Le ultime 56 ore

Film 2010 | Azione 107 min.

Regia di Claudio Fragasso. Un film con Gianmarco Tognazzi, Luca Lionello, Simona Borioni, Barbora Bobulova, Nicole Murgia. Cast completo Genere Azione - Italia, 2010, durata 107 minuti. Uscita cinema venerdì 7 maggio 2010 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,15 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In Italia al Box Office Le ultime 56 ore ha incassato 98,3 mila euro .

Consigliato no!
2,15/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 1,88
PUBBLICO 2,79
CONSIGLIATO NÌ
Fragasso coniuga impegno civile e intrattenimento spettacolare con voce forte ma poco coraggio.
Recensione di Edoardo Becattini
sabato 1 maggio 2010
Recensione di Edoardo Becattini
sabato 1 maggio 2010

Cinque anni dopo l'intervento militare nei territori del Kosovo, molti membri dell'esercito italiano riportano gravi malformazioni e malattie tumorali. Di fronte all'agonia del marito, la dottoressa Ferri fa giurare a un altro reduce, il Colonnello Moresco, che farà qualunque cosa per far emergere la verità sulle implicazioni fra l'uranio degli armamenti bellici e la proliferazione dei tumori nell'esercito. Nella stessa città, Catania, il vicequestore Manfredi, un abile negoziatore poco incline ai protocolli della polizia, deve gestire una figlia adolescente e una crisi coniugale con una moglie che ama ancora. La tragicità del fato farà incrociare i destini del militare e del poliziotto all'interno di un ospedale.
Nel cinema di genere vige una regola non scritta: non c'è niente che perori una causa umanitaria con più forza e disperazione di un sequestro condotto in nome di una battaglia civile. Nelle sue ultime 56 ore, Fragasso ha il tempo per rievocare tutto quel cinema d'azione incentrato sulle forze dello Stato che si ribellano contro le ingiustizie e i silenzi dello stesso. Ripercorrendo il sentiero tracciato non solo dal poliziottesco italico degli anni Settanta, ma anche da molto cinema americano contemporaneo come Il negoziatore, John Q e Inside Man, il film di Fragasso e della fidata compagna Rossella Drudi prende in ostaggio da più parti idee, ritmo, stile visivo e suggestioni narrative. La posta in gioco però si alza e i gesti estremi di questa cellula impazzita dello Stato non si fermano al sentimentalismo universale ma cercano una motivazione nella cronaca più attuale. Questo doppio registro, al contempo socio-politico e melodrammatico, si articola nelle storie parallele dei due personaggi protagonisti: più improntata alle logiche dell'action e degli affetti familiari quella dello sbirro Luca Lionello, più dalla parte dell'impegno e della sensibilizzazione quella del militare Gianmarco Tognazzi. Il loro incontro, ciò che in teoria costituirebbe il nucleo del film e che viene invece ritardato fino all'ultima parte, riflette gli stessi difetti della sovrastruttura e dell'incrocio più ampio fra impegno civile e logica di intrattenimento. Non si può dire che Fragasso manchi di coerenza: tanto le sequenze d'azione quanto quelle del melodramma familiare, tanto l'operazione di denuncia quanto la stima per le gerarchie e per il rispetto della disciplina, sono marcate dalla medesima enfasi, da una voce grossa e una brutale chiarezza di linguaggio. Tuttavia, il paradosso di tale solennità sia civica che ludica è che, fra l'esplosione di una granata e un testamento biologico, fra una scarica di mitra e un sequestro condotto in nome di una giusta causa, diviene difficile sciogliere ogni ambiguità in merito alla portata effettiva del messaggio del film.
Quel che manca è (verrebbe ingenuamente da dire) capire chi sia il "cattivo", contro chi si stiano dirigendo il peso delle accuse e la forza di tale grido. Il finale del film parrebbe tentare di definire in extremis questo aspetto, ma è l'abbraccio irrimediabile di cinema e istituzioni politiche a non permettere tali libertà e a far sì che ogni accusa precisa rimanga ben confinata nella zona franca della drammaturgia.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Prologo in Bosnia, 1999, durante una delle tante "guerre sporche" del passato prossimo. 5 anni dopo, in Italia, il colonnello Moresco e 12 paracadutisti occupano il reparto oncologico di un ospedale, prendendo in ostaggio pazienti e medici, per protestare contro l'uso dell'uranio impoverito che, oltre alla popolazione civile, provoca tumori ai militari impiegati nelle "missioni di pace". Gli si oppongono, all'interno, una coraggiosa dottoressa e, all'esterno, l'indisciplinato vicequestore Manfredi che vuole negoziare prima che entrino in azione i NOCS (Nuclei Operativi Centrali di Sicurezza). Sceneggiato da Rossella Drudi, moglie di Fragasso, è un thriller scritto in neretto, ripieno di fatti, atti, misfatti, prestiti, battute secche, ridondanze ampollose, eccessi marziali, stanchezze sentimentali, teste rasate, cervelli chiusi, scene matrigne, ma anche di trovate divertenti. Col berretto rosso della Folgore il multiforme Tognazzi meriterebbe almeno un David, ma il nobile negoziatore Lionello non gli sta dietro. Fotografia: Patrizio Patrizi. Musiche (ridondanti): Pino Donaggio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 30 aprile 2010
martalari

