Still Alice

Film 2014 | Drammatico, +16 99 min.

Regia di Richard Glatzer, Wash Westmoreland. Un film Da vedere 2014 con Julianne Moore, Kristen Stewart, Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2014, durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 22 gennaio 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,21 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 4 giugno 2020

Argomenti:  Mamme al cinema Amnesia

Quando una linguista si accorge di star perdendo la memoria, si rivolge a uno specialista, che le rivela una verità devastante. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, ha vinto un premio ai BAFTA, ha vinto un premio ai Critics Choice Award, ha vinto un premio ai SAG Awards, In Italia al Box Office Still Alice ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 400 mila euro e 168 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,30
PUBBLICO 3,53
CONSIGLIATO SÌ
La storia di una deriva che elude qualsiasi forma di patetismo o di esibizionismo, interrogandosi e misurandosi col dolore muto e ingrato dell'Alzheimer.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Alice Howland è moglie, madre e professoressa di linguistica alla Columbia University di New York. Alice ha una bella vita e tanti ricordi, che una forma rara e precoce di Alzheimer le sta portando via. Confermata la diagnosi dopo una serie di episodi allarmanti, che l'hanno smarrita letteralmente in città, Alice confessa al marito malattia e angoscia. La difficoltà nel linguaggio e la perdita della memoria non le impediranno comunque di lottare, trattenendo ancora un po' la donna meravigliosa che è e che ha costruito tutta la vita.
Si sente spesso dire che il cinema è terapeutico, che cura il 'male di vivere', la malattia, la sua insensatezza. Ci sono film che effettivamente favoriscono l'anamnesi e l'autoanalisi, emergendo i fantasmi o i passeggeri oscuri che ci portiamo dentro. Non sconfiggono malattie e nemmeno combattono le patologie, eppure questi film curano, raccontando storie di cura anche quando non è proprio possibile curare, guarire. Still Alice, scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, compagni nell'arte e nella vita, appartiene al 'genere terapeutico' e fornisce allo spettatore una spiegazione e un'argomentazione emozionale del morbo di Alzheimer, una malattia che comporta il progressivo declino delle facoltà cognitive. Trasposizione del romanzo omonimo di Lisa Genova, Still Alice è la storia di una deriva, la vicenda di una donna intelligente e speciale che perde giorno dopo giorno le tracce di sé, del tempo, di quando c'era, era, esisteva e conosceva il suo nome, quello della sua primogenita, quello delle persone care, delle emozioni e delle cose che comprendono il miracolo Alice Howland. A interpretarla è Julianne Moore, misurata ed essenziale, corpo fragile che annaspa, provando a risalire la china e a resistere alla malattia che disattiva la sua anima segreta. Il dramma della protagonista germoglia e progredisce sul volto della Moore, a cui i registi consegnano il film senza contraddirla mai. Perché l'attrice produce un dosaggio perfetto di segni espressivi, che conferma il suo stile recitativo introverso e privo di manierismi. E il pubblico in sala non può che elaborare quello che l'interprete fa e dice.
Se il cinema è un territorio inevitabilmente relazionale, Julianne Moore è il punto più intenso della relazione, una luce di evidenza e di chiarezza, che narra e fa conoscere allo spettatore una patologia crudele. Una crepa intima che spezza vene e cuore nella sequenza in cui Alice, riprodotta (sul computer) e 'accesa', parla al suo sé alterato e spento. La malattia al cinema è materia che richiede di connotare le proprie storie di uno spessore nuovo (quello dell'etica) e di una nuova articolazione narrativa. Glatzer e Westmoreland si prendono il rischio e realizzano un film che elude qualsiasi forma di patetismo o di esibizionismo, interrogandosi e misurandosi col dolore muto e ingrato dell'Alzheimer.
E la loro esposizione artistica finisce per proteggere la nostra fragilità, riconnettendo in una storia dotata di senso, i frammenti sconnessi di esperienza contro cui ci fa sbattere duro la vita. Proprio come fa Lydia (la figlia di Kristen Stewart) con la madre, 'curandola' con la letteratura drammatica. Perché la memoria del bello agisce sui circuiti emozionali, che irriducibili e sbalorditivi sopravvivono a quelli cognitivi. Probabilmente l'amore non impara mai a dimenticare.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 settembre 2015
sergio dal maso

“ … tu che adesso scendi non guardarmi, ti dico, questo è un sentiero per ‘comici spaventati guerrieri’ e io non voglio nè vincere nè perdere, solo che tu mi ricordi (…)”  "Vengo con te," disse Lucia.                              [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Perché niente è perso per sempre, in questo mondo c'e una sorta di progredire doloroso: desideriamo ciò che abbiamo lasciato indietro, e sogniamo ciò che è avanti. O almeno credo che sia così!"
Una frase di La dottoressa Alice Howland (Julianne Moore)
dal film Still Alice - a cura di memorie passate
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Fra i vari film dedicati all'Alzheimer - la malattia del «lungo addio» - nessuno si era mai avventurato a raccontarne il dramma dal punto di vista della persona colpita come accade in Still Alice, ispirato al romanzo best-seller (in Italia edito da Piemme) di Lisa Genova. Una neuropsichiatra americana che, assistendo la nonna nella deriva degenerativa, si è domandata cosa accadeva dentro di lei.

NEWS
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martedì 24 febbraio 2015
Gabriele Niola

Mai interpretare un ritardato totale, l'equilibrio giusto per l'Oscar è quello dei personaggi con disabilità mentali che li rendono dei vincenti. Lo spiega Robert Downey Jr. in Tropic Thunder al povero Scott Speedman (Ben Stiller), attore molto commerciale [...]

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sabato 24 gennaio 2015
Gabriele Niola

Quante nomination ci vogliono perchè Julianne Moore riceva il riconoscimento che la proietti, come merita, nell'empireo delle grandi attrici moderne? Quest'anno grazie a Still Alice, appena uscito nelle sale italiane, corre per un Oscar per la quarta [...]

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martedì 23 dicembre 2014
 

Alice Howland, felicemente sposata e madre di tre ragazzi, è una rinomata professoressa di linguistica che, improvvisamente, inizia a dimenticare le parole. Quando le diagnosticano una forma precoce di Alzheimer, Alice e la sua famiglia vedono messi [...]

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sabato 18 ottobre 2014
 

La seconda giornata del 9° Festival Internazionale del Film di Roma ha visto sfilare sul red carpet Clive Owen, protagonista di The Knick di Steven Soderbergh, e Wash Westmoreland, regista di Still Alice (insieme a Richard Glatzer).

winner
miglior attrice
Premio Oscar
2015
winner
miglior attrice in un film dram.co
Golden Globes
2015
winner
miglior attrice
BAFTA
2015
winner
miglior attrice
Critics Choice Award
2015
winner
miglior attrice
SAG Awards
2015
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