| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Edoardo De Angelis |
| Attori | Luca Zingaretti, Marco D'Amore, Simona Tabasco, Gianpaolo Fabrizio, Massimiliano Gallo Gianni Vastarella, Lino Musella, Cristina Donadio, Giampaolo Fabrizio, Saman Anthony, Ida Brandi, Salvatore Cantalupo, Ivan Castiglione, Roberto Capuozzo, Gennaro Di Colandrea, Gennaro Di Martino, Vincenzo Fabricino, Stefano Ferraro, Jian Ye, Toni Laudadio, Marianna Mercurio, Antonella Morea, Moses Moussa Mone, Suthakaran Navaratnam, Antonio Pennarella, Seneth Ranawaka, Pasqualina Sanna, Loredana Simioli, Tonino Taiuti, Emilio Vacca, Giovanni Vastarella. |
| Uscita | giovedì 2 ottobre 2014 |
| Tag | Da vedere 2014 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,12 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 18 settembre 2020
Dopo Mozzarella Stories, la seconda opera di Edoardo De Angelis. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 3 candidature e vinto un premio ai Globi d'oro, In Italia al Box Office Perez. ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 787 mila euro e 359 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Demetrio Perez è un avvocato d'ufficio che difende i delinquenti, i dimenticati, i perdenti. La sua carriera è sfumata con il suo matrimonio, di cui Tea, la figlia, è l'unico bagliore. Rassegnato e inerte, si trascina nella vita, lasciando che siano gli altri a scegliere per lui. In un giorno come tanti a Napoli assiste Luca Buglione, capo camorrista che ha deciso di collaborare con la Giustizia ma alle sue regole. Determinato a recuperare una partita di preziosi diamanti nascosti nella pancia di un toro, Buglione propone a Perez uno scambio. Se l'avvocato lo aiuterà nell'impresa, lui troverà modo e occasione per incastrare Francesco Corvino, giovane camorrista rivale che ha una relazione con Tea. L'amore per la figlia lo esorterà finalmente all'azione, cambiando il suo destino di ignavo.
Opera seconda di Edoardo De Angelis, Perez. bussa alla porta come la polizia e rovescia l'ideologia tranquillizzante del cinema italiano. Due almeno i motivi di interesse nel noir sceneggiato e diretto dal regista napoletano. Il primo è di ordine tematico. Perez ci mostra la difficoltà di riscatto di chi è caduto una volta nella vita e, per quanto resista, è destinato a cadere ancora più giù. Tuttavia la caduta viene affrontata in una prospettiva rovesciata, il punto di vista di un avvocato minacciato dalla violenza del mondo a cui appartiene e della società criminale che lo assedia. Il secondo argomento riguarda la fotografia. Il film è ambientato quasi interamente di notte e dentro giorni senza sole, proiezioni dell'angoscia interiore del protagonista. La città fuori è un enorme ingranaggio, un gigantesco organismo insieme vitale e oppressivo, che domina l'esistenza di Perez e circonda il suo tentativo di serrarsi in una tranquilla dimensione domestica.
Ambientato nel Centro Direzionale di Napoli, un aggregato di grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange, Perez. è abitato da un personaggio braccato da entrambi i lati della legge, da una parte i camorristi, che arriveranno addirittura a installarsi a casa sua sequestrandolo con la figlia, dall'altra i giudici e i poliziotti nevrotici che lo sospettano e lambiscono la sua facciata borghese. L'ambiguo tormento dell'avvocato Perez, al tempo stesso eccitato e disgustato dai cattivissimi della storia, è incarnato da Luca Zingaretti, credibile nel ruolo di genitore timido e inibito che regia e sceneggiatura spingeranno verso il punto di massima intensità, là dove ogni rapporto si fa oscuro e tortuoso. A sfidarlo dall'altra parte della legge il camorrista navigato di Massimiliano Gallo, dal volto duro e la strisciante inafferrabilità, e quello imprudente di Marco D'Amore, con il viso d'angelo e il destino segnato. Tra di loro, sorpreso e inquadrato di spalle, sopravvive il protagonista di Zingaretti, che prova a tirarsi fuori dal suo fallimento personale e dalla sua disperata solitudine. Solitudine riflessa nella vita trascinata di Ignazio Merolla, collega arreso e amico caduto.
Lo sguardo di De Angelis si pone nel mezzo dell'azione e gli interpreti avanzano fino ai primissimi piani, rivelando le loro pulsioni più oscure. Nero, freddo e lucente, Perez. relaziona straordinariamente il personaggio con l'ambiente, di cui l'imponente nettezza volumetrica, quasi astratta, interpreta l'identità smarrita e problematica. Il Centro Direzionale, costruito sulla foce del Sebeto, fiume misterioso e sotterraneo che spinge dal basso per riemergere e tornare al mare, è la nuova terra di nessuno dell'alienazione dove Perez si giocherà a dadi la vita, determinandone la svolta.
Nell'intimità delle camere o di un abitacolo, si rivela invece la dark lady di Simona Tabasco, tentatrice che seduce il camorrista, condannandolo poi alla rovina. Tentatrice ma pure woman in distress, Tea Perez è la donna da salvare e insieme colei che salverà l'uomo della vita, il primo nella sua personale classifica degli affetti, suo padre, che per lei smetterà di essere usato dall'universo di potere di cui fa parte.
Non è uscito nelle sale più commerciali, almeno nella Modena in cui vivo, ma questo film si propone come rivelazione dell'anno cinematografico. La sceneggiatura, ben scritta e facilmente interpretabile, fa da collante per una rappresentazione di una Napoli inedita nei luoghi e nelle psicologie. Luca Zingaretti si conquista la prima fila nella "classifica degli attori top" dimostrando di essere a dir [...] Vai alla recensione »
Perez di Edoardo De Angelis è un thriller che coniuga Gomorra e noir americano. Avvocato d'ufficio di perdenti e piccoli criminali, il protagonista del titolo potrebbe essere uno dei disincantati personaggi di Grisham o Connelly; e a dispetto del fatto che siamo a Napoli, la cornice non ha nulla di pittoresco. Perez vive fra i grattacieli dell'avveniristico centro direzionale creato da Kenzo Tange; [...] Vai alla recensione »