| Titolo originale | The Broken Circle Breakdown |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Belgio |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Felix Van Groeningen |
| Attori | Veerle Baetens, Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse, Geert Van Rampelberg Nils De Caster, Robbie Cleiren, Bert Huysentruyt, Jan Bijvoet, Blanka Heirman, Bjorn Eriksson, Karl Eriksson, Lennart Dauphin, Celine Vande Vyver, Karel Vandaele, Emilie Guillaume, Isabelle Persoons, Jo Lootens, Arthur de Hond, Sofie Sente, Ruth Beeckmans, Jan Hammenecker, Kirsten Pieters, Yves Degryse, Dominique Van Malder, Marianne Loots, Sanderijn Helsen, Siham El Makhfi, Maxime Neyt, Maurice Leerman, Aagje Moorthamer, Lena Cattrysse, George W. Bush, Warre Cattrysse, Eva Vanrysselberghe, Labhise Allara Mandango Ciratu, Mieke Proost, Yasmina Neyskens. |
| Uscita | giovedì 8 maggio 2014 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Satine Film |
| MYmonetro | 3,32 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 31 ottobre 2020
Didier ed Elise reagiscono in maniera diversa alla malattia della figlia, ma capiscono di dover lottare insieme. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 5 candidature e vinto un premio ai European Film Awards, ha vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office Alabama Monroe - Una storia d'amore ha incassato 445 mila euro .
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Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell'America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all'attrazione profonda, è l'amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.
Felix Van Groeningen, il regista fiammingo di Alabama Monroe, sceglie inequivocabilmente la strada del melodramma e spinge la narrazione al di sopra delle righe, sia nel raccontare la storia d'amore assoluta e totalizzante fra i due protagonisti, sia nell'addentrarsi coraggiosamente nell'evoluzione tragica degli eventi. Perché come nelle canzoni bluegrass che Elise e Didier cantano insieme, il dolore va consumato fino in fondo, senza mai sottrarvisi. Alabama Monroe diventa dunque la storia di due esseri umani che maneggiano sentimenti forti e vivono fino all'estremo le proprie passioni, siano esse musicali, artistiche o sentimentali.
Van Groeningen però ha l'accortezza di decostruire la narrazione in modo da inframmezzare il dolore del presente con il ricordo dolcissimo e straziante del passato, attraverso continui passaggi avanti e indietro nel tempo, fino alle ultime scene che invece procedono con la linearità inesorabile di una conclusione annunciata. Dunque vediamo Elise e Didier nei vari momenti della loro storia cogliendo l'intensità e l'immediatezza del loro rapporto tanto nella gioia quanto nel dolore. E riusciamo a gestire l'andamento melodrammatico grazie alle boccate d'ossigeno fornite dai momenti sereni ripercorsi dalla storia.
I due attori protagonisti diventano Elise e Didier con un livello di autenticità e identificazione raramente visti nel cinema recente. Johan Heldenbergh, che è anche autore della pièce teatrale da lui diretta in palcoscenico su cui si basa Alabama Monroe, interpreta Didier come una creatura primordiale con un'inesauribile energia vitale e una dirompente carica rabbiosa quando la vita gli riserva il suo lato più oscuro e le politiche degli uomini non fanno nulla per aiutarlo. Veerle Baetens, vincitrice dell'European film award per il ruolo di Elise, ha una recitazione epidermica perfettamente consona ad una donna che usa la propria pelle per esprimere ogni suo sentimento.
Pluripremiato in Europa e negli Stati Uniti, principale rivale de La grande bellezza ai premi Oscar, Alabama Monroe è un film quintessenzialmente europeo nell'impianto narrativo e nella recitazione (in fiammingo), ma ispirato alla cultura folk americana e agli stilemi del cinema indipendente d'oltreoceano. Il risultato non è un'ibridazione senza carattere ma, al contrario, una testimonianza di quanto le due culture cinematografiche possano rivelarsi profondamente complementari.
"La vita non è generosa" (Elise a Didier) Il corpo. Tatuato per disegnare su di sè gli eventi più importanti della vita, teso ad arco durante l'orgasmo, che accoglie dentro di sè una nuova esistenza e si dilata per favorirne la nascita. Il corpo che accompagna con il movimento delle mani, dei fianchi, dei piedi i ritmi del country americano, il corpo devastato [...] Vai alla recensione »
Un colpo di fulmine, e poi la tempesta. Tra Didier (Johan Heldenbergh) e Elise (Veerle Baetens) scoppia l'amore, quello che ti guardi negli occhi ed è fatta, si crede, per sempre. Ma Didier ed Elise sono diversi: lui è grunge post litteram, hipster suo malgrado, bifolco per necessità, ha il Belgio per residenza, l'America per sogno concesso, il bluegrass sullo spartito e nel cuore.