| Anno | 2008 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Gran Bretagna, USA, Sudafrica |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Neil Marshall |
| Attori | Rhona Mitra, Bob Hoskins, Adrian Lester, Alexander Siddig, David O'Hara, Malcolm McDowell Caryn Peterson, Adeola Ariyo, Emma Cleasby, Christine Tomlinson, Vernon Willemse, Paul Hyett, Daniel Read, Karl Thaning, Stephen Hughes (II), Jason Cope, Ryan Kruger, Nathan Wheatley, Cecil Carter, Jeremy Crutchley. |
| Uscita | venerdì 29 agosto 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,05 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 18 gennaio 2016
Un virus inarrestabile attacca la Scozia. La penisola viene messa in quarantena ma dopo trent'anni, una spedizione si addentra nella zona infetta per trovare possibili sopravvissuti, forse portatori sani del virus... In Italia al Box Office Doomsday ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 958 mila euro e 353 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Con un muro, dove sorgeva nell'antichità il vallo di Adriano, la Scozia viene isolata in seguito alla comparsa di un virus inarrestabile. Trent'anni dopo, una fuga che riporta l'epidemia a Londra costringe il governo a inviare una spedizione nella zona contaminata per trovare qualche possibile sopravvissuto, forse grazie alla selezione naturale.
Dopo il più che lodevole The Descent e il grottesco Dog Soldiers, Neil Marshall realizza con Doomsday, una sorta di collage di altri film, mescolando i grandi classici della fantascienza post-atomica anni '80 (Mad Max e 1997: Fuga da New York in primo luogo) e il film di zombie contemporaneo (Resident Evil e 28 giorni dopo, di cui sembra quasi di rivedere le immagini, fosse anche solo per l'ambientazione britannica). Nessun eroe mitico e sfaccettato come Iena Plissken o Mad Max dunque, ma una Rhona Mitra nei panni di una macchina da guerra, indistruttibile (ingiustificatamente) e che fa un po' il verso alla Mila Jovovich di Resident Evil, finendo per creare un personaggio ormai di genere, di cui non si sentiva certo la mancanza: quello dell'eroina post-apocalittica.
Nella zona contaminata si va dal classico mondo arcaico-grottesco, punk e sado-maso, a una sorta di società medievale dominata da un tiranno-dio impersonato da Malcolm Mc Dowell, con tanto di costumi, drappi e armature recuperati misteriosamente (rinvio a Highlander?). Di originale poco o niente.
Doomsday è un bricolage non solo di generi ma di intere sequenze rubate ad altri film (tra cui Alien 2 o Interceptor), giustapposte in maniera insensata e fracassona. Decerebrato e consapevolmente trash come si presenta, il terzo lungometraggio di Marshall potrebbe persino risultare divertente e il ritmo sostenuto aiuta a non perdere mai l'attenzione, non fosse che la totale mancanza d'idee nuove rende la pellicola emozionalmente piatta: il genere è fin troppo codificato per stupire di fronte a scene già viste altrove.
In bilico tra l'omaggio, la parodia e il più banale remake commerciale, Doomsday, non sapendo da che parte stare, risulta in fin dei conti privo di pathos, prevedibile e sostanzialmente senza grande interesse.
Un virus decima la popolazione nel Nord della Gran Bretagna e si decide di confinare tutta la zona. Alcuni anni dopo, Eden Sinclair, coraggiosa donna soldato reduce dagli infetti quando era piccola, viene richiamata dai superiori che vogliono inviare una squadra di militare nelle zona di quarantena per trovare una cura al virus. Ma la missione diventa difficile perchè nei vecchi centri abitati vi capeggia [...] Vai alla recensione »
“If you’re hungry, here’s a piece of your friend,” snarls a jailer in the post-apocalyptic action picture “Doomsday,” sliding a plateful of charbroiled man-flesh to a captive. If that line fails to make the film’s midnight-movie ambitions clear, the British writer and director Neil Marshall offers many other clues: hands, legs and heads lopped off in bloody close-ups; a nonstop soundtrack of adrenaline-s [...] Vai alla recensione »