| Anno | 2006 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Giappone, USA, Francia |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Christophe Gans |
| Attori | Radha Mitchell, Laurie Holden, Sean Bean, Deborah Kara Unger, Kim Coates, Tanya Allen Alice Krige, Jodelle Ferland, Colleen Williams. |
| Uscita | giovedì 6 luglio 2006 |
| MYmonetro | 2,45 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 11 marzo 2016
Basato sul famoso videogame omonimo. Sharon sta morendo per una malattia, e sua madre Rose decide contro il parere del padre di portarla da un guaritore. In Italia al Box Office Silent Hill ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 696 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Rose ha una figlia, Sharon, che sta morendo per una terribile malattia. L'ultimo tentativo per salvarla è portarla da un guaritore, e, contro la volontà del marito, Rose fugge con la bambina. Direzione: Silent Hill.
Ispirarsi a un videogioco, per il cinema, non è mai stata una cosa semplice. Le trame dei game sono studiate a livelli, a crocevia, mentre una sceneggiatura cinematografica deve essere scorrevole, dettagliata, seguire una "consecutio temporum". C'è però un elemento che i due mondi hanno in comune, ovvero l'opportunità di creare atmosfere, visive e sonore. Ciò accade in "Silent Hill", ultimo film di Christophe Gans, uno che in materia di fantasy e mondi ibridi sa il fatto suo ("Il patto dei lupi", "Crying Freeman"), e che costruisce un lungometraggio tetro e sinistro, sui tappeti sonori del Videogame e su immagini buie e livide che creano inquietudine e partecipazione in chi guarda. "Silent Hill" prende però dalle sue fonti anche i difetti, e lo script si svolge in una direzione soggettiva, quella di Rose, che attraversa i vari "quadri", uniti da sequenze di raccordo che coinvolgono i personaggi secondari.
Chi ha vissuto in prima persona il gioco della Playstation non potrà non rimanere coinvolto e sconvolto dalla verosimiglianza dei mondi ricreati sullo schermo, tuttavia, anche coloro che non sono dei fedelissimi della "console" troveranno questo viaggio, affascinante, dilatato nella durata (centoventi minuti per un soggetto "mistery", sono molti), angosciante e visionario. Forse la migliore trasposizione cinematografica da un videogame dai tempi di "Tron".
Esempio di occasione sprecata. Il film non trasmette le stesse emozioni del videogioco e abbandona l'aspetto psicologico a favore di quello più trucido e violento. La storia si svolge, quasi per l'intera durata del film, senza una trama, con la protagonista (Rose, Radha Mitchell) che va in giro per la diabolica cittadina omonima, scontrandosi con i vari personaggi senza mai approfondire le storie [...] Vai alla recensione »
Forse l'arrivo del film Silent Hill chiude, in qualche modo, una sorta di cerchio, quel cortocircuito cinema-tv-videogame che ormai è diventato un elemento narrativo e produttivo costante dell'immaginario odierno. Rispetto ai più famosi concorrenti (vedi Resident Evil), Silent Hill, gioco uscito nel 1999, si caratterizzava per una più marcata trama horror- psicologica, con risvolti persino inquietanti [...] Vai alla recensione »