| Titolo originale | The Men Who Stare At Goats |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Grant Heslov |
| Attori | George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang, Nick Offerman Tim Griffin, Waleed Zuaiter, Robert Patrick, Rebecca Mader, Stephen Root, Glenn Morshower, Brad Grunberg, Terry Serpico, Robert Curtis-Brown, Matt Newton, Joelle ten Damme, Steve Witting, Arron Shiver, Wiley M. Pickett, Billy Lockwood, Alexandra Krizman, Frank Powers, Brian Tester, McCaleb Burnett, Hrach Titizian, Robert Farrior, Paul J. Porter, Jacob Browne, Burly Cain, William Sterchi, Drew Seltzer, JJ Raschel, Reginald Huc, Shafik N. Bahou, Samuel Ray Gates, Morse Bicknell, Merik Tadros, Todd La Tourrette. |
| Uscita | venerdì 6 novembre 2009 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,94 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 luglio 2016
Un giornalista, cercando di perdere se stesso in una storia di guerra dopo il fallimento del suo matrimonio, ottiene di più di quello che ha concordato quando incontra un'agente delle forze speciali che rivela l'esistenza di un segreto. In Italia al Box Office L'uomo che fissa le capre ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 3,7 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Bob Wilton è un giornalista pavido e impacciato, abbandonato dalla moglie e a caccia dello scoop della vita. Inviato di guerra in Iraq nel tentativo disperato e maldestro di attirare l'attenzione della fedifraga consorte, Wilton incontra lo stralunato Lyn Cassady, soldato Jedi e monaco guerriero appartenente alla New Earth Army, un'unità sperimentale dell'esercito americano che vuole "combattere" le guerre col flower power. In grado di attraversare i muri e di fermare con lo sguardo il cuore di una capra, abili nel leggere nel pensiero del nemico e nel dissolvere le nuvole nel cielo, l'esercito hippy, fondato dallo stupefacente Bill Django, accoglie tra le sue fila il giornalista, iniziandolo al lato nobile della Forza. Tra rapimenti, vagheggiamenti e dosi massicce di LSD, Bob Wilton scriverà il suo articolo e ristabilirà l'equilibrio nella Forza.
Ispirato (forse) a un'incredibile storia vera e trasposto (innegabilmente) dal libro di Jon Ronson, L'uomo che fissa le capre è una commedia demenziale, nera e dissacrante verso quei monumenti intoccabili dell'autorità trattata spesso con reverenza (America's Army). La scrittura efficace di Grant Heslov, sceneggiatore di Good Night, and Good Luck e osservatore lucido dei costumi americani, si fa immagine demitizzante nel suo film d'esordio. Anche questa volta i tempi sono giusti e le intenzioni incoraggianti.
Il sapore del cinema americano d'impegno è ribadito dalle pagine e dallo sguardo del regista-sceneggiatore, che tratta con acuto cinismo argomenti serissimi e assesta una tipica vicenda da film di guerra dietro il filtro di una comicità irresistibilmente illogica. Pienamente a proprio agio nelle situazioni comiche, Heslov realizza col sorriso e attraverso una storia "realmente accaduta" un quadro molto critico della politica americana, popolata, ieri come oggi, da individui perfettamente amorali.
Abile nel sondare le ambiguità dell'esercito e i retroterra inquieti della scena militare, L'uomo che fissa le capre dà corpo a soldati (super)eroi e a una società divisa tra paura e patriottismo, guerre coloniali e senso civile, responsabilità e vendette. Come l'ufficiale "illuminato" di Jeff Bridges, che è stato in Vietnam da ragazzo e che non vuole assistere a un nuovo massacro, che ha lottato in quella guerra con le pallottole e che adesso vuole combattere con fiori, parole e gocce di LSD sciolte nel rancio.
L'uomo che fissa le capre disinnesca la serietà della guerra e dei suoi "corpi speciali" attraverso dialoghi sagaci e l'intensità burlesca dei suoi attori, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, tutti perfettamente in parte.
Un film che produce il piacere assoluto della visione, pieno zeppo di trovate eccellenti: parodie, new age, giochi linguistici, citazioni, filosofia "star wars", che dimostrano una volta ancora che il cinema può essere più esplosivo della polvere da sparo.
Film che va diviso in due...la prima parte è di un'astuzia incredibile, un capolavoro irridente, anticonformistam che strappa sorrisi e che fa riflettere. Poi pero' il film si perde in ripetizioni e in trovate abbastanza inutili. Complessivamente film godibile e da vedere.
Giampaolo Letta: Il film uscirà in Italia il 4 dicembre, il titolo lo dovremmo scegliere ma non è facile come potete immaginare, anzi, se avete delle idee ce le potete anche suggerire. L'autore del libro, Jon Ronson ci ha suggerito 'Capre di guerra', vedremo se funziona. Ewan, come è successo che un ex cavaliere jedi è finito in un film dove non sa che cosa sono i cavalieri jedi? Ewan McGregor: Ci sono delle persone che non conoscono Guerre stellari e gli jedi e il mio personaggio nel film è uno di loro.
Di tanti che interpretano The men who stare at goats gli unici due che sono venuti a Venezia sono Ewan McGregor e George Clooney (Jeff Bridges e Kevin Spacey sono rimasti a casa). Uno di questi due poi è inavvicinabile se non avete fatto la velina a Striscia la notizia, quindi a parlare del film c'era praticamente solo l'ex Jedi Obi-Wan Kenobi che in questo nuovo film di Grant Heslov curiosamente si sente di nuovo dire che la forza in lui è grande.
Ogni nuovo film con George Clooney è salutato quasi sempre con un tale entusiasmo che inizia ad essere sospetto. L'uomo che fissa le capre, presentato con successo a Venezia (anzi con entusiasmo, appunto), sebbene sia pieno di star (Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey) alla fine risulta essere un film «di» Clooney, come se lui fosse più star degli altri.