società siciliana e la storia del territorio di Palermo. ll progetto percorre e attraversa "fisicamente" la memoria, nello specifico la memoria che emerge dal cinema di ricerca. Recensione ❯
Sergio è un 60enne che divide il suo tempo tra Mondovì e Los Angeles. Sognando di vivere stabilmente in California, rintraccia otto amici, tutti italiani, che hanno cercato di realizzare il proprio sogno e si sono trasferiti a Hollywood. Tra gli altri, Recensione ❯
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