| Anno | 2004 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA, Giappone |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Takashi Shimizu |
| Attori | Sarah Michelle Gellar, Jason Behr, William Mapother, Clea Duvall, KaDee Strickland Grace Zabriskie, Bill Pullman, Rosa Blasi, Ted Raimi, Ryo Ishibashi. |
| Uscita | mercoledì 5 gennaio 2005 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,09 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 7 febbraio 2020
Argomenti: The Grudge
Un'infermiera è chiamata ad accudire un'anziana con gravi problemi psichici. Scoprirà l'esistenza di presenze arrivate da un orrendo passato. In Italia al Box Office The Grudge ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4,8 milioni di euro e 2,8 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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E' un' abitudine statunitense,da qualche tempo, realizzare remake di film girati solo pochi anni prima, talvolta, con la medesima regia, per adattare successi d'oltroceano al lifestyle americano. E' accaduto anche con Ju-on, lungometraggio nipponico di Takashi Shimizu.
Una giovane infermiera si reca in una casa per accudire una anziana donna con gravi problemi psichici. Lentamente scoprirà l'esistenza di fantasmi e presenze venuti da un orrendo passato.
A differenza dell'originale, che qualche brivido lo dava grazie a una trama costruita sulle storie di singoli personaggi che entravano nella casa (era interessante il cambio di stato mentale prima-dopo), la versione a stelle e strisce si perde subito introducendo in pochi minuti tutte le icone possibili del cinema horror: una casa, un bambino murato vivo, un gatto, un misterioso libro e una vasca da bagno (per non citare la doccia...). Il film si trasforma, di conseguenza, in un banale mix di culture e di tradizioni anglonipponiche (come quando il Sol Levante ha acquistato il Rockfeller Center), che non riesce a creare minimamente tensione e suspense.
Remake del recente ma già di culto Ju-On: Rancore. Sensibile la scelta di affidare l'opera al proprio creatore, Takashi Shimizu, che si trova così per la terza volta a lavorare sullo stesso concept. Produzione low-budget congiunta di USA e Giappone, voluta fortemente dal lungimirante Sam Raimi (produttore esecutivo), ha già decuplicato il budget prima di arrivare in Europa.
Una terribile maledizione legata al passato permea l'interno di una casa: chiunque vi entri viene perseguitato dal maleficio, che spargendosi a macchia d'olio semina morte in tutta Tokyo. Una studentessa americana, accidentalmente implicata nella vicenda, cercherà di far luce sul mistero.
Le inquetanti atmosfere funzionano e la sinfonia horror è sostenuta da un direttore che dimostra di conoscere l'orchestra meglio delle proprie tasche. Il tentativo di dare uno sfondo investigativo alla storia (ricerche su internet e affini) e la stessa introduzione di un protagonista, scelte chiaramente dettate dalle leggi di mercato, disperdono però quella tensione costante che aveva fatto tanto apprezzare i precedenti lavori di Shimizu. In questo contesto un po "confezionato" tutto assume una patina di routine, seppur eccellente, che impedisce allo spettatore di lasciarsi andare alla finzione. Le suggestive folate di paura sono comunque efficaci, un tantino isolate ma capaci di garantire una discreta qualità orrorifica. In sintesi una pellicola che piacerà a molti ma che non soddisfa del tutto. Apprezzabile l'inedito mix di culture che si piega però alle regole del blockbuster: storia spiegata per filo e per segno e possibilità di identificazione. Il tutto evidenzia i difetti dell'originale affievolendone i pregi. Quasi superfluo.
Certamente la trama non è delle più innovative e si nota subito che effettivamente ci sono condensati tutti i tipici elementi del genere horror, però, per me che sono molto impressionabile, visto la sera tardi, devo dire che è stato abbastanza inquietante, soprattutto in certe sequenze. Penso specialmente a quella della videocamera di sorveglianza, a quella della sorella [...] Vai alla recensione »
Quante case stregate abbiamo visto sullo schermo? Ennesimo horror sul tema, «The Grudge» è il rifacimento del giapponese «Ju-on», trionfale esordio di Takashi Shimizu, il quale ha firmato anche questa versione hollywoodiana, con protagonista Sarah Michelle Gellar (la Buffy della popolare serie TV) e pochi altri interpreti occidentali di seconda serie nei ruoli di maggior spicco.