The Grudge

Film 2004 | Horror +13 96 min.

Anno2004
GenereHorror
ProduzioneUSA, Giappone
Durata96 minuti
Regia diTakashi Shimizu
AttoriSarah Michelle Gellar, Jason Behr, William Mapother, Clea Duvall, KaDee Strickland Grace Zabriskie, Bill Pullman, Rosa Blasi, Ted Raimi, Ryo Ishibashi.
Uscitamercoledì 5 gennaio 2005
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,27 su 75 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Takashi Shimizu. Un film con Sarah Michelle Gellar, Jason Behr, William Mapother, Clea Duvall, KaDee Strickland. Cast completo Genere Horror - USA, Giappone, 2004, durata 96 minuti. Uscita cinema mercoledì 5 gennaio 2005 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,27 su 75 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un'infermiera è chiamata ad accudire un'anziana con gravi problemi psichici. Scoprirà l'esistenza di presenze arrivate da un orrendo passato. In Italia al Box Office The Grudge ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4,8 milioni di euro e 2,8 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,27/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO NÌ
Banale mix di culture e di tradizioni anglonipponiche che non riesce a creare tensione e suspense.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

E' un' abitudine statunitense,da qualche tempo, realizzare remake di film girati solo pochi anni prima, talvolta, con la medesima regia, per adattare successi d'oltroceano al lifestyle americano. E' accaduto anche con Ju-on, lungometraggio nipponico di Takashi Shimizu.
Una giovane infermiera si reca in una casa per accudire una anziana donna con gravi problemi psichici. Lentamente scoprirà l'esistenza di fantasmi e presenze venuti da un orrendo passato.
A differenza dell'originale, che qualche brivido lo dava grazie a una trama costruita sulle storie di singoli personaggi che entravano nella casa (era interessante il cambio di stato mentale prima-dopo), la versione a stelle e strisce si perde subito introducendo in pochi minuti tutte le icone possibili del cinema horror: una casa, un bambino murato vivo, un gatto, un misterioso libro e una vasca da bagno (per non citare la doccia...). Il film si trasforma, di conseguenza, in un banale mix di culture e di tradizioni anglonipponiche (come quando il Sol Levante ha acquistato il Rockfeller Center), che non riesce a creare minimamente tensione e suspense.

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Recensione di Giovanni Idili
venerdì 26 novembre 2004

Remake del recente ma già di culto Ju-On: Rancore. Sensibile la scelta di affidare l'opera al proprio creatore, Takashi Shimizu, che si trova così per la terza volta a lavorare sullo stesso concept. Produzione low-budget congiunta di USA e Giappone, voluta fortemente dal lungimirante Sam Raimi (produttore esecutivo), ha già decuplicato il budget prima di arrivare in Europa.
Una terribile maledizione legata al passato permea l'interno di una casa: chiunque vi entri viene perseguitato dal maleficio, che spargendosi a macchia d'olio semina morte in tutta Tokyo. Una studentessa americana, accidentalmente implicata nella vicenda, cercherà di far luce sul mistero.
Le inquetanti atmosfere funzionano e la sinfonia horror è sostenuta da un direttore che dimostra di conoscere l'orchestra meglio delle proprie tasche. Il tentativo di dare uno sfondo investigativo alla storia (ricerche su internet e affini) e la stessa introduzione di un protagonista, scelte chiaramente dettate dalle leggi di mercato, disperdono però quella tensione costante che aveva fatto tanto apprezzare i precedenti lavori di Shimizu. In questo contesto un po "confezionato" tutto assume una patina di routine, seppur eccellente, che impedisce allo spettatore di lasciarsi andare alla finzione. Le suggestive folate di paura sono comunque efficaci, un tantino isolate ma capaci di garantire una discreta qualità orrorifica. In sintesi una pellicola che piacerà a molti ma che non soddisfa del tutto. Apprezzabile l'inedito mix di culture che si piega però alle regole del blockbuster: storia spiegata per filo e per segno e possibilità di identificazione. Il tutto evidenzia i difetti dell'originale affievolendone i pregi. Quasi superfluo.

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THE GRUDGE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 7 luglio 2013
fufa78

Certamente la trama non è delle più innovative e si nota subito che effettivamente ci sono condensati tutti i tipici elementi del genere horror, però, per me che sono molto impressionabile, visto la sera tardi, devo dire che è stato abbastanza inquietante, soprattutto in certe sequenze. Penso specialmente a quella della videocamera di sorveglianza, a quella della sorella [...] Vai alla recensione »

domenica 21 marzo 2010
trick'r treat

Ju On (la versione giapponese) non è un capolavoro, ma si lascia guardare. Questo The Grudge invece è patetico. Sarah "Buffy" Gellar non è adatta a questo ruolo, e comunque tutto il film è un minestrone di porcherie.. non mi è piaciuto

sabato 31 luglio 2010
Mr. Andrew The Photographer

Film decisamente carico di suspense con la musica di Christopher Young che accentua notevolmente la tensione e fa rimanere incollati allo schermo fino alla fine del film. L'impianto della storia a supporto del film è più che sufficente a mantenere vivo l'interesse per esso.

