Affetti & Dispetti (La Nana)

Film 2009 | Commedia, 95 min.

Regia di Sebastián Silva. Un film Da vedere 2009 con Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Mariana Loyola, Alejandro Goic, Anita Reeves. Cast completo Titolo originale: La Nana. Genere Commedia, - Cile, Messico, 2009, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 25 giugno 2010 distribuito da Bolero Film. - MYmonetro 3,22 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Raquel, una donna di 42 anni, lavora da anni come domestica per i Valdes, una famiglia benestante e numerosa, e ormai si sente parte della famiglia. I guai cominciano quando Pilar, la sua padrona, asume una seconda cameriera per aiutarla. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a Torino Film Festival, In Italia al Box Office Affetti & Dispetti (La Nana) ha incassato 150 mila euro .

Consigliato sì!
3,22/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,11
CONSIGLIATO SÌ
Fine commedia domestica sullo sfondo di Santiago del Cile.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 24 giugno 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 24 giugno 2010

Raquel è l'introversa e bizzosa domestica dei Valdés, una famiglia benestante che da vent'anni occupa tutti i suoi pensieri fino all'emicrania. E sono proprio le sue dolorose e frequenti cefalee a preoccupare la padrona di casa, che ritiene opportuno affiancarle una seconda cameriera. Convinta che il provvedimento della signora Valdés possa minacciare il suo ruolo e il suo regno domestico-affettivo, Raquel si accanisce sulle ignare aspiranti, intralciandone il lavoro e chiudendole letteralmente fuori dalla porta e dalla vita dei "suoi cari". Ricoverata in ospedale dopo un collasso fisico ed emotivo, viene provvisoriamente rimpiazzata da Lucy, una giovane donna esuberante che non tarderà a farsi amare dai Valdés. L'offensiva della domestica storica non risparmierà nemmeno la nuova arrivata, che metterà in atto però un inedito quanto efficace contrattacco. Approvata e infine accreditata, Lucy vincerà il cuore di Raquel, rivelandone la dolcezza e muovendola alla vita.
Opera seconda e "a colori" di Sebastián Silva, Affetti & dispetti è una commedia domestica centrata sulla famiglia, valore centrale e formidabile collante sociale per i popoli latini, e colma di emozioni finemente descritte. Dopo il debutto in bianco e nero (La Vida me Mata), il regista cileno racconta il suo paese e la sua giovane democrazia attraverso i vincoli affettivi e di classe dei protagonisti. La dinamica, almeno quella di partenza, è quella classica padrona-serva: Pilar Valdés è la madre borghese e colta di quattro figli che coniuga lavoro e famiglia dentro la sua lussuosa villa, Raquel è la sua domestica da due decenni, ne ha cresciuto i figli e con il suo proletario senso pratico fa fronte alle faccende casalinghe. La prima parte del film documenta allora le tappe di questa relazione e il vincolo di necessità ma pure di affetto sincero che tanti anni di convivenza hanno instaurato tra le due donne. Inibita e chiusa al mondo e alle persone, la Raquel ordinaria e straordinaria di Catalina Saavedra (premiata al Sundance e blasonata al Torino Film Festival) è sullo schermo una presenza misurata ma non meno capace di suscitare sfumature di intenso sentimento. Caduta in uno stato di profonda depressione, cui cerca di far fronte nel modo a lei più congeniale, riordinando la cucina, rigovernando le stanze da letto e disinfettando i servizi, "la nana" recupererà la condizione fisica e il valore dei rapporti umani nella seconda metà del film e nel confronto con la nuova domestica.
Sarà lei a vedere chiaramente oltre l'intrattabilità, lei a interrogare la rassegnazione di una vita tribolata, lei, ancora, ad invitare la collega e l'amica ad amare di nuovo, a conoscere altri suoni, altri odori, altri corpi, altri amici, altre famiglie. Affetti & dispetti è una commedia di costume che ha i suoi momenti più interessanti negli spazi chiusi ma che si risolve e risolve la protagonista scorrendo all'esterno, dove la vita di Raquel riprende letteralmente a correre.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Governante da 23 anni dai Valdes, facoltosa famiglia cilena, Raquel non li considera più datori di lavoro: sono la sua famiglia. Ma da tempo soffre di emicranie sempre più dolorose. Quando la signora Valdes, compassionevole, le affianca una cameriera, Raquel si sente offesa e rende alla collega - e a quelle dopo di lei - la vita impossibile. Poi si ammala sul serio e deve farsi curare. Al ritorno trova Lucy, un'allegra campagnola che le oppone ironica gentilezza. Scritta dal regista con P. Peirano, la commedia fa perno su questa "nana" (= nonna, anche come traslato) complessa e terribile con cui la Saavedra fu premiata al Sundance Festival 2009 e a quello di Torino. Irradia la sua profonda ambivalenza su tutto il film e sugli altri personaggi che rimangono sospesi, come gli spettatori, nel domandarsi quale sia la sua vera identità: dove finisce la sua machiavellica perfidia e dove comincia la sua latente umanità? È un esempio di contaminazione di generi, atmosfere e toni, con spunti di analisi sociologica (ricchi-poveri, padroni-servitori) e persino momenti di horror psicologico. Quella di Saavedra è una bravura "mostruosa". Bolero distribuisce.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 29 giugno 2010
laulilla

