Il ritratto negato

Film 2016 | Biografico, +13 98 min.

Regia di Andrzej Wajda. Un film Da vedere 2016 con Boguslaw Linda, Aleksandra Justa, Bronislawa Zamachowska, Zofia Wichlacz. Cast completo Titolo originale: Powidoki. Titolo internazionale: Afterimage. Genere Biografico, - Polonia, 2016, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 11 luglio 2019 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,55 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 29 luglio 2019

La storia di Wladyslaw Strzeminski, vittima delle persecuzioni del regime comunista per non aver adeguato la sua arte astratta ai dettami del realismo socialista. In Italia al Box Office Il ritratto negato ha incassato 95,7 mila euro .

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Consigliato sì!
3,55/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,72
PUBBLICO 3,44
CONSIGLIATO SÌ
Un film importante, a tratti commovente. Il testamento spiriturale e artistico di Wajda, irriducibile visionario.
Recensione di Anna Maria Pasetti
domenica 16 ottobre 2016
Recensione di Anna Maria Pasetti
domenica 16 ottobre 2016

Nella Polonia del 1948 l'artista e teorico dell'arte Władysław Strzemiński gode di fama e rispetto sia in patria che all'estero. Nella città natale di Łódź è docente all'Accademia di Belle Arti, membro dell'Unione degli Artisti e fondatore del Museo cittadino di Arte Moderna. Ha una figlia ancora bambina ma sveglia, una moglie gravemente malata in ospedale e una squadra di allievi adoranti. Il destino gli ha regalato un immenso talento artistico e uno spirito libero, ma gli ha portato via sia una gamba che un braccio. L'infermità non gli impedisce comunque la produzione di tele, così come il perfezionamento della teoria dell'Unionismo, di cui è il cofondatore. Ad ostacolarlo senza tregua è invece la radicalizzazione del comunismo, alla quale l'artista si oppone fino alla morte.

L'artista che celebra l'artista. L'opera del compianto Andrzej Wajda sul pittore connazionale Władysław Strzemiński è diventata involontariamente il suo testamento spirituale.

Ne avrebbe girati altri di film, anche da novantenne quale era, ma purtroppo il grande regista polacco ha deciso che era tempo di affidare alla Memoria il suo operato da irriducibile poeta per immagini della Storia, spesso tragica, del proprio Paese. Ironicamente, come lui è stato anche il pittore ritratto in Afterimage (Immagini residue): un uomo integro e visionario, una figura di riferimento per il suo tempo nonché profetica per l'avvenire.

Wajda considerava Strzemiński "uno degli artisti polacchi di maggior talento" e un resistente ad ogni imposizione dello stalinismo feroce di quegli anni. Il biopic che gli dedica è il condensato di un'esistenza devota all'arte e alla sua "protezione", ma anche un inno al perseguimento della libertà creativa ad ogni costo. Attraverso il racconto del pasionario Strzemiński, Wajda ripropone dunque i temi a lui cari "confezionati" in una rappresentazione coerente all'estetica formale del pittore celebrato.

Lo stile adottato, infatti, inneggia a un'essenzialità ai limiti del concettuale, esattamente come andava predicando uno dei teorici più vivaci dell'arte astratta. In questo senso il regista visualizza attraverso il segno cinematografico la comprensione teorica di Strzemiński, colui che per Wajda aveva "capito il sentiero dell'arte moderna". Da lodare la luce e i colori adottati nella fotografia di Paweł Edelman. Film importante, a tratti commovente e certamente definitivo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 30 luglio 2019
toni mais

Nella Polonia de del 1948 , un artista , docente all'Accademia delle Belle Arti , non accetta di piegarsi alla radicalizzazione del comunismo ( realismo socialista tendente ad avvicinare le masse  attraverso l'arte ) , fino a sacrificare tutto ciò che lo circonda , gli affetti più cari : la moglie, la figlia, l'allieva, se stesso.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 14 luglio 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Una giovane pittrice arriva con tele e cavalletto su una collina affollata di artisti al lavoro. Cerca il professor Strzeminski, grande pittore e mutilato di guerra che in quel momento, ritto sulle stampelle (gli mancano una gamba e mezzo braccio), si trova con alcuni allievi in uno dei punti più alti di quel luogo idilliaco. Riconosciuta la giovane, l'artista le fa un cenno come per dire "arrivo". [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 21 giugno 2019
 

Nella Polonia del 1948 l'artista e teorico dell'arte Władysław Strzemiński gode di fama e rispetto sia in patria che all'estero. Nella città natale di Łódź è docente all'Accademia di Belle Arti, membro dell'Unione degli Artisti [...]

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