| Titolo originale | Gloria |
| Anno | 2013 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Cile, Spagna |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Sebastián Lelio |
| Attori | Paulina García, Sergio Hernández, Marcial Tagle, Diego Fontecilla, Fabiola Zamora Antonia Santa María. |
| Uscita | giovedì 10 ottobre 2013 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 3,57 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 10 agosto 2017
Gloria, 58 anni, tenta di annientare la solitudine frequentando feste per soli adulti e vivendo avventure di una notte. La sua vita cambia quando conosce Rodolfo, un uomo da poco separato. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Gloria ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 790 mila euro e 187 mila euro nel primo weekend.
Gloria è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Divorziata da anni con due figli ormai adulti, un nipote e un vicino molesto, Gloria cerca un nuovo equilibrio in feste, eventi serali e discoteche nelle quali poter incontrare qualcuno della propria età, un nuovo fidanzato. Quando però sembra averlo trovato questi si rivela inaffidabile, misterioso e poco propenso a tener fede a quel che dice.
Sul corpo non più giovane di Gloria, sulle sue imperfezioni, sui diversi look, sulle sue valorizzazioni e sulla potenza con la quale si regge in piedi e procede nonostante tutto, è riconoscibile la forza di un film capace di elevarsi al di sopra di qualsiasi banalità e qualsiasi rischio di smielata drammatizzazione dell’ordinario.
Gloria è un ritratto di donna come raramente si ha la fortuna di vedere: completo, profondo, toccante eppur composto, talmente onesto e sincero da travalicare il sesso di riferimento e risultare universalmente disarmante.
La storia di una 50enne che con compostezza e serietà vive come un’adolescente fuori tempo massimo, attraverso il lento accumularsi di eccessi, passioni e delusioni aliene alla sua età, è attraversata con una grazia ed un’urgenza morale che impediscono al personaggio di scivolare nel ridicolo anche quando questo è palesemente nell’aria (atteggiamento che rende anche l’entrata in scena dell’omonimo brano di Umberto Tozzi una perla di sofisticazione).
Il film di Sebastian Lelio con audacia non comune prende le distanze dai più illustri esempi del cinema passato in materia di profili femminili e sceglie un registro da commedia sebbene si attacchi alla protagonista come in un dramma, trovando in lei una forza motrice inesauribile. Molto della riuscita del film è infatti merito di Paulina Garcìa, attrice capace di tramutare una sceneggiatura rigorosa in cinema di rara intensità grazie ad una maratona di recitazione ai massimi livelli. Con un’economia di gesti, espressioni e movimenti disegna la sua Gloria giocando sulle minuzie, sulle canzoni cantate in macchina, sui piani d’ascolto o su movimenti accennati, senza mai presentare due volte lo stesso volto alla macchina da presa.
In questa maniera Paulina Garcìa aderisce in pieno alla filosofia minimalista e invisibile con la quale Lelio dirige un film che pare farsi da sè davanti agli occhi dello spettatore, il quale ha quasi l’impressione di vedere la storia svolgersi senza nessuno a dirigerla ma con la naturale semplicità della vita vera.
A mio giudizio la travagliata storia d'amore tra Gloria e Rodolfo narrata in questo film rappresenta una metafora dei contrasti attualmente esistenti all'interno della società cilena tra i settori che cercano di superare definitivamente il passato della dittatura di Pinochet -che a più di 20 anni dal ritorno della democrazia influenza ancora la società con la Costituzione del 1980 e strutture economiche [...] Vai alla recensione »
Single divorziata, la 58enne Gloria non si dà per vinta, e cerca un revival d'amore fluttuando di party in party, finché s'imbatte in Rodolfo, suo apparente alter ego maschile. Nasce una passione e possibilmente una relazione di sembianze durature con un finale a sorpresa. Acclamato all'ultima Berlinale, il quarto e buon film del cileno Lelio si nobilita della straordinaria interpretazione di Paulina [...] Vai alla recensione »