| Titolo originale | La Nana |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Cile, Messico |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Sebastián Silva |
| Attori | Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Mariana Loyola, Alejandro Goic, Anita Reeves Delfina Guzmán, Andrea García-Huidobro, Mercedes Villanueva, Agustín Silva (II), Darok Orellana, Sebastián La Rivera, Luis Dubó, Luis Muñoz, Andreína Olivarí, Gloria Canales. |
| Uscita | venerdì 25 giugno 2010 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | Bolero Film |
| MYmonetro | 3,15 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 13 dicembre 2012
Raquel, una donna di 42 anni, lavora da anni come domestica per i Valdes, una famiglia benestante e numerosa, e ormai si sente parte della famiglia. I guai cominciano quando Pilar, la sua padrona, asume una seconda cameriera per aiutarla. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a Torino Film Festival, In Italia al Box Office Affetti & Dispetti (La Nana) ha incassato 150 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Raquel è l'introversa e bizzosa domestica dei Valdés, una famiglia benestante che da vent'anni occupa tutti i suoi pensieri fino all'emicrania. E sono proprio le sue dolorose e frequenti cefalee a preoccupare la padrona di casa, che ritiene opportuno affiancarle una seconda cameriera. Convinta che il provvedimento della signora Valdés possa minacciare il suo ruolo e il suo regno domestico-affettivo, Raquel si accanisce sulle ignare aspiranti, intralciandone il lavoro e chiudendole letteralmente fuori dalla porta e dalla vita dei "suoi cari". Ricoverata in ospedale dopo un collasso fisico ed emotivo, viene provvisoriamente rimpiazzata da Lucy, una giovane donna esuberante che non tarderà a farsi amare dai Valdés. L'offensiva della domestica storica non risparmierà nemmeno la nuova arrivata, che metterà in atto però un inedito quanto efficace contrattacco. Approvata e infine accreditata, Lucy vincerà il cuore di Raquel, rivelandone la dolcezza e muovendola alla vita.
Opera seconda e "a colori" di Sebastián Silva, Affetti & dispetti è una commedia domestica centrata sulla famiglia, valore centrale e formidabile collante sociale per i popoli latini, e colma di emozioni finemente descritte. Dopo il debutto in bianco e nero (La Vida me Mata), il regista cileno racconta il suo paese e la sua giovane democrazia attraverso i vincoli affettivi e di classe dei protagonisti. La dinamica, almeno quella di partenza, è quella classica padrona-serva: Pilar Valdés è la madre borghese e colta di quattro figli che coniuga lavoro e famiglia dentro la sua lussuosa villa, Raquel è la sua domestica da due decenni, ne ha cresciuto i figli e con il suo proletario senso pratico fa fronte alle faccende casalinghe. La prima parte del film documenta allora le tappe di questa relazione e il vincolo di necessità ma pure di affetto sincero che tanti anni di convivenza hanno instaurato tra le due donne. Inibita e chiusa al mondo e alle persone, la Raquel ordinaria e straordinaria di Catalina Saavedra (premiata al Sundance e blasonata al Torino Film Festival) è sullo schermo una presenza misurata ma non meno capace di suscitare sfumature di intenso sentimento. Caduta in uno stato di profonda depressione, cui cerca di far fronte nel modo a lei più congeniale, riordinando la cucina, rigovernando le stanze da letto e disinfettando i servizi, "la nana" recupererà la condizione fisica e il valore dei rapporti umani nella seconda metà del film e nel confronto con la nuova domestica.
Sarà lei a vedere chiaramente oltre l'intrattabilità, lei a interrogare la rassegnazione di una vita tribolata, lei, ancora, ad invitare la collega e l'amica ad amare di nuovo, a conoscere altri suoni, altri odori, altri corpi, altri amici, altre famiglie. Affetti & dispetti è una commedia di costume che ha i suoi momenti più interessanti negli spazi chiusi ma che si risolve e risolve la protagonista scorrendo all'esterno, dove la vita di Raquel riprende letteralmente a correre.
Che grande piacere veder trattati in un piccolo film problemi così importanti, in modo lieve e quasi con un sorriso! Raquel ha, da vent'anni, identificato la sua vita nel ruolo della "tata", cioè di colei che, assunta per dare una mano in casa, finisce per diventare la vera padrona di casa, che è al corrente delle abitudini di tutta la famiglia, che ha fatto crescere con amore e severità i bambini, [...] Vai alla recensione »
Il titolo con cui esce in Italia (quello originale, "La nana", sta per "cameriera", "colf") può portare fuori strada, facendo prendere il secondo film del cileno Sebastián Silva per una commedia. Se pure tocchi sparsi di commedia vi si ritrovano, si tratta piuttosto di un dramma psicologico, di uno studio di carattere non collocabile entro precisi confini.