Triangle

Film 2014 | Documentario, 63 min.

Anno2014
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata63 minuti
Regia diCostanza Quatriglio
AttoriMariella Fasanella .
Uscitagiovedì 12 febbraio 2015
TagDa vedere 2014
DistribuzioneCinecittà Luce
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Costanza Quatriglio. Un film Da vedere 2014 con Mariella Fasanella. Genere Documentario, - Italia, 2014, durata 63 minuti. Uscita cinema giovedì 12 febbraio 2015 distribuito da Cinecittà Luce. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un documentario che parte dalla tragedia operaia dell'incendio alla Triangle Waist Company di New York nel 1911, per arrivare alla morte di quattro operaie a Barletta, in Puglia, nel 2011. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Globi d'oro,

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Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Un racconto profondamente evocativo che riflette realtà speculari e contrarie.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

New York, 1911. La fabbrica tessile Triangle, situata all'ottavo piano di un grattacielo privo di scale e sistemi antincendio, prende fuoco, e perdono la vita più di 150 operaie, alcune buttandosi dalla finestra, altre soffocate, altre infine carbonizzate. L'incendio avviene di sabato, ma la fabbrica è affollata, giacchè le operaie sono abituate a lavorare sette giorni su sette. Barletta, 2011. Una palazzina crolla trascinando con sé le operaie di una fabbrica di confezioni, tutte precarie pagate "a cottimo", riunite in locali privi di norme di sicurezza. Restano sotto le macerie cinque vittime, una delle quali ha 14 anni ed è la figlia del titolare, lui stesso addetto ad uno dei macchinari dell'azienda.
Costanza Quatriglio continua il suo racconto dell'Italia contemporanea sottolineando la triangolazione possibile fra i due eventi, a cent'anni l'uno dall'altro, e come terzo lato il vuoto generato dalla decadenza sociale, dal progressivo smantellamento delle tutele nei confronti dei lavoratori e dall'altrettanto progressivo abbassamento del livello di ciò che è considerato lecito, o anche solo umanamente accettabile, nel nostro Paese.
A narrare la storia, come una pizia greca, è Mariella Fasanella, l'unica operaia estratta viva dalle macerie di Barletta. Nella sua semplicità, attraverso la sua mancanza di "strumenti culturali", Mariella brilla per chiarezza espositiva e sincerità, raccontando una situazione che semplicemente è, che lei non mette in discussione, ma dalla quale si salva mantenendo intatti, come diamanti in mezzo alle macerie (e al letame), la propria dignità personale e l'orgoglio per un lavoro ben fatto, "otto-nove ore fissa con un ago e un coltello".
A narrare la tragedia di New York, invece, sono le voci registrate di alcuni superstiti, che ricostruiscono anche il momento di speranza ed entusiasmo dietro il fervore di quelle lavoratrici, la più "anziana" delle quali aveva 21 anni: per lo più immigrate, tutte motivate dal sogno americano e chissà, qualcuna anche destinata a coronarlo, se non fosse intervenuto l'orrore. Cent'anni dopo, il sogno italiano non esiste neanche più, e la realtà urbana di Barletta, frattale del resto d'Italia, è umiliata e offesa, priva di prospettive e di futuro.
Quatriglio costruisce un racconto profondamente evocativo grazie anche al raddoppiamento dei filmati d'archivio che riflettono realtà speculari e contrarie, e l'accompagnamento musicale di Teho Teardo sottolinea la scissione fra due mondi paralleli che si materializzano in epoche diverse. In mezzo c'è il volto luminoso di Mariella, inquadrato in primissimo piano, a fare da monito e, speriamo, da faro.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

New York 1911, scoppia un incendio all'8° piano di un grattacielo privo di scale e sistemi antincendio, dove ha sede l'industria tessile Triangle: muoiono 150 operaie, bruciate, asfissiate o lanciandosi dalle finestre. Barletta 2011, crolla una palazzina dove stanno lavorando le operaie di una fabbrica di confezioni, precarie pagate "a cottimo", in locali privi di norme di sicurezza: 5 vittime, una delle quali è la 14enne figlia del titolare. La Quatriglio mette a confronto i 2 episodi accaduti a 100 anni di distanza l'uno dall'altro per evocare - attraverso la voce dell'unica sopravvissuta di Barletta e di quelle registrate delle sopravvissute di New York - le 2 tragedie e per attaccare duramente la mancanza di sicurezza dei lavoratori e l'abbassamento continuo del livello di ciò che è considerato lecito in Italia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 7 marzo 2016
francesca :)

Triangle ha il pregio di non essere per nulla consolatorio e melodrammatico andando diretto al punto di non ritorno , senza mai regalare vane speranze o auspici di cambiamenti rivoluzionari.  E' tremendamente autentico ed inossidabile. Racconta una verità che vale oggi per ieri. Dà voce , attraverso le odierne testimonianze , a volti sconosciuti di donne che hanno vissuto analoghe [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 3 marzo 2015
 

Nastri d'Argento per Costanza Quatriglio, che fa il bis con Triangle dopo Terramatta e per Giorgio Treves, autore del film dedicato a Gian Luigi Rondi, Vita cinema passione: sono questi i premi ai migliori documentari nelle sezioni 'cinema del reale' [...]

winner
miglior doc.
Nastri d'Argento
2015
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