Nasty Baby

Film 2015 | Drammatico 100 min.

Regia di Sebastián Silva. Un film Da vedere 2015 con Kristen Wiig, Sebastián Silva, Tunde Adebimpe, Alia Shawkat, Mark Margolis. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2015, durata 100 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Freddy e Mo, sono una coppia gay che sta cercando di avere un figlio con l'aiuto della loro migliore amica Anna. Al Box Office Usa Nasty Baby ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 79,8 mila dollari e 8 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Un film apparentemente rassicurante che finisce per esplodere in una violenza incontrollabile.
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 15 febbraio 2015
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 15 febbraio 2015

Freddy è un artista newyorkese ossessionato dal suo lavoro, una video istallazione sui neonati, e dall'idea di avere presto un figlio. Legato a Mo, hanno deciso insieme di avere un bambino da Polly, la loro migliore amica, che ha messo il suo utero a disposizione. Ma le inseminazioni artificiali non riescono, e spetterà a Mo, prima riluttante, 'ingravidare' Polly che finalmente rimane incinta. Nel mentre Bishop, un loro vicino di casa con problemi di mente e di indigenza, importuna Polly sul marciapiede e non smette di provocarli. L'intervento di una poliziotta sembra riportare la calma nel quartiere ma una sera improvvisamente Bishop incrocia Freddy in un market e le cose degenerano.
Ancora una volta attenzione al titolo, perché Sebastián Silva ama sceglierli gradevoli e rassicuranti per i suoi film che poi esplodono in una violenza incontrollabile. Alla maniera di Affetti & dispetti, Nasty baby è ambientato in un interno domestico e rende conto di quella zona di frontiera ambigua che è la famiglia. Nel film precedente, la famiglia borghese per cui la nana del titolo originale lavorava, in Nasty baby quella aperta di Freddy e Mo che contempla amici, fratelli e vicini di casa. A cambiare è il luogo e la condizione sociale dei suoi protagonisti, dalla classe operaia di Santiago scivoliamo in quella hipster (e insopportabile) di New York, di cui Silva fa un ritratto al vetriolo. Una classe, quella di Freddy e Mo, che in paradiso non ci andrà davvero, fosse solo per quel modo di vestire 'sfondato', le montature ricercate degli occhiali e quelle barbe da pionieri americani dell'Ottocento. Connotati subito nello stile e collocati nel loro status, i protagonisti del regista cileno disprezzano la passività mainstream ma soprattutto un povero diavolo che non è in grado di capire e controllare quello che fa. Bohemien urbani che escono per strada a piedi scalzi e dentro i boxer, Mo e Freddy, interpretato credibilmente dallo stesso Silva, si interessano naturalmente di arte, fotografia, falegnameria e botanica, alternando il piacere estetico con l'amore per la vita quotidiana. Un'esistenza impegnata a tirarsela senza averne l'aria, in cui Bishop insinuerà suo malgrado la paranoia, scardinando tutte le loro sofisticate certezze. Lo sguardo di Silva circola fluidamente attraverso la casa e una messa in scena del quartiere che esemplifica impeccabilmente la questione del territorio, di separazione e di promiscuità, refrain ricorrente nel suo cinema. Diversamente dal titolo allora e da quel desiderio di genitorialità, di cui il film racconta per quasi l'intera durata, Nasty baby non è una commedia gay che rivendica il diritto di un figlio alle coppie omosessuali, l'autore cileno sfida addirittura il politicamente corretto del cinema gay-friendly e realizza una commedia nera, nerissima, su un comunità che affolla i quartieri eletti di New York, e poi quelli dopo, spostandosi all'infinito, in bicicletta (a scatto fisso) o in monopattino. Ancora una volta, Silva elude lo sguardo ideologico convenzionale, misurando la questione di classe con ritratti umani resistenti alla visione manichea, che oppone degli hipster esaltati a un emarginato aggressivo. Dominati e dominanti a questo giro convivono fuori dalle mura di casa e diversamente da Affetti & dispetti non risolveranno solidarizzando. Tra il Freddy di Silva e il Mo 'rock' di Tunde Adebimpe, si accomoda la Polly di Kristen Wiig, rivelata da Le amiche della sposa e efficace anche quando mangia cibo organico a chilometro zero o scivola via su un kick scooter.

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