Che grande piacere veder trattati in un piccolo film problemi così importanti, in modo lieve e quasi con un sorriso! Raquel ha, da vent'anni, identificato la sua vita nel ruolo della "tata", cioè di colei che, assunta per dare una mano in casa, finisce per diventare la vera padrona di casa, che è al corrente delle abitudini di tutta la famiglia, che ha fatto crescere con amore e severità i bambini, [...] Vai alla recensione »

domenica 4 luglio 2010
Paola Di Giuseppe

E’ questo La Nana, cioè la tata, la donna ormai sui quaranta che da vent’anni vive con la facoltosa famiglia Valdés a Santiago, bella casa con giardino e piscina, due bambini e due ragazzi che lei ha svezzato e cresciuto, dedicandosi alle faccende domestiche con fervore così totale da essere ormai sull’orlo della crisi psico-fisica. Raquel si sente parte talmente integrante della famiglia da guardare [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 febbraio 2011
davidestanzione

Film pregevole, curioso, uggioso, che nel finale non nega una saggia dose di ottimismo e vitalità, tra sorrisi e appesantite corsette a respirare finalmente la spazialità odorosa degli esterni notturni: cosa che, in un film consumato e girato quasi esclusivamente in interni (diurni), viene ad assumere anche un preciso valore simbolico. Un'opera in gran parte tutt'altro che conciliante, "La nana": il [...] Vai alla recensione »

martedì 27 luglio 2010
Zulu51

Ho trovato questo film, molto intenso e pieno di sentimenti, una domestica Rachel, quarantunenne, da venti anni al servizio in una famiglia che le vuole bene, con due figli piccoli e due adolescenti, ma che è sempre più prigioniera del quotidiano, priva di ogni rapporto esterno e sopratutto di una vita propria. Si dedica completamente alla famiglia ed ai loro figli che ha visto nascere e che ha cresciuto, [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 luglio 2010
Luanaa

Anche se chi ha masticato un po' di buon cinema sudamericano e anche spagnolo, non è una sorpresa. In sostanza è il ritratto psicologico di una donna che si è identificata col ruolo della serva, esasperandolo quindi oltre ogni minimo esame di realtà e addirittura di "pretese" da parte della famiglia in cui lei si vive come una sorta di succuba e di castrata,in compenso "ben" identificata.

domenica 27 giugno 2010
hermes

film incredibile. la protagonista inarrivabile.

domenica 24 aprile 2011
pmancio

Lento, noioso e banale. Facilotta la conclusione. Da evitare.

lunedì 6 febbraio 2012
no alias

Beh, io l'ho trovato mediocre, lento e maligno, almeno per la prima metà, che è noiosa e ovvia, e che per certi versi ha il ritmo della telenovela... un po' di luce arriva con Lucy, l'assonanza credo che sia voluta, che ci mette il sorriso dentro. Per il resto il film, per quanto ben fatto e ben recitato, per quanto la regia sia ottima, per quanto sia anche interessante, non passerà certa alla storia [...] Vai alla recensione »

martedì 7 dicembre 2010
astromelia

chi vorrebbe una domestica come quella descritta nel film? quantomai inverosimile ,ma costruttiva nella psicologia della protagonista

lunedì 28 giugno 2010
marezia

Ma si può licenziare questo cristiano? Il titolo di un film specie per pellicole così di nicchia è FONDAMENTALE e non può tradirne il senso o addirittura DISTRUGGERLO. Possibile che questo sia stato il suo meglio? Io senza sapere né leggere né scrivere avrei fatto di meglio, di MOLTO meglio. In italiano il termine "nana" significa "ninnananna" quindi INTELLIGENTE sarebbe stato rendere l'idea del senso [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 marzo 2011
NOTEDO

Dopo una vita estremamente difficile (Pinochet) con queto secondo film di Sebastian Silva abbiamo assistito alla rinascita del cinema cileno. E' stata una sorpresa perchè sapevo trattarsi di un regista con la vocazione alla difformazione grottesca della realtà ed invece ne è venuto fuori un film abbastanza realistico. D'accordo,avrà ricevuto dei riconoscimenti: ma [...] Vai alla recensione »

Frasi
"alla fine sei tu quì la serva"
Camila (Andrea García-Huidobro)
dal film Affetti & Dispetti (La Nana) - a cura di alfaciarli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Il titolo con cui esce in Italia (quello originale, "La nana", sta per "cameriera", "colf") può portare fuori strada, facendo prendere il secondo film del cileno Sebastián Silva per una commedia. Se pure tocchi sparsi di commedia vi si ritrovano, si tratta piuttosto di un dramma psicologico, di uno studio di carattere non collocabile entro precisi confini.

