| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Saverio Costanzo |
| Attori | Lior Miller, Mohammad Bakri, Tomer Russo, Arin Omary, Hend Ayoub . |
| Uscita | venerdì 14 gennaio 2005 |
| MYmonetro | 2,92 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 6 giugno 2013
Almeno sulla scena è pace fatta: attori israeliani e attori palestinesi, selezionati da Costanzo in quattro difficili mesi di provini, recitano infatti uno accanto all'altro con affiatamento nel film italiano vincitore a Locarno 2004. Ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Private ha incassato 328 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Raccontare lo scontro israelo-palestinese senza sprofondare in questioni poltiche più grandi di noi, oggi appare possibile. Un regista italiano alla sua opera prima, ha realizzato Private, sguardo che supera il macrocosmo della striscia di Gaza e si perde nel quotidiano.
E' Saverio Costanzo, documentarista in terra statunitense e già autore di progetti televisivi nazionali (sempre di nicchia), a realizzare un film nuovo, duro e privo di violenza fisica, concitato e denso di umanità.
Mohamed è un padre di famiglia e vive in Palestina con la moglie e i tre figli. Improvvisamente la porta della sua casa si spalanca. E' l'esercito israeliano. La casa è sequestrata grida un militare, ma Mohamed non vuole cedere, non vuole abbandonare l'abitazione. Perché subire tutto questo, penserà. E allora lui e la sua famiglia vengono relegati in alcune stanze. Divieto d'accesso assoluto al piano di sopra. E' vita questa?
E' dal titolo che si deve partire nell'analisi di questo film. Private è un titolo perfetto. Private è un microcosmo, la rappresentazione di un conflitto infinito nello spazio di un abitazione. E'un mondo privato in cui esiste una "politica privata", la politica della sopravvivenza in un luogo dove tutti sono vittime. Palestinesi e Israeliani.
Costanzo, che utilizza uno stile da documentario, ha affermato di avere spesso ripreso i movimenti degli attori in lunghi piani sequenza, in cui la macchina da presa è testimone di vita, ed avere costruito in sede di montaggio, la concitazione e l'inquietudine delle sequenze.
La fotografia sgranata e sporca, disturba volontariamente. Lo spettatore non deve rilassarsi. Deve partecipare e vivere ogni istante, consapevole del malessere che affligge i protagonisti.
Anche gli attori, fra i quali spicca un grande Mohamed Bakhri, credono in ciò che interpretano e rendono i primi piani veri e comunicativi.
Private è un film sincero, diretto al cuore, pieno della sofferenza di un popolo, quello palestinese, sempre in bilico fra la convinzione di rispondere alla forza con la forza e il resistere mettendo in mostra la propria dignità.
Il film di Saverio Costanzo - considerato una stella nascente del cinema italiano - in un certo senso, può essere considerato metafora del conflitto Israelo-Palestinese. Sembrerebbe che una violenza – o forse una violazione - privata spinga a un’escalation nella violenza. La diversa reazione dei membri della famiglia alla requisizione della propria casa da parte dell’esercito [...] Vai alla recensione »
Cosa ci capita di vedere al cinema sul Medio Oriente? Se si è fortunati, arriva in qualche sala d’essai - in stile pensoso Saker-Moretti - un film di Amos Gitai, quasi mai un film palestinese o che so? siriano. Altra sensibilità, altri costumi, altre tribù e questo giustifica in genere il provincialismo dei nostri distributori. Ma poi capita che sia un italiano a fare un film sul conflitto israelo-palestine [...] Vai alla recensione »