Il secondo capitolo di una trilogia su schiavitù, colonialismo e globalizzazione. Espandi ▽
Dopo aver risvegliato le coscienze con L'incubo di Darwin nel 2005, il regista Hubert Sauper, sempre desideroso di riferire sullo stato del mondo, dirige il secondo capitolo della sua trilogia su schiavitù, colonialismo e globalizzazione. Recensione ❯
Ali è un donnaiolo che si innamora di Sandrine, ma gli ostacoli al loro amore non tarderanno a manifestarsi. Espandi ▽
Ali è un donnaiolo che si è sempre circondato di rapporti vuoti, ma una notte, insieme a un suo amico, incontra Sandrine e se ne innamora. Sandrine è una madre single in cerca di un uomo che resti al suo fianco e protegga suo figlio. L'amore tra di loro sboccia e fiorisce, ma ben presto si manifesteranno i primi veri ostacoli che metteranno in dubbio i sentimenti di Ali e lo costringeranno a mettersi alla prova con tutto se stesso. Recensione ❯
L'ultimo regalo che Rossana Podestà ha fatto per il "suo" Bonatti, un documentario che attraverso pellicole dimenticate da anni nel garage di casa ci racconta il Bonatti "Figlio del Bianco" (come lo chiamavano in molti) e soprattutto un Bonatti privato, assolutamente inedito: non tanto il protagonista di epiche avventure ma l'essere umano. Recensione ❯
Un film corale sulla routine quotidiana di quattro persone (il manager di un negozio, una guardia giurata, un vigile del fuoco e un impiegato) che lottano dopo aver sperimentato un trauma. Recensione ❯
Un ritratto dell'immenso regista ungherese Béla Tarr sul set di The Turin Horse, a suo dire l'ultimo film. Espandi ▽
Dal dicembre 2008 al giugno 2010, Béla Tarr e Agnes Hranitzky, sua moglie e coregista, riuniscono i loro collaboratori di fiducia vicino a Budapest per girare l'ultimo film, Il cavallo di Torino. Tre uomini e un cavallo immersi in un paesaggio desolato; un film rigoroso, dai dialoghi scarni e dove la natura prevarica l'uomo. Ma quello che il cinema non mostra è proprio se stesso. E allora sarà con stupore che si assisterà allo svelamento della messa in scena, e soprattutto al confessarsi dei collaboratori del regista che riveleranno una parte della realtà di cui è permeato il suo cinema. Recensione ❯
In un epoca che divora tutto selvaggiamente Ildemonedi mezzogiorno offre al pubblico un non luogo dove lasciarsi andare, respirare profondo, non pretendere o essere costretti a capire tutto. Immagini oniriche, improvvisi risvegli, realtà, lampi di adrenalina, voci che emergono per un poco, ricordi. Recensione ❯
Da un'idea di Kim Ki-duk e diretto da un suo pupillo, Godsend è la storia di una donna disperata che chiede a una ragazza di prendere in considerazione l'idea di affidarle il bambino che porta in grembo. Espandi ▽
Da un'idea di Kim Ki-duk e diretto da un suo pupillo, Godsend è la storia di una donna disperata che chiede a una ragazza di prendere in considerazione l'idea di affidarle il bambino che porta in grembo. Mentre attendono la nascita in un'isolata casa di vacanza, le due dovranno affrontare pericoli inaspettati. Recensione ❯
Un racconto di equilibrata potenza con la rara capacità di trasmettere significati ed emozioni senza urlarle. Documentario, Italia2013. Durata 72 Minuti.
Fresia è una donna cilena che ha dedicato la sua vita alla ricerca di suo marito Omar Venturelli, un uomo di origini italiane scomparso in Cile nel 1973, poco dopo il colpo di stato del generale Pinochet. Fresia ha lottato con tutte le sue forze per ottenere verità e giustizia, riuscendo finalmente, dopo 36 anni di impunità, a trovarsi in un tribunale italiano faccia a faccia con il militare ritenuto responsabile di aver torturato e ucciso suo marito Omar. Recensione ❯
I destini di Sophie, Abdoulaye e Thierno si incrociano, restituendo un ritratto della loro condizione di immigrati. Espandi ▽
Tra Torino, Dakar e New York, i destini di Sophie, Abdoulaye e Thierno si incrociano, restituendo un drammatico ritratto della loro condizione di esiliati. Sophie, 24 anni, lascia Dakar per raggiungere il marito Abdoulaye a Torino. Nel frattempo, però, lui è partito illegalmente per New York. Thierno, 19 anni, va per la prima volta in Africa. Recensione ❯
Un film che gioca coi luoghi comuni della storia e delle relazioni umane, e ci ricorda il peggior difetto del nostro passato: tornare a cercarci. Espandi ▽
Emilia e Tocu, conducono una vita modesta in una cittadina rumena. Quando la figlia, che da anni vive in Canada, telefona per annunciare che verrà a trovarli con il fidanzato, il loro piccolo mondo diventa un turbine di preparativi per l'accoglienza, con la paura di non essere all'altezza di quella visita da un Paese più ricco. E invece, all'arrivo dei due, si scopre che i più poveri sono i due giovani, vittime della crisi. Intanto la madre, che non ha mai nascosto il suo punto di vista nostalgico sul comunismo, viene coinvolta nelle riprese di un film sull'epoca di Ceausescu... Un film straniante e spiritoso che gioca coi luoghi comuni della storia e delle relazioni umane, e ci ricorda il peggior difetto del nostro passato: tornare a cercarci. Recensione ❯
Tra fantasia e realtà, Lea ha sette anni ed è l'amorevole figlia di tre coppie di genitori: padri e madri diversi per età, estrazione sociale e comportamenti. Recensione ❯
Annie è riluttante a tornare al lavoro, finché non trova Ambra, la tata perfetta per sua figlia Jenny, di 3 anni. Ma qualcosa va storto. Espandi ▽
Annie è riluttante a tornare al lavoro, finché non trova Ambra, la tata perfetta per sua figlia Jenny, di 3 anni. Ma quando il legame tra le due si stringe, Annie comincia a sentirsi come un'estranea. Un giorno, Jenny svanisce. Annie si mette alla ricerca della figlia, e scopre una terribile verità sulla donna di cui si è fidata. Recensione ❯
Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina.
Nelle sue parole risuona la storia del '900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è.
La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale.
Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera. Lo fa con la lucidità di chi ha vissuto la vita e conosce il senso vero delle cose, ma soprattutto lo fa con ironia e schiettezza.
Bimba col pugno chiuso vuole raccontare il percorso esistenziale di Giovanna, partendo dai suoi ricordi di bambina che vide la marcia fascista su Roma nel '22, fino ad arrivare alla sua attuale lettura del presente e al suo costante impegno politico, che le fa dire "non c'è altra via che combattere, questo è il fatto. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no." Recensione ❯
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