| Titolo originale | Enough Said |
| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Nicole Holofcener |
| Attori | Julia Louis-Dreyfus, James Gandolfini, Catherine Keener, Toni Collette, Tavi Gevinson Ben Falcone, Tracey Fairaway, Eve Hewson, Christopher Smith, Lennie Loftin, Jessica St. Clair, Christopher Nicholas Smith, Michaela Watkins, Phillip Brock, Nick L. Williams, Ivy Strohmaier, Natasha Sky Lipson, Rick Irwin, Amy Landecker, Alina Adams, Luke Grakal, Anjelah Johnson-Reyes, Barry Jenner, Sarah Burns, Rebecca Drysdale, Rob Steiner, Rob Mayes, Toby Huss, Kathleen Rose Perkins. |
| Uscita | giovedì 15 maggio 2014 |
| Tag | Da vedere 2014 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,23 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 14 maggio 2015
Le storie di tre personaggi si intrecciano con risvolti inattesi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 4 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, Al Box Office Usa Non dico altro ha incassato 17,5 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Eva è una massaggiatrice divorziata con una figlia in partenza per il college. Albert è un archivista in "una specie di biblioteca della televisione", anche lui divorziato e con una figlia in procinto di iniziare l'università. Si incontrano ad una festa e si piacciono subito, anche se il loro rapporto crescerà lentamente: entrambi sono rimasti scottati dalla precedente esperienza matrimoniale, ed Eva in particolare tiene il freno tirato, focalizzando la propria attenzione sui difetti di Albert - a cominciare dal peso... massimo - che lo rendono un candidato imperfetto per una storia importante.
Non dico altro è una storia d'amore verosmile ("A likely story" era il titolo del progetto produttivo) perché pesca incessantemente dalla realtà nel tratteggiare il ritratto di due single di ritorno di mezza età e dei loro tentennamenti di fronte a una seconda possibilità affettiva. Il film sceglie opportunamente l'edonista California per esplorare il mito della perfezione fisica come metro sballato di valutazione dell'altro, e come scusa per non guardare oltre il suo aspetto esteriore.
Ma proprio la fisicità dei due attori protagonisti è il punto di forza della narrazione: Julia Louis-Dreyfus, che molti ricordano soprattutto come la Elaine della sitcom Seinfeld, è una piccoletta il cui corpo infantile fa il paio con l'immaturità sentimentale di Eva; James Gandolfini, qui alla sua ultima interpretazione, è un orso dallo sguardo buono, il cui primo istinto è quello di abbracciare e accogliere chiunque abbia di fronte. Non dico altro meriterebbe di essere visto anche solo per come sa mostrare l'altra faccia di un attore noto per i suoi ruoli di mafioso e di killer, e invece capace di infinita tenerezza espressa in delicatissime sfumature di emozione.
Eva e Albert (basterebbe poco a trasformare i loro nomi in quelli della prima donna e del primo uomo) sono lo specchio della solitudine e dello smarrimento contemporaneo, dei tanti single "stanchi di guerra" e spaventati dalla propria ombra, tanto fragili e insicuri quanto terrorizzati dalle debolezze altrui e dagli altrui fallimenti.
La loro paura di invecchiare da soli, ora che le figlie stanno prendendo il volo, li spinge a tenere lo sguardo abbassato verso il baratro invece che sollevato verso l'orizzonte. Ed è soprattutto la donna a cercare compulsivamente i punti deboli dell'uomo privandolo del suo diritto alla fallibilità, che è proprio quello che lo rende "sexy" e amabile. Eva sconta decenni di modelli plastificati, cerca con il lanternino i segnali d'allarme di un disastro imminente, e maschera con la propria intolleranza il disagio che prova verso se stessa e verso le proprie inadempienze.
Scritto e diretto da Nicole Holofcener con estrema attenzione ai dettagli e una conoscenza da insider del mondo che racconta, Non dico altro azzecca soprattutto il tono della narrazione: ironico, gentile, pieno di malinconia ma anche di dolcezza e di umana pietas verso tutti i personaggi, comprese le figlie tardoadolescenti e gli amici di Eva, sua famiglia di salvataggio. Holofcener, con l'aiuto del suo cast, è soprattutto efficace nel mettere in scena le circostanze imbarazzanti, le situazioni impacciate, le frasi fuori posto sparate nel momento sbagliato. Non c'è davvero bisogno di dire altro, perché la storia di Eva e Albert è tutta lì: minima, goffa, e struggente.
Film in cui si narra di una donna matura, divorziata e madre di una ragazza che sta per andare al college, la quale inizia una relazione sentimentale con un uomo anch'egli maturo e divorziato e con una figlia in procinto di andare al college. Nel contempo la protagonista frequenta le proprie amiche anch'esse con varie problematiche di relazione sentimentale o con i propri figli e pertanto [...] Vai alla recensione »
Come farsi molto male restando sempre molto educati. Se amavate James Gandolfini e la sua bravura extralarge, non perdete Enough Said, sit-com intimista tutta sguardi e mezze tinte, diretta con finezza da una newyorkese con qualche film indipendente e molti serial alle spalle (Sex and the City, Six Feet Under, Una mamma per amica). L'idea è semplice: massaggiatrice divorziata (Julia-Louis Dreyfus), [...] Vai alla recensione »