  Abbiamo visto "Le ultime 56 ore" insolito per l'italia, emozionante in alcune scene e  coinvolgente. C'e' molta azione e una  tematica sociale interessante ...   un gruppo di soldati paracadutisti "malati o comunque contagiati" decidono di prendere in ostaggio un gruppo di pazienti per far arrivare la verita' all'opinione [...] Vai alla recensione »

martedì 11 maggio 2010
karlito74

Si dice che la via dell’inferno sia lastricata di buone intenzioni….se l’intento era quello di portare alla luce il dramma dei militari italiani impiegati nelle c.d. missioni di pace all’estero, l’effetto ottenuto è stato solo quello di farci sbellicare dalle risate. Non per l’argomento, per carità, ma perché per narrare tutto questo è stato montato un modello che, visti i risultati, non appartiene [...] Vai alla recensione »

martedì 11 maggio 2010
Giuseppewr

"Le ultime 56 ore" Il film più brutto che l'essere umano può concepire!!!! Il primo film della mia vita che non sono riuscito a finire di vedere!!!!! Non solo è pessimo dal punto di vista operativo ma è anche un'offesa al reparto del 9°. Alcune scene erano anche un'offesa all'inteligenza (La polizia che spara verso l'autobus pieno di persone!). 8 € buttate al secchio!!

domenica 9 maggio 2010
rabax

I buoni propositi di Fragasso ci sono, eccome! Purtroppo però non è riuscito a svilupparli e a mettere insieme un prodotto valido per cui lo spettatore è felice di aver speso 7 euri; cosa che invece accadde per Palermo Milano solo andata. Io, a dire il vero sarei uscito anche prima della fine, purtroppo. SCENEGGIATURA: troppe scene dilatate per questioni di tempo (portare il film a quasi 1 ora e [...] Vai alla recensione »

sabato 8 maggio 2010
francichiara

non racconto la storia perchè questo film è tutto da vedere. Posso solo dire che si  sta aggrappati alla sedia dall'inizio alla fine, ogni tanto alcune battute davvero esilaranti, arrivano sapientemente a stemperare la tensione altissima per poi entrare nei sentimenti e nelle psicologie dei personaggi vivendo assieme a loro ogni emozione.

domenica 29 agosto 2010
ultimoboyscout

Parte bene, anzi benissimo, è subito avvincente e tirato. Poi ho l'impressione che abbiano voluto strafare e l'intensità e l'interesse iniziali siano terribilmente scemati. Su una storia tremendamente vera e drammatica hanno voluto creare una farsa di immani proporzioni, ne hanno voluto fare un romanzo (romanzetto direi), con tanto di assalto e presa di un ospedale civile [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 agosto 2010
astromelia

......di quello che già non si sappia,ma è troppo infarcito di trama elaborata,quando bastava attenersi all'idea primaria e cioè la denuncia dell'uso dell'uranio impoverito e delle morti e dei malati tra i soldati....mi fanno sorridere le didascalie alla fine del film,dato che le certezze non esistono,la recitazione scadente a parte tognazzi,i film italiani non mi entusiasma [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 maggio 2010
mattia

se un film lascia un messaggio non bisogna dare un voto solo valutando il messaggio che lascia e il modo in cui lo fà. Prima di tutto è un film non un' articolo di giornale quindi prima bisogna valutare la trama, la recitazione, la scenografia, la qualità degli effetti speciali ecc ecc. Detto ciò "le ultime 56 ore" lascia un messaggio importante si,ma [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 maggio 2010
JimmyLSanto

l'idea di fondo del film, non era affatto male... magari ricordava già qualche film americano.. ma quest'argomento (malati per uranio impoverito) no! purtroppo recitazione (sopratutto nei ruoli femminili) veramente negativa, regia lacunosa e sopratutto scene buttate via (inseguimento autobus-polizia) fondamentalmente insipide.

domenica 9 maggio 2010
alemobypisa

CARI TUTTI ,  il fim è molto bello , sintentico, semplice bello con valori molto profondi ma mi dispiace solo ch alimentate la dietrologia tipica italiana. I 200 soldati morti sono un tributo normale , se prendete lo stesso numero di persone che sono state in missione estero divisi per età e ceto sociale avrete lo stesso numero di morti per leucemia.

lunedì 8 febbraio 2010
roberta capoccia

ho visto il film eccezionale la cosa che non vedo giusta non aver mai parlato di simona borioni che secondo me ha lavorato divinamente  grazie

giovedì 18 novembre 2010
Vittorio

Idea buona, storia ben girata....pero' il film non riesce quasi mai a decollare.... Un peccato perchè il film poteva essere fatto molto meglio.....  

