| Titolo originale | Season of the Witch |
| Anno | 2010 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Dominic Sena |
| Attori | Nicolas Cage, Ron Perlman, Stephen Campbell Moore, Claire Foy, Stephen Graham Ulrich Thomsen, Robert Sheehan, Christopher Lee, Matt Devere, Nick Thomas-Webster, Peter Linka. |
| Uscita | mercoledì 15 giugno 2011 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,09 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 15 giugno 2011
Un cavaliere viene incaricato di scortare una ragazza accusata di stregoneria fino ad un monastero dove verrà sottoposta ad esorcismo e verrà processata. Durante il viaggio la giovane si rivela come il demonio in persona. Il film ha ottenuto 2 candidature a Razzie Awards, In Italia al Box Office L'ultimo dei Templari ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Behmen e Felson sono due templari che hanno combattuto a lungo come Crociati divenendo famosi per il numero di nemici uccisi. Quando però comprendono che la loro guerra in nome di Dio comporta il massacro di donne e bambini inermi decidono di abbandonare il campo di battaglia. Catturati come disertori ottengono la liberazione solo a patto di scortare una presunta giovane strega a un monastero situato in un luogo distante. I monaci che vi risiedono posseggono un antico libro le cui formule consentono di smascherare la stregoneria. La ragazza è accusata di aver diffuso la peste bubbonica. I due templari, accompagnati da un sacerdote, un soldato, un giovane aspirante cavaliere e un imbroglione esperto del percorso, affrontano l'impervio tragitto.
Come spesso accade il titolo italiano è fuorviante. I templari non sono uno bensì due (accanto a Nicolas Cage troviamo Ron Perlman che avevamo cominciato ad apprezzare nei panni, sempre medioevali, del Salvatore de Il nome della rosa) e nel loro essere attivi in coppia risiede parte dell'interesse del film unito all'ambiguo ruolo della giovane strega 'protagonista' del titolo originale. Perché il film di Dominic Sena gioca le proprie carte più che sul finale, effettistico ma abbastanza deja vu, proprio sul filo del rasoio di un anticlericalismo sempre in procinto di trasformarsi nel suo contrario. Se la parte iniziale (dopo un prologo che definisce il rapporto della società di allora con coloro che venivano definite streghe) sembra un riassunto di Le crociate di Ridley Scott con la conseguente messa in discussione del fanatismo religioso cristiano (ma con un occhio al presente e quindi facendo attenzione a non mostrare troppi arabi riconoscibili come tali) ciò che segue si muove sulle sabbie mobili della doppia morale. Da un lato, grazie al cameo di Christopher Lee nei panni dello sfigurato e morente cardinale D'Ambroise, la credenza nella stregoneria assume la valenza conclamata dalla Storia di una persecuzione contro la donna da parte di una società dominata dai maschi. Nello sviluppo del cupo on the road però il ruolo della giovane donna muta più volte fino a giungere a un finale che non sveleremo ma che non può restare privo di un giudizio da parte dello spettatore. Sena, che sembra combattuto tra il film storico e l'horror, nell'Anno Domini 2011, sembra ancora credere se non nelle streghe in qualcosa di a loro molto affine.
Il primo dubbio circa la pertinenza del titolo italiano viene fugato dalla scritta in sovrimpressione che definisce il periodo di svolgimento del film almeno mezzo secolo prima della fine dei Templari, e quindi, chi abbia un minimo di dimestichezza sull'argomento comprende subito che il protagonista non possa essere l'ultimo superstite del mitico Ordine monastico-cavalleresco.
I due avanzi di Crociate, stufi di violenza anche mistica, al centro di quest' avventura infantile che sembra quasi un Brancaleone da piangere, non sono templari ma poveracci destinati a scortare una strega. E via con bubboni di peste e Dèmoni pipistrelli che non giocano a scacchi come pensava Bergman. Festival di risaputezze con la strega riabilitata, andamento western con monastero boemo.