Annalisa Bertè
Liberal

Novantacinque minuti, passati in una casa tra stracci, aspirapolvere e urla di bambini capricciosi, che tengono incollati alla poltrona del cinema. Una vicenda pesante descritta con estrema leggerezza, un’ambientazione domestica noiosa per una trama avvincente e dai risvolti psicologici imprevedibili. La storia di una donna che non lavora per vivere ma vive per il lavoro.

Paola Casella
Europa

Non perdete questo bel film cileno che al Sundance ha vinto il premio per il miglior lungometraggio straniero e che al Torino film festival ha conquistato quello per la miglior attrice, Catalina Saavedra, nei panni di Raquel, domestica tuttofare e insolita eroina: non è bella, ha raggiunto la mezza età, si comporta in modo sgradevole verso i componenti della famiglia che la ospita, e quando scopre [...] Vai alla recensione »

Kenneth Turan
The Los Angeles Times

Every once in awhile -- not often, but it happens -- a film appears out of nowhere that doesn't go where you expect it to go or do what you expect it to do. "The Maid" has that particular gift of leaving you off balance in the best possible way, and whenever something like that comes around you owe it to yourself to check it out. To be honest, "The Maid" doesn't exactly come out of nowhere.

Valerio Caprara
Il Mattino

Ci vuole un bel coraggio a fare concorrenza ai weekend estivi e le dirette calcistiche con uno studio psicologico come ricamato dalla punta della cinepresa. È una considerazione che fa certo onore ai distributori di «Affetti & Dispetti», opera seconda del trentunenne cileno Sebastian Silva apprezzata e premiata in due festival «di tendenza» come l'americano Sundance e l'italiano Torino Film Festival. [...] Vai alla recensione »

Jacques Mandelbaum
Le Monde

Longtemps, les cinémas d'Amérique latine furent dominés par une dimension ouvertement militante. La jeune et talentueuse génération de cinéastes qui se lève aujourd'hui a recours à une autre voie, plus intime et formaliste à la fois, pour témoigner de l'aliénation du continent. La relation maître-domestique semble ainsi devenir une figure récurrente de ce cinéma, illustrée par exemple dans Bataille [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una volta si diceva "la serva". Poi la parola diventò troppo cruda e si passò a governante, cameriera, domestica, donna di servizio, fino al burocratico colf (anche se ormai a Roma tutti dicono con larvato razzismo "la filippina"). Ma il termine migliore per indicare la protagonista di questo impeccabile La nana (che in Cile sta per "tata") è proprio domestica: formale, rispettoso, corretto, eppure [...] Vai alla recensione »

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

La nana del sottotitolo non è una donna bassa, ma una «tata», una domestica babysitter, ed è anche il titolo originale del film cileno, che in italiano diventa Affetti&Dispetti. Un percorso a ostacoli per arrivare a un'operetta originale, proveniente dal Sundance, dove ha vinto come miglior film straniero, e poi di passaggio in concorso al festival di Torino, che ha premiato l'attrice protagonista, [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Diario di una cameriera cilena. Con la solita nostra pedante precisazione. In originale il titolo (se i titoli hanno ancora un senso per i film, altrimenti non ce li mettiamo) andrebbe tradotto qualcosa come "la serva", "la cameriera" o giù di lì. Come da ciò si sia arrivati ad Affetti e dispetti rimane un mistero. Questo per dire che sullo schermo non troverete Jennifer Lopez a far scherzetti a Ralph [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Non perdete questo bel film cileno che al Sundance ha vinto il premio per il miglior lungometraggio straniero e che al Torino film festival ha conquistato quello per la miglior attrice, Catalina Saavedra, nei panni di Raquel, domestica tuttofare e insolita eroina: non è bella, ha raggiunto la mezza età, si comporta in modo sgradevole verso i componenti della famiglia che la ospita, e quando scopre [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

Miserable maids have been bludgeoning their employers for years in the name of liberation, though perhaps more truly on behalf of the artists and intellectuals who have embraced them as symbols (or symptoms) of class and sexual revolt. This type of domestic violence has fueled the films “Sister My Sister” and “Murderous Maids,” each based on the true-crime story of the Papins, French sisters and probable [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Il cinema per lo più evoca i fasti (ovulazione) e glissa sui nefasti (mestruazione) del ciclo femminile. Fa il contrario un film da festival, dal Sundance a quello di Torino) come Affetti & dispetti (in originale la nana, cioè la tata) di Sebastian Silva, dove i malesseri fanno temere a una cameriera quarantenne (Catalina Saavedra) di perdere il lavoro presso una molesta famiglia borghese di Santiago, [...] Vai alla recensione »

NEWS
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venerdì 25 giugno 2010
Valeria Filippi

Padri, poliziotti e ragazze single Da Scott Hicks, regista dell'acclamato Shine, arriva il dramma familiare Ragazzi miei, che si affida al romanzo autobiografico di Simon Carr "The Boys Are Back in Town" per portare su grande schermo la commovente [...]

winner
miglior attrice
Torino Film Festival
2009
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