lunedì 27 settembre 2010
ntn93

Nel complesso un bel film. Belle le scene padre/figlia, la figura della stessa Valentina, il messaggio sull'uranio e la guerra...meno interessanti le scene dell'ospedale e della rapina. non mi sono piaciute le attrici, sia la dottoressa che la moglie del negoziatore. voto: 7- (ntn93)

venerdì 6 agosto 2010
Fabio78

Ancora ci sono persone che dicono che questo film sia bello! Forse perche hanno interessi dietro. Ma come si fà!! Per fare un buon film non basta avere un buon messaggio quando il resto fà schifo,sarebbe troppo facile. Sembra un film fatto di fretta senza badare ai dettagli, per non parlare di certe scene che sono copiatissime!

mercoledì 19 maggio 2010
vittorio.basile

Gianmarco Tognazzi dà tocchi di umanità al suo inflessibile militare e Luca Lionello non ha nulla da invidiare a tanti "colleghi" poliziotti del cinema americano

mercoledì 12 maggio 2010
Sergio Longo

Un film decisamente reazionario che strumentalizza meschinamente tematiche civili e tragedie umane per esibizioni di militarismo patriottardo ed efficientismo poliziesco retorici e mistificatori.

sabato 8 maggio 2010
Le Marseillais

Il film non l'ho visto né lo vedrò perché è di quelli di cui si è capito già tutto dal trailer. Ma la recensione di Edoardo Becattini, che nella mia ignoranza non ho mai sentito prima, la volevo segnalare. Questo sito un pò scrauso si segnala per le recensioni assolutamente inattendibili scritte da gente che evidentemente non ha la preparazione né, soprattutto, la voglia di pensare e di scrivere, gente [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 29 aprile 2010
Edoardo Becattini

Cinema di genere civile Dopo aver affrontato il viaggio di ritorno dal nord al sud Italia della scorta capitanata da Raoul Bova, Claudio Fragasso resta in Sicilia e si dedica ad un altro capitolo del suo cinema di genere innamorato dell'attualità. Partendo da un soggetto fortemente voluto dalla compagna di vita e di idee Rossella Drudi, Fragasso realizza un film ritmato dall'azione e improntato al problema delle varie “sindromi” che hanno colpito vari militari in seguito alle loro missioni.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dei combattimenti che citano con successo "Full Metal Jacket". Poi un ospedale in cui un reduce sta soffrendo orribilmente per colpa dell'uranio impoverito frutto delle armi usate in quella guerra. La moglie, che è medico, lo aiuta a morire. In quello stesso ospedale una donna, moglie di un poliziotto, affetta da leucemia, sta per subire un trapianto del midollo e la donatrice è sua figlia.

Valerio Caprara
Il Mattino

Al di là del giudizio, che pure conta, Claudio Fragasso merita di essere riconosciuto come regista dalla parte del pubblico. Non è poco se pensate al moto di sospetto che la qualifica "film italiano" ingenera negli spettatori che non siano habitués del cineforum a tema o del dibattito in salotto: il suo metodo nient'affatto contorto consiste, in effetti, nell'applicare la formula basica del cinema [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

L’azione suicida di dodici militari leucemici (Operazione Apostoli...), con ostaggi in un reparto di oncologia, denuncia istituzioni politiche e poteri industriali forti colpevoli delle morti per uranio di soldati, parenti e popolazioni locali nelle missioni di pace. Messaggio sacro. Ma per arrivare all’epilogo si attraversa un maldestro e squilibrato intreccio di melodrammi e azioni di polizia, eroi [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Fragasso fa simpatia, è un mestierante del cinema che sa il fatto suo. E in carriera ha anche saputo raccontare storie importanti con uno stile sopra le righe, imparato nei ring dell'America dell'intrattenimento indipendente. Un cinema fracassone ed eccessivo, uno stile rozzo che giustifica i mezzi anche nei suoi film più riusciti, da Teste rasate (un controverso gioiello) a Palermo-Milano sola andata [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Poliziotto democratico e indisciplinato (Luca Lionello), militare aristocratico e ribelle (Gianmarco Tognazzi): nette le polarità delle Ultime 56 ore che Claudio Fragasso - regista di psicologie schematiche e movimenti frenetici - confronta e infine coalizza. E questo è il dettaglio più interessante della sceneggiatura di Rossella Drudi, con l'auspicio implicito di fronte trasversale degli onesti per [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

C'è qualcosa di inquietante nel prendere a prestito una vicenda drammatica dalla realtà e usarla come mero pretesto narrativo. Succede in questo film del regista di action movie all'italiana come Palermo-Milano solo andata, validi prodotti commerciali ma privi di pretese edificanti. Questa volta invece Fragasso trasforma il dramma dei soldati italiani tornati dai Balcani, dal Kosovo e dall'Afghanistan [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

L' uranio impoverito, presente negli armamenti, uccide di leucemia i militari italiani in Kosovo. Stanco di denunce a vuoto, il colonnello dei parà Moresco organizza un commando: sequestra degenti e personale di un ospedale, minacciandone le vite se la micidiale sostanza non sarà abolita. Tra i malati c' è la moglie del vicecommissario Manfredi, assieme alla figlia adolescente.

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