| Titolo originale | Far From the Madding Crowd |
| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 119 minuti |
| Regia di | Thomas Vinterberg |
| Attori | Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge, Juno Temple Jessica Barden, Richard Dixon, John Neville (II), Hilton McRae, Eloise Oliver, Bradley Hall, Helen Evans, Tilly Vosburgh, Mark Wingett, Dorian Lough, Sam Phillips (IV), Harry Peacock, Victor McGuire, Jody Halse, Pauline Whitaker, Belinda Low, Leonard Szepietowski, Jon Gunn, Andrew Price (II), Thomas Arnold (III), Sparky (II). |
| Uscita | giovedì 17 settembre 2015 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,69 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 21 settembre 2015
Quarto adattamento cinematografico dell'omonimo classico di Thomas Hardy, una storia senza tempo che esplora la natura dei legami e dell'amore. In Italia al Box Office Via dalla pazza folla ha incassato 69,1 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Bathsebah Everdene è una ragazza di campagna, cresciuta dagli zii, che rifiuta la proposta di matrimonio del fittavolo benestante Gabriel Oak, che pur le piace, per non divenire proprietà di nessuno e resistere in un ideale d'indipendenza che per la società vittoriana non è certo la norma. Per un rovescio di fortune, Bathshebah si trova in seguito a dirigere una fiorente fattoria, mentre Gabriel lavora al suo servizio come pastore. Dai campi, lui la vedrà, negli anni, resistere anche alla corte e alla protezione del ricco vicino Bolwood e cedere invece al desiderio per l'arrogante tenente Troy. Fino alla loro seconda occasione.
Quello di Thomas Vinterberg non è il primo nome che salta alla mente immaginando un regista per il quarto adattamento del primo grande successo letterario di Thomas Hardy, "Via dalla pazza folla", e probabilmente, alla resa dei conti, un secondo pensiero in proposito avrebbe giovato.
Il danese ci ha visto l'occasione per confezionare una grande storia d'amore, un classico del nostro tempo, restando però fedele al tempo del testo letterario. Inseguendo i tramonti e l'arcobaleno, azzardando solo qualche sfilacciata inquadratura più espressiva in zona primo piano, curando la pittoricità dei campi lunghi, ha pensato forse di girare con mano moderna un racconto dal romanticismo eterno, ma ha costruito un castello senza segrete, stucchevole a dir poco. Preoccupato di vestire bene Matthias Schoenaerts, ha dimenticato le istruzioni di recitazione; smacchiettando i suoi rivali in amore ha sbaragliato dal principio la concorrenza.
La sua testarda mancanza di ironia (con tutto che quel verso meraviglioso, "far from the madding crowd", rubato a Thomas Gray, l'ironia la conteneva già in sé) sfocia drammaticamente nel ridicolo, come nella sequenza à la Ghost dell'affilatura del coltello. Non si dice certo che da Via dalla pazza folla oggi si possa fare solo ciò che ha fatto Posy Simmonds con le strisce di "Tamara Drewe", si dice però che la lettura marcatamente rosa che è stata fatta qui è piatta e riduttiva. Che lo si abbia apprezzato o meno, il film della Arnold da "Cime Tempestose" offriva del romanzo una versione personale, parziale, contestabile, ovvero un'interpretazione. Vinterberg non interpreta nulla se non l'attribuzione a Hardy dell'etichetta di narratore dell'occasione mancata, mancandola a sua volta.
Nel ruolo che fu di Julie Christie, Carey Mulligan fa del suo meglio per inscenare quella sintesi tra donna e natura che è al centro della storia, ma, sola com'è, è un arduo compito.
Il film narra le vicende sentimentali della giovane Bathsebah Everdene che cresciuta orfana difende con ostinato orgoglio la propria indipendenza evitando di legarsi sentimentalmente sia quando le condizioni economiche sono avverse che quando le volgeranno a favore. Questa immaturità negli affetti la condurrà a delle scelte impulsive che sveleranno ogni illusione lasciandola nello sconforto.
Se vi sembra un titolo noto avete ragione: il romanzone di Thomas Hardy era diventato film nel 1967, con la regia di John Schlesinger e una meravigliosa Julie Christie nel ruolo di Bathsheba Everdene, la donna divisa fra troppi amori. Difficile fare meglio, ma il nuovo film ha un suo perché in un cast di giovani star lievemente "dannate" e nella regia di Thomas Vinterberg, il danese che aveva cominciato [...] Vai alla recensione »