| Titolo originale | How to Train your Dragon |
| Anno | 2010 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Dean DeBlois, Chris Sanders |
| Attori | Jay Baruchel, Gerard Butler, Craig Ferguson, America Ferrera, Jonah Hill, Christopher Mintz-Plasse T.J. Miller, Kristen Wiig, Flavio Aquilone, Roberto Draghetti, Carlo Valli, Maria Letizia Scifoni, Gabriele Patriarca, Alessio Nissolino, Letizia Ciampa, Mattia Ward, David Tennant, Kieron Elliott, Philip McGrade, Ashley Jensen, Robin Atkin Downes. |
| Uscita | venerdì 26 marzo 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,41 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 24 gennaio 2019
Argomenti: Tutti i film dedicati a Dragon Trainer
Anche nel più gracile dei vichinghi può nascondersi la più clamorosa delle scintille rivoluzionarie Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Dragon Trainer ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 5,7 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
mercoledì 18 marzo 2026 ore 14,05 su SKYCINEMAFAMILY
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CONSIGLIATO SÌ
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Hiccup è un giovane vichingo che, come spiega lui stesso, vive in un villaggio sperduto nel nulla, in una landa fredda, inospitale, con poco da mangiare e soprattutto infestata dai draghi. Perché la comunità non si sposti è insieme la premessa del racconto e il tratto più saliente della dialettica che lo anima: i vichinghi sono cocciuti e invece che spostarsi preferiscono combattere, non a caso sono tutti grandi e grossi. Tutti tranne Hiccup. Figlio del capo del villaggio Hiccup è secco e inadatto al combattimento, ha una spiccata passione per la costruzione di macchinari (con cui tenta di uccidere draghi) e una conseguente inclinazione per la creazione di problemi, questo fino a che, all'insaputa di tutti, non riesce a catturare il drago più temuto e sconosciuto solo per scoprire che il diavolo non è cattivo come lo si dipinge.
Sebbene gli incassi al botteghino sembrino suggerire il contrario, alla Dreamworks non sempre centrano il bersaglio, soprattutto considerando che vivono un'impossibile concorrenza con i più grandi animatori statunitensi dalla nascita di Walt Disney, cioè la Pixar.
Nei casi migliori lo studio diretto con pugno di ferro e grande abilità da Jeffrey Katzenberg è riuscito a coniugare un umorismo contagioso ad una messa in scena innocua e scorrevole, con addirittura punte di ardore stilistico nelle composizioni cromatiche di Kung fu panda (forse il titolo più riuscito). A fronte di questo si possono però citare moltissimi titoli totalmente sbagliati, privi sia di una storia originale che di personaggi affascinanti che infine di una vena comica che diverta sopra i 13 anni. In questo insieme eterogeneo Dragon Trainer si pone leggermente sopra la media.
La storia per famiglie di come un ragazzo e un animale sviluppino un rapporto profondo (il drago mostra movenze, caratteristiche e atteggiamenti sia da cane che da gatto) riuscendo nel doppio intento di sfatare un mito (i draghi sono cattivi) e riabilitare il protagonista (che da outsider diventa il più popolare del suo villaggio), è trattata con molta leggerezza e nessuna pretesa. Che la trama sia un canovaccio finalmente sembrano saperlo anche gli sceneggiatori. Quello che invece è presente è una concentrazione maggiore nel ritmo e nelle gag le quali, nell'universo commerciale del cinema Dreamworks, sono tutto. Non tanto emozionare o narrare storie rivoluzionarie quanto avvincere e divertire. E Dragon Trainer lo fa bene, sempre considerando un target principalmente "familiare" ovvero composto da ragazzi al di sotto della maggiore età e di adulti che accettano di vedere un film simile solo come occasione "per stare tutti insieme".
