| Titolo originale | The Dark Knight Rises |
| Anno | 2012 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 164 minuti |
| Regia di | Christopher Nolan |
| Attori | Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Anne Hathaway, Tom Hardy Joey King, Adam Rodriguez, Rob Brown, Marion Cotillard, Matthew Modine, Joseph Gordon-Levitt, Massi Furlan, Silvia Lombardo, Josh Stewart, Daniel Sunjata, Diego Klattenhoff, Burn Gorman, Juno Temple, Tom Conti, Chris Ellis, Christopher Judge, Liam Neeson, Brett Cullen. |
| Uscita | mercoledì 29 agosto 2012 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 3,70 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 dicembre 2015
Ritorna Batman per innamorarsi, combattere contro le ingiustizie e tentare di sconfiggere il male. Ancora una volta, ma affiancato da nuovi personaggi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, 4 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Il cavaliere oscuro - Il ritorno ha incassato 14,7 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Otto anni dopo la morte di Harvey Dent, Gotham è una città apparentemente pulita, ad eccezione della coscienza del commissario Gordon. Bruce Wayne vive ritirato, incapace di trovare un senso dopo la scomparsa di Rachel e il pensionamento di Batman. Glielo offre Bane, mercenario reso mostruoso da una maschera antidolorifica, che prima riduce la Wayne Enterprises in bancarotta e poi le soffia il segretissimo reattore nucleare convertendo il nucleo, pensato per produrre energia pulita, in un inarrestabile ordigno atomico. Mentre Bruce è rinchiuso in una prigione impossibile, con la schiena spezzata, Bane instaura a Gotham City una tirannia del proletariato che è un vero e proprio regime del terrore e affida il detonatore della bomba nelle mani di un cittadino misterioso.
Come metterla con la glorificazione delle gesta di un ultra miliardario spendaccione in tempi di Occupy Wall Street? I fratelli Nolan decidono di tematizzare il conflitto anziché evitarlo. Alzare la posta del terrore in gioco, dopo lo scenario del caos affrescato dall'insuperabile Joker di Ledger e quello del caso impersonato da Due Facce, non era impresa facile ma il terrorismo si offre, da un decennio a questa parte, su un piatto d'argento, soprattutto se lo scopo è scatenare una guerra dei (due) mondi, ovvero una spaventosa guerra civile. Mai come in questo caso, dunque, Gotham è esplicitamente assurta a sineddoche del mondo (quello nord-occidentale) ed è una megalomania che ben si adatta al capitolo finale di una delle saghe più rappresentative dei temi e dei modi del cinema hollywoodiano contemporaneo, per quanto d'autore.
Non sono pochi gli "spiegoni" né gli episodi ridicolmente inverosimili ma, in mezzo al racconto di tanta articolata corruzione e tanto umano orrore, così verosimilmente presentati (non si sa più se per una deriva antropologica o mediatica), le imperfezioni riportano alle esagerazioni da fumetto e quasi scaldano il cuore. Proprio come gli echi della tana delle tigri nel poliziotto di Joseph Gordon Levitt o quelli della casa-scuola di Xavier.
Tra il secondo e il terzo capitolo non c'è apparentemente soluzione di continuità, ma a ben guardare la formula non è quella del seguito quanto piuttosto quella della ripetizione, che garantirà il gradimento dell'ultimo tomo a chi aveva già (giustamente) apprezzato il secondo, ma allo stesso tempo porta a riapprezzare il primo, che acquisisce in prospettiva il valore aggiunto di una maggior libertà e inventiva. Un piano ben congegnato, non c'è che dire, che nulla toglie, in fondo, allo spettacolo epico-mélo del film, ma può anche suscitare una legittima sensazione di appesantimento. Soccorrerà prontamente Alfred, con un Fernet Branca.
Sono passati 8 anni da quando Joker terrorizò, con la sua follia, Gotham City, 8 anni da quando "l'eroe" Harvey Dent morì ingiustamente per mano di Batman. E' questa la bugia, creata per dare a Gotham l'eroe di cui aveva bisogno, che da base al terzo e ultimo capitolo della saga del Cavaliere Oscuro di Nolan.
Fra le tante scuole psicanalitiche fiorite dopo Freud e Jung, nemmeno i più eretici avevano pensato di prendere d’assalto l’inconscio a colpi di bombe. Lo fa, a modo suo, Christopher Nolan. Che pur praticando un cinema decisamente muscolare, dai tempi di Memento e poi di The Dark Knight (per non parlare di Inception) sembra avere una sola ossessione: espugnare la cittadella blindata del nostro Sé più [...] Vai alla recensione »