giovedì 19 agosto 2010
ElChe

la donnina cinese con il trucco bianco sembra una larva. credo si avvicini molto a un film patetico/comico, soprattutto per la scena del sacco di patate che si lancia all'inizio del film.

venerdì 13 gennaio 2012
Luca Gigli

Insieme a "The Ring" è il film più famoso del filone Horror venuto dall' Oriente. Anche qui trattasi del remake di una pellicola nipponica: "Ju-on: Rancore" del 2003. Stavolta però (a differenza di "The Ring/Ringu") è stato mantenuto lo stesso regista dell' originale; in pratica Takashi Shimizu ha potuto rifare il suo film con un budget hollywoodiano e con una strizzata d' occhio al pubblico Occidentale [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 febbraio 2011
Alex_23

Nè carne nè pesce.

martedì 1 dicembre 2009
Detective

Un'altra volta gli americani sono riusciti a fare un buon remake di un film giapponese:ju-on. Nonostante ciò per molti amanti del japan questo remake non sarà un gran chè in confronto all'originale film di takashi. Ci sono sicuramente dei pro per il remake ovvero la più fluidità e diciamo "meno noiosità" di varie scene. Ma comunque per i veri amanti del japan che riescono a sopportare e ad amare [...] Vai alla recensione »

sabato 13 giugno 2009
shining

non avrei mai pensato che questo film potesse deludermi così tanto.. mi aspettavo un buon film horror con tanti colpi di scena e invece.. tensione e paura quasi a zero.. e cmq tutto il film mi convince poco.. vorrei tanto vedere l'originale ju on!!!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Quante case stregate abbiamo visto sullo schermo? Ennesimo horror sul tema, «The Grudge» è il rifacimento del giapponese «Ju-on», trionfale esordio di Takashi Shimizu, il quale ha firmato anche questa versione hollywoodiana, con protagonista Sarah Michelle Gellar (la Buffy della popolare serie TV) e pochi altri interpreti occidentali di seconda serie nei ruoli di maggior spicco.

Pier Maria Bocchi
Film TV

Tentiamo questa lettura. The Grudge è la rappresentazione dell’orrore della colonizzazione occidentale di un immaginario “diverso". In esso, gli americani muoiono perché cercano di fare i conti, di comprendere, di sconfiggere un qualcosa che appartiene a qualcun altro. In questo senso The Grudge è opera altamente scorretta, per di più se si pen-sa che è girata da un regista giapponese e fatta con capitali [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Com'è noto gli studios hollywoodiani, scarsi di loro idee, guardano al passato facendo i remake di loro classici e all'estero comprando storie o rifacendole tali e quali. È quello che succede con un horror approdato alle sale cinematografiche italiane in questo primo scorcio del 2005, The Grudge (che in italiano significa «rancore»). All'origine c'è un episodio televisivo giapponese diretto da Takashi [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Ju-on, era il titolo originale del film, uscito qualche anno in Giappone. Cosa voleva dire? Chi è morto in preda a forti rancori se la prende con tutti i vivi che incrocia, in un'infinita catena di efferati eccidi. Dunque «ju-on» è la maledizione giapponese che ci rende ostili rispetto ai fantasmi quasi come in Noi siamo le colonne...Sulla scia del Sesto senso, ma capovolto di nuovo emotivamente (lì, [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Che cos'è successo in quella casa di un quartiere residenziale di Tokyo per finire infestata da fantasmi carnivori? L'horror «Ju-on (Rancore)» (2003), trionfale esordio di Takashi Shimizu, non chiariva le cose per filo e per segno, mentre «The Grudge», remake americano a cura dello stesso regista, parte dal fattaccio di cronaca che è all'origine di tutto.

Alessandra Venezia
Panorama

Takashi Shimizu è un trentenne piccolo di statura, col viso tondo e una palandrana scura che lo fa sembrare un Frodo del Sol Levante. Da buon hobbit ride volentieri e non spiccica una parola di inglese. Takashi Shimizu ha tutte le ragioni del mondo per sorridere soddisfatto: è toccato infatti a lui, per la prima volta nella storia di Hollywood, l'onore di firmare un remake americano di un film horror [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Deciso a guadagnarsi il passaporto per l'Occidende, Takashi Shimizu non ha compiuto sforzi di fantasia: ha parafrasato in versione inter-culturale il soggetto del suo The Grudge, che aveva già realizzato quattro volte (due in video). Una classica storia di fantasmi giapponesi, con casa stregata, bambini grigiastri che soffiano come i gatti e infelici trapassate dai lunghi capelli scuri, afflitte da [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo la febbre dell’oro ecco la febbre dell’horror... orientale. Il remake hollywoodiano The Ring era solo un assaggio. Nel giro di due anni ne arriveranno molti altri: Dark Water di Walter Salles dall'omonimo film di Hideo Nakata, The Eye dalla pellicola degli honkonghesi Fratelli Pang, Ring 2 di Nakata (15 aprile da noi) tratto da Ringu 2 sempre di Nakata.

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