L'interesse maggiore di questo genere di cinema però è tutto in come, nel tentativo di rispecchiare i mutamenti nelle dinamiche sociali, essi influenzino la percezione comune che abbiamo dei ruoli nella nostra società. Come dimostra Dragon Trainer nei decenni la figura dello sfigato è sempre meno tale, dal nerd si passa al geek, e la bella ragazza è sempre più maschile nel suo atteggiamento di potere, è essa stessa a rimettere a posto i bulli invece di subirne il corteggiamento come capitava una volta. La storia sempre uguale di un ragazzo che con la sua purezza scopre la bontà di figure temute dagli adulti nel suo adattarsi ai tempi svela come percepiamo la nostra società.
I percorsi didattici
» Alla fine del film Hic perde una gamba, diventa un ragazzo handicappato. Eppure impara presto a destreggiarsi con l'arto artificiale, non si piange certo addosso. L'handicap toglie qualcosa ad Hic dal punto di vista fisico, ma gli aggiunge in forza d'animo e saggezza. Hai mai pensato a questo quando vedi un bimbo che non può correre come gli altri?
» Per risolvere il problema dei draghi Hic non ricorre alla forza, ma all'intelligenza e allo spirito di tolleranza. Pensi che tentare di “estirpare” un problema con la violenza sia una vera soluzione?
» All'inizio Hic, per farsi accettare dal padre e dal resto della tribù, si sforza di sembrare quello che non è. Questo atteggiamento lo rende felice?
» Conoscendo meglio i draghi, Hic commenta: “tutto quello che sappiamo su di voi è sbagliato”. Hai mai pensato che spesso la paura di ciò che è diverso da noi nasce dall'ignoranza?
» Nel film i vichinghi sono dei simpaticoni, ma nella realtà sono stati guerrieri spietati e sanguinari. Prova ad approfondire.
» Ti piacciono i vichinghi in cartoon? Allora guarda il dvd di Asterix e i vichinghi. È divertente e, guarda caso, anche in quel film il coprotagonista è un ragazzino in cerca d'identità.
» Se la storia di Dragon Trainer ti ha affascinato, leggi Come addestrare un drago, il romanzo di Cressida Cowell da cui il film è tratto. Ricorda però che troverai alcune differenze: nel libro per esempio Hic è più giovane, il personaggio di Astrid non esiste e i draghi parlano il “dragonese”.
» Hai visto come reagiscono i draghi? Se qualcuno li attacca, attaccano a loro volta. Se invece vengono avvicinati con gentilezza e rispetto, diventano amici. Non pensi che lo stesso discorso possa valere tra gli esseri umani?
» Il musetto di Sdentato ricorda molto quello di Stitch nel cartoon Lilo & Stitch, che aveva gli stessi registi e lo stesso tema (l'amicizia tra creature diverse) di Dragon Trainer. Prova a guardarlo in dvd, ti divertirai.
» Quale drago ti piace di più? Furia Buia? Il Gronkio? L'Orripilante Bizippo? Se dovessi inventarne uno tu, come lo chiameresti e che aspetto avrebbe?
» Prendi esempio da Hic: cerca di capire che sei un essere unico e speciale, valorizza le tue caratteristiche. Vedrai che starai mille volte meglio con te stesso e con gli altri.
Finalmente la Dreamworks ritorna in auge con un prodotto valido e ben fatto: si tratta di How to Train your Dragon, ennesima fatica di casa Dreamworks. La cosa che mi ha più colpito di questo film d'animazione è l'estremo fotorealismo. L'eccelsa fotografia di Roger Deakins contribuisce a rendere ancora più realistica la scenografia, infatti in alcune sequenze sembra [...] Vai alla recensione »
Vichinghi e draghi, vichinghi contro draghi. Sono i due gruppi protagonisti e/o antagonisti del nuovo cartoon di casa Dreamworks. E proprio sulla dualità tra "e"e "contro", incontroe scontro, si giocano senso e appeal dell' avventura animata. Contaminazione felice tra fantasy e commedia. Tra il mare e la terra della regione remota e severa, di incantevole e selvaggia bellezza abitata dal popolo nordico [...] Vai alla recensione »
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