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Ultimo aggiornamento lunedì 16 febbraio 2015
Il terzo capitolo della saga di Taken. In Italia al Box Office Taken 3 - L'ora della verità ha incassato 1,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Bryan Mills, ex agente della CIA, si gode il meritato riposo a Los Angeles. La sua vita adesso scorre ordinaria tra una visita alla figlia Kim, che ha appena scoperto di essere incinta, e un bicchiere di vino rosso con l'ex moglie Lenore, in crisi col nuovo compagno e decisa a sedurre il suo ex marito. Ma Bryan vuole restarne fuori, almeno fino a quando Lenore non avrà chiarito la situazione con Stuart, che una sera si presenta alla sua porta e gli domanda nervosamente di stare lontano da lei. La mattina dopo Lenore viene trovata morta nella casa di Bryan, accusato immediatamente dalla polizia. Quasi catturato dagli agenti, Bryan ha comunque la meglio e fugge, deciso a dimostrare la propria innocenza. Ancora una volta lo aiuteranno nell'impresa il fedele Sam, ex collega, e la figlia Kim, che non ha mai dubitato di lui.
Sarà mai possibile per l'ex agente speciale Bryan Mills trovare un po' di pace accanto a sua figlia e magari tra le braccia della ex moglie? Pace meritata sul campo dopo aver affrontato la mafia albanese a Parigi e poi sui tetti di Istanbul, perché tra un inseguimento e l'altro se ne cogliesse appieno la bellezza. Pace negata da Luc Besson, produttore di Taken che rilancia e mette addirittura nel sacco il suo eroe, accusato di uxoricidio. Raggiunto a domicilio dai super cattivi di turno, sempre armati e sempre pestati dai pugni analogici di Liam Neeson, Bryan Mills è ancora una volta coinvolto, provocato, richiamato alle armi e costretto a mettere al proprio posto il nemico tra esplosioni e colpi di pistola, inseguimenti e deragliamenti. Sette anni dopo il primo e tre anni dopo il secondo, Taken 3 esce in sala deciso a competere con gli episodi precedenti e a confermare la 'sensibilità' produttiva di Luc Besson.
Uomo di cinema, convertito all'industria, il regista e produttore francese emerge dal suo arsenale un thriller coi muscoli, senza nessuna ambizione artistica ma con una grande visione commerciale, che non mancherà, ne siamo certi, di riempire le casse della sua impresa dopo il successo mondiale di Lucy. Perché Taken 3, diretto ancora da Olivier Megaton, reitera una formula efficace (vendetta, violenza, happy end), aggiornata col sergente aneddotico di Forest Whitaker e incarnata da uno spendibile Liam Neeson, un agente fuori tempo massimo puntualmente preso (leggi agganciato) da un nuovo villain e precipitato in un'avventura fracassona, che minaccia una volta di troppo quello che lui ha di più caro, la sua 'bambina'.
Padre amorevole e indistruttibile, che dispensa sorrisi e cazzotti, Bryan Mills sopravvive a incidenti automobilistici, a cadute sulla schiena, a frontali con aerei e a un terzo episodio ormai esangue. Eppure Besson non sembra avvertire la stanchezza e quasi certamente tornerà a turbare la pensione di Mills, a meno che il pubblico rifiuti di diventare una volta per tutte ostaggio di un prodotto.
Dopo il flop di Taken 2, l'agente Bryan Mills si risolleva, torna ad occupare i nostri schermi e questa volta ci intrattiene in modo convincente e lui stesso, in grande forma grazie a Liam Neeson, si riconquista la nostra simpatia. Il capitolo terzo della serie Taken-Io vi troverò si presume che sia giunta all'atto finale e bisogna ammettere che pur non uscendo da nessun parametro standard [...] Vai alla recensione »
Dino Risi divideva i film in quattro categorie. I) Belli e noiosi, 2) belli e divertenti, 3) brutti e noiosi, 4) brutti e divertenti. Questo movimentato poliziesco entra di diritto nella quarta. L'ex agente della Cia Liam Neeson viene trovato in casa propria, coltello in pugno, accanto al cadavere dell'ex moglie, sgozzata. Se la svigna, con la polizia alle calcagna, per cercare il vero killer.