Primo amore [7]

Film 2004 | Drammatico 100 min.

Anno2004
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata100 minuti
Regia diMatteo Garrone
AttoriVitaliano Trevisan, Michela Cescon .
MYmonetro 2,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Matteo Garrone. Un film con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon. Genere Drammatico - Italia, 2004, durata 100 minuti. - MYmonetro 2,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 29 maggio 2018

Garrone torna a provocare il pubblico con un film sul 'peso' dell'amore. Un nuovo autore italiano si sta formando anche se le incertezze non mancano. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Primo amore [7] ha incassato 547 mila euro .

Consigliato nì!
2,57/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO NÌ
Un film