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Ultimo aggiornamento giovedì 16 novembre 2017
Per blindare il suo matrimonio Isabelle ha un piano: prima di sposare il suo fidanzato, deve trovare un perfetto sconosciuto che la porti all'altare. In Italia al Box Office Un piano perfetto ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 566 mila euro e 284 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Una maledizione perseguita le donne di casa Lefebvre: il loro primo matrimonio è destinato a finire male. Ecco allora che la bella Isabelle in un recente passato ha deciso, con la collaborazione della sorella, di mettere in atto un piano audace: attaccarsi alle costole di un uomo privo di attrattive, farsi sposare e divorziare subito dopo per convolare a seconde nozze con l'amore della sua vita. Peccato però che la sua preda sia Jean-Yves Berthier, redattore di guide turistiche, che la trascinerà prima in Africa e poi in Russia. Ma Isabelle, nonostante tutto, sembra decisa a non mollare.
I grandi successi possono influenzare (non sempre positivamente) registi e produttori. Accade così che Pascal Chaumeil, dopo il notevole esito di una commedia decisamente piacevole come Il truffacuori, tenti di fare il bis. In fondo l'elemento di base è simile: quali sono le scelte 'giuste' in campo amoroso? Come definirle? È possibile conseguire una certezza in materia? Anche sul piano del casting si gioca su una scommessa: se nel film precedente toccava a Romain Duris misurarsi con un ruolo diverso da quelli di uomo fascinoso e tormentato qui è il turno di Diane Kruger di affrontare la commedia 'romantica'. Diciamo subito che, seppure con un po' di sforzo, la prova è superata grazie anche al sorriso luminoso di cui l'attrice è naturalmente dotata. Considerando poi che se Duris era chiamato a duettare con Vanessa Paradis in questa occasione l'attrice tedesca deve confrontarsi con Dany Boon che in alcune scene si rivela un fiume in piena difficile da arginare, il divertimento non manca. Due elementi però frenano la fluidità della narrazione. Innanzitutto la struttura stessa della sceneggiatura che vuole che tutto quanto accade sia frutto di una narrazione che si tiene nel corso di una cena per cercare di consolare un membro femminile della famiglia. Questo finisce con il suddividere un po' meccanicamente l'azione in capitoli impedendone lo sviluppo in continuum. C'è poi, come pesante zavorra, l'assoluta prevedibilità del finale che non rassicura lo spettatore delle sue capacità deduttive (il classico "io c'ero arrivato per primo") ma semmai lo limita alla constatazione: "come volevasi dimostrare".
La scena con il leone nella savana, la dichiarazione choc di Isabelle davanti all'intellighenzia di Mosca o la seduta dentistica non mancheranno di divertire ma a Chaumeil si può chiedere di più.
Isabelle è fidanzata da 10 anni con lo stesso uomo, tutto rose e fiori, vita regolare fatta di abitutidini quotidiane che si rispettano per anni. Per Isabelle nasce la necessità di avere un figlio , un solo problema: nella famiglia di lei tutti i primi matrimoni sono destinati a finire ed il suo fidanzato vuole prima sposarsi. Isabelle, con l'auto di sua sorella organizza "un [...] Vai alla recensione »
Isabelle (Diane Kruger) è bellissima, algida e fidanzata con un uomo apparentemente perfetto, Jean-Yves (Dany Boon), uno sfigato rompiballe che non smette mai di parlare di sé: per farli convolare a più o meno giuste nozze facendoci nel contempo divertire, Pascal Chaumeil e i suoi sceneggiatori si inventano un'improbabile e macchinosa cornice narrativa e scaraventano i due prima in Africa e quindi [...] Vai alla recensione »