| Titolo originale | The Hundred-foot Journey |
| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Lasse Hallström |
| Attori | Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal, Charlotte Le Bon, Amit Shah Farzana Dua Elahe, Dillon Mitra, Michel Blanc, Rohan Chand, Juhi Chawla, Tatyana Richaud, Caroline Amiguet, Jean Kinsella, Emanuele Secci, Malcolm Granath, Vincent Elbaz, Aria Pandya, Clement Sibony, Alban Aumard, Shuna Lemoine, Antoine Blanquefort, Abhijit Buddhisagar, Masood Akhtar, Arthur Mazet, Laetitia de Fombelle, Cédric Weber, Piero Filippi, Robert Gailhard, Matyelok Gibbs, Paul Daubeze, Didier Joy, Max Rangotte, Saachi Parekh, Shaunak Parekh, Stéphanie Renouvin, Audrey Meschi, Christian Allieres, Patrick Blatger, Frederic Violante, Chantal Filippi, Sanjay Sharma (III), Morgan Perez. |
| Uscita | giovedì 9 ottobre 2014 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,90 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 21 ottobre 2014
Ispirato al romanzo di Richard C. Morais, il film tratta dell'epocale rivalità tra un ristorante indiano e il ben più noto ristorante a tre stelle Michelin che si trova a pochi metri di distanza. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Amore, Cucina e Curry ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 545 mila euro e 235 mila euro nel primo weekend.
Amore, Cucina e Curry è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Dopo la tragica scomparsa della madre nel corso di un incendio provocato da rivalità politiche Il giovane Hassan si trasferisce dall'India all'Europa con la famiglia. Dopo un periodo di tempo trascorso a Londra la meta definitiva diviene Lumière, un paesino in cui il padre vede la possibilità di concretizzare un futuro di prosperità proseguendo l'attività di ristoratori. Il locale viene aperto e ottiene un buon successo a cui si affianca immediatamente l'ostilità dichiarata della titolare di un ristorante stellato Michelin che si trova esattamente di fronte. I tentativi di cacciare gli indiani si moltiplicano ma Hassan, che è diventato uno chef raffinato, avrà modo di dimostrare quanto vale.
Che a Lasse Hallstrôm venisse prima o poi la tentazione di replicare il successo ottenuto con Chocolat sembrava a molti quasi inevitabile ma che ne realizzasse addirittura una copia conforme a 14 anni di distanza forse pochi se lo aspettavano. Perché questo film ha esattamente la stessa struttura del modello di riferimento innestandovi qualche variante che però non ne modifica sostanzialmente la ripetitività. Hallstrôm conta evidentemente su un'audience che non abbia memoria della vicenda che vedeva in azione la chocolatier Binoche oppure spera che il ripercorrere una strada un tempo battuta con successo crei un piacevole effetto deja vu. L'apertura lascia ben sperare con il dibattito tra il doganiere ed Hassan sull'essere cuochi, sull'amore per il cibo (che il regista si premura di mostrare in dettagli che sollecitano la produzione di succhi gastrici). Anche perché dalla sua Hallstrôm ha quell' Om Puri che molti in Occidente impararono ad apprezzare quando apparve nell'indimenticabile East is East. Padre attento quanto testardo e legato al proprio passato e alle tradizioni culinarie indiane, il personaggio da lui interpretato costituisce l'anima comica del film. Il quale però rispetta con cura tutti i ruoli che Propp seppe individuare in "Morfologia della fiaba". L'eroe, l'antagonista, l'aiutante ecc... sono tutti presenti. Quella che latita è l'originalità.
Il film è pieno di luoghi comuni , tutto sembra troppo patinato , gli attori non sempre sono il massimo , i paesaggi sono troppo da cartolina , i sentimenti sempre eccessivi , il finale scontato .........................eppure alla fine del film si esce contenti , soddisfatti e divertiti . La magia del cinema sta tutta in questa contraddizione .
Gustosa commedia dello chef per tutte le stagioni Lasse Hallstr6m, anche se troppo simile nell'impianto favolistico al suo precedente Chocolat. Il cocciuto vedovo Papa Kadam è emigrato dall'india nel Sud della Francia con i cinque figli. Senza pensarci su, ha aperto un ristorante etnico, la Maison Mumbai, proprio di fronte al raffinato Saule Pleurer della permalosa madame Mallory.