| Titolo originale | The Three Musketeers |
| Anno | 2011 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Germania |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Paul W.S. Anderson |
| Attori | Logan Lerman, Milla Jovovich, Luke Evans, Ray Stevenson, Matthew MacFadyen Orlando Bloom, Christoph Waltz, Gabriella Wilde, James Corden, Freddie Fox, Til Schweiger, Mads Mikkelsen, Juno Temple. |
| Uscita | venerdì 14 ottobre 2011 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,60 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 24 ottobre 2011
Il giovane soldato D'Artagnan si unisce ad Athos, Porthos ed Aramis per difendere il Re dalle trame del perfido Richelieu. In Italia al Box Office I tre moschettieri ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 3,9 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Nella Francia del '600 tre moschettieri e un ragazzo di Guascogna compiono una missione che potrebbe sembrare suicida per andare a recuperare una collana in terra Inglese. L'oggetto trafugato dalle stanze della regina dalla spia doppiogiochista Milady potrebbe essere usato infatti come ingannevole prova di una relazione tra la sposa del re di Francia e la casa Inglese, scatenando una guerra tra le due nazioni, proprio come vogliono le trame del perfido Cardinal Richelieu.
Sulla scia del successo dello Sherlock Holmes di Guy Ritchie, anche il romanzo di Alexandre Dumas viene sottoposto al medesimo trattamento: uno stravolgimento totale della trama, a partire dall'uso dei medesimi personaggi che incarnano versioni moderne del loro carattere. L'esito però è di certo meno godibile dell'investigatore di Ritchie.
Regista videoludico per eccellenza (a lui la palma del maggior numero di trasposizioni dirette dal joypad al grande schermo) Paul W. S. Anderson sceglie per questo I tre moschettieri in versione steampunk-fumettosa di non abbandonare il suo terreno d'elezione, affiancando alle molte soluzioni rubate da altri film anche una buona dose di idee nate per le console.
Ma proprio la tendenza di Anderson a rubare da altri film o altri videogiochi è l'elemento più sconfortante del film. La citazione, per sua definizione, è un riferimento allusivo, un ammiccamento vago o un ricalco rispettoso e coerente con il suo modello originale, che giova al film citato tanto quanto al citante; Anderson invece saccheggia e dispone di quel che ha saccheggiato con arroganza, pretendendo che ciò che funzionava altrove funzioni nella stessa maniera anche nel suo film. Così abbondano idee visive e di dialogo prelevate di sana pianta da "Assassin's Creed", "Civilization", Matrix (ancora?!?!), "Populus", Elizabeth (sia il primo che il secondo), "Call of Duty", Sherlock Holmes (per l'appunto), Per un pugno di dollari, e addirittura Troy nell'inquadratura finale! Senza che mai il film ne esca arricchito.
Al contrario è nelle parti più eminentemente fumettistiche, quando l'iperbolico si accoppia allo steampunk, che ci si inizia a divertire, perchè al linguaggio del cinema altrui Anderson sostituisce la necessità di narrare lasciando alla straordinaria fotografia di Glen MacPherson (a metà tra un dipinto e Photoshop) il compito di creare l'atmosfera più corretta, quella cioè che si accoppia con le capigliature improbabili dei personaggi e i colori sgargianti che già gli avevamo visto maneggiare in Resident evil: afterllife, sempre di Anderson.
Dunque al netto delle velleità cinematografiche, di un 3D inesistente, dei momenti più legati al romanzo d'origine e delle performance degli attori (tutti svogliati, Christoph Waltz compreso ma Milla Jovovich esclusa), ci si può anche divertire.
Le avventure di D'Artagnan e i suoi tentativi nel diventare un moschettiere di sua maestà.
Spettacolare trasposizione del classico romanzo di Dumas, che lascia da parte la fedeltà alla trama per sorprendere lo spettatore con trovate fantascientifiche. I Tre Moschettieri 3D risulta infatti un concentrato d’azione ed effetti speciali mirabolanti, come le navi volanti da guerra di Leonardo Da Vinci, che finiscono per far sembrare il film, a tratti un ennesimo capitolo dei [...] Vai alla recensione »
I tre moschettieri di Paul W.S. Anderson è un grande spettacolo. C’entra poco con la matrice del libro di Dumas, ma qualcosa c’entra. Prima sequenza: siamo a Venezia (!?), un armigero è in piedi sui gradini che scendono al canale. L’acqua si muove, emerge un uomo mascherato, ha due faretre meccaniche sulle spalle dalle quali escono le frecce che trafiggono l’armigero. L’arciere-sub è Athos, il moschettiere.
L’inizio è emblematico: Athos, Porthos e Aramis irrompono in un palazzo veneziano come fossero tre ninja filmati al ralenti, mentre la perfida Milady si produce in una serie di acrobazie marziali degne di Lara Croft. E’ subito chiaro che il celeberrimo romanzo d’avventura a puntate «I tre moschettieri» di Dumas padre è diventato un action movie, in un fiacco 3D, lontano dal testo originale ma vicino [...] Vai alla recensione »