Madre

Film 2009 | Drammatico, 128 min.

Titolo originaleMadeo
Anno2009
GenereDrammatico,
ProduzioneCorea del sud
Durata128 minuti
Regia diBong Joon-ho
AttoriBin Won, Ku Jin, Hye-ja Kim, Je-mun Yun, Jeon Mi-seon, Woo-hee Cheon Hyeong-kuk Lim, Kyeong-jin Min, Myung-shin Park.
TagDa vedere 2009
DistribuzionePFA Films
MYmonetro 4,00 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Bong Joon-ho. Un film Da vedere 2009 con Bin Won, Ku Jin, Hye-ja Kim, Je-mun Yun, Jeon Mi-seon, Woo-hee Cheon. Cast completo Titolo originale: Madeo. Genere Drammatico, - Corea del sud, 2009, durata 128 minuti. distribuito da PFA Films. - MYmonetro 4,00 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Do-joon è un ragazzo con un deficit mentale, che vive con la madre Hye-ja in una piccola cittadina del sud Corea. Al Box Office Usa Madre ha incassato 316 mila dollari .

Consigliato assolutamente sì!
4,00/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,00
ASSOLUTAMENTE SÌ
L'intenso ritratto di una madre disposta a tutto per provare l'innocenza del figlio.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Do-joon (Weon Bin) è un ragazzo con problemi mentali, bizzarro ma apparentemente inoffensivo, che viene accusato del brutale omicidio di una ragazza. La madre (Kim Hye-ja) si rifiuta di accettare questa verità e, dopo aver compreso che polizia e avvocati non vogliono fare niente per sovvertire l'andamento delle cose, si impegna da sola nell'impresa di scoprire il vero colpevole e scagionare così il figlio.
Della stagione aurea del cinema coreano, a cavallo tra gli anni Novanta e gli anni Zero, sembrano essere rimaste le ceneri o poco più. Ragioni produttive, organizzative, ma anche banalmente creative per cui la macchina sembra essersi inceppata. Restano gli autori emersi in quel frangente. Alcuni, come Kim Ki-duk o Park Chan-wook, si sono smarriti (il primo inseguendo estremizzazioni della sua poetica, il secondo vittima di uno sterile autocompiacimento manierista), altri, come Bong Joon-ho, crescono di film in film. Dopo aver riaperto - dall'interno - la ferita ancora sanguinante del regime fascista degli anni '80 in Memories of Murder ed esorcizzato il rimosso post-bellico con il mostro di Host, Bong alza ulteriormente il tiro e mette in scena una straziante tragedia di gente comune, incentrata sull'interpretazione di un'incredibile Kim Hye-ja. La Madre - il personaggio non ha un nome - un'anti-Medea disposta a tutto pur di salvare il buon nome del figlio, si appropria del film per farci vivere dal suo punto di vista l'amarezza del destino, l'inevitabilità della disgrazia, la disuguaglianza di persone e cose; figura apotropaica che toglie la vita, passando le giornate a tagliare i rami secchi, ma sa anche donarla, attraverso le arti segrete dell'agopuntura. Come e più del solito in Bong il Bene non abita più qui e risulta pressoché impossibile parteggiare o immedesimarsi con uno qualsiasi dei personaggi, caratterizzati da diversi gradi di meschinità e dalla difesa di uno spesso sordido particulare. Do-joon non è migliore di loro (e Bong non fa nulla per farcelo credere), è solo speciale, diverso da loro, quel tanto che basta a renderlo fuoriposto, (con)segnato sin dalla nascita a un destino di simbiosi madre-figlio, nella buona e nella cattiva sorte. Il tentativo di uscire dai binari prefissati, il confronto-collisione con una feritoia nera - che è simbolo grezzamente ovvio ma di forte impatto - su cui la cinepresa insiste con evidenza scatena una reazione a catena di eventi difficile da controllare, anche per la Madre onnipresente e totalizzante a cui nulla sembra sfuggire. Il percorso di consapevolezza dell'anziana protagonista è il percorso di uno spettatore disorientato dalla maestria di Bong nel manovrare gli strumenti della narrazione: il tema edipico è appena sfiorato, il whodunit segue il suo corso (costellato di MacGuffin), mentre si dipana la vera indagine, quella nell'uso atroce del sesso e degli istinti primari che tuttora perdura nel cuore profondo (e selvaggio) della società coreana.

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MADRE disponibile in DVD o BluRay su IBS

DVD

BLU-RAY
€7,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 10 settembre 2010
oblomovita

Un bel giallo non troppo prevedibile, ambientato in un paese di provincia nella Corea del Sud ma che potrebbe essere tranquillamente ambientato in qualunque altra parte del mondo visto che l'amore incondizionato di una madre per il figlio è una costante indipendentemente dalla locazione geografica. Interessante.

giovedì 2 gennaio 2014
Jean Remi

Seguendo le opere dei grandi registi sudcoreani Kim Ki-duk e Park Chan-wook mi imbatto in questo quarantenne Bong Joon-ho ed in questo suo bellissimo film presentato a Cannes nel 2009 con grande riconoscimento di critica e pubblico, tanto da avere a tutt’oggi il record d’incassi ai botteghini della Corea del Sud. Probabilmente uno dei migliori thriller del cinema asiatico e non solo, Mother, [...] Vai alla recensione »

domenica 20 settembre 2020
Luca Scialo

Bong Joon-ho è molto abile nel raccontare in modo originale, non banale e mai scontato, la vita e le disavventure dei diseredati del suo Paese. Quegli ultimi che il sistema tratta in modo superficiale, frettoloso, non meritevole di troppa attenzione. Se ne sbarazza, insomma, molto presto.La presente pellicola è un esempio evidente del suo modus operandi dietro la macchina da presa e sui fogli di una [...] Vai alla recensione »

martedì 13 settembre 2011
shining

Bong sei un dio della settima arte, e lo dimostra il tuo ennesimo capolavoro. La tua regia è qualcosa di incredibile, e sai sempre portarti appresso gente che sa il fatto suo, a partire dalla protagonista, una bravissima Hye-ja Kim, costretta in un'interpretazione sofferta ed emozionante. Non mi resta che consigliare quest'opera d'arte a tutti!

venerdì 24 aprile 2015
davidino.k.b.

contenuti e denuncia sociale. regista tra i più grandi

lunedì 7 ottobre 2013
__JB__

...elucubrazioni psichiche a parte, di che cacchio parla 'sto film??

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Jean-François Rauger
Le Monde

Le quatrième film du cinéaste sud-coréen Bong Joon-ho, 40 ans, confirme avec éclat l'évidente force de son style, ainsi qu'un regard plus affiné encore que dans ses précédents films sur les comportements de ses personnages. Memories of Murder (2003) et The Host (2006) avaient frappé les spectateurs par la capacité du cinéaste à mélanger avec succès les genres.

Anthony Lane
The New Yorker

A lady in late middle age, politely dressed, wanders through a meadow in the morning. The air is bright, with a trace of mist in the distance. You can hear birdsong, and the strumming of a guitar. God’s in His Heaven, you would say, and all’s right with the world. So begins “Mother,” a new movie from Bong Joon-ho, the most venturesome of South Korean directors.

Kevin Thomas
The Los Angeles Times

The enthralling, unpredictable, yet highly accessible "Mother" from Korea's Bong Joon-ho, takes the predicament of a fiercely devoted single mother (Kim Hye-ja, in an Oscar-caliber portrayal) determined to get justice for her simple-minded son, Do-joon (Won Bin), arrested for the murder of a teenage girl by lazy, indifferent police, and turns it into a dazzlingly multifaceted epic of stunning surprise. [...] Vai alla recensione »

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