| Titolo originale | 30 Days of Night |
| Anno | 2007 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Nuova Zelanda, USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | David Slade |
| Attori | Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston, Ben Foster, Mark Boone Junior Mark Rendall, Amber Sainsbury, Manu Bennett, Megan Franich, Joel Tobeck. |
| Uscita | venerdì 8 febbraio 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,29 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 10 maggio 2011
La storia è ambientata a Barrow, in Alaska, il punto più a Nord della terra dove durante l'inverno per 30 giorni il sole non si fa vedere, motivo di attrattiva per un gruppo di vampiri assetati di sangue. In Italia al Box Office 30 giorni di buio ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 906 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Alaska, uno dei villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti, decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la sopravvivenza, nel buio e nella neve.
30 giorni di buio si basa sull'avvincente idea di ambientarsi in un villaggio isolato nella notte, con un gioco di cromatismi sul bianco della neve e il rosso del sangue. Un'estetica reduce dalla commistione tra il fumetto da cui è tratto e i videoclip che il regista David Slade ha nel curriculum, permette uno svolgimento senza intoppi, almeno nella prima parte del film. I vampiri hanno un certo charme dovuto più che altro al look curiosamente metropolitano (non si capisce perché indossino cappotti e gessati scuri, ma il risultato non stona), e paiono una reinterpretazione malefica degli abitanti del villaggio. Sono invece questi ultimi ad essere particolarmente mal riusciti, imbambolati di fronte a una situazione che richiederebbe un po' di vigore, costretti a mozzare teste con le accette (al buio non si va troppo per il sottile cercando di colpire il cuore o amenità simili) e impegnati a trovare tutti i modi più idioti per mettersi nei pasticci: il che fa rimpiangere il divertente Feast (purtroppo mai uscito in Italia) parodia di serie B, esagerata ed efficace del genere survival. I dialoghi sono d'altronde di tale inutilità, da ottenere un singolare effetto di straniamento: lo spettatore ne sa sempre più dei personaggi e questi sembrano non credere molto alla storia che si raccontano, quasi coscienti del loro ruolo di finzione.
30 giorni di buio è uno di quegli horror che scorrono rapidamente senza lasciare troppe tracce, si lasciano guardare e anche dimenticare piuttosto in fretta.
L'atmosfera c'è tutta: azzeccatissima. La desolazione e l'isolamento di quei luoghi aggravati dalla situazione venutasi a creare vengono trasmessi allo spettatore in maniera egregia. Forse è vero che il tutto dopo un po' diventa un tantino ripetitivo e meccanico e sicuramente per i più c'è la necessità di capire il come e il xkè di tutto questo. Allora faccio questa considerazione: La cosa di Carpenter, [...] Vai alla recensione »
Era dai tempi di Blade 2 di Guillermo Del Toro che non si vedevano dei vampiri così belli al cinema. Si aggirano famelici in Alaska pronti a sfruttare un mesetto di buio pesto per bersi una cittadina di poveri diavoli isolati tra i ghiacci. 30 giorni di buio di David Slade (autore del disturbante Hard Candy, da noi inedito) è il loro show: denti marci aguzzi, spasmi incontrollati che creano ghigni [...] Vai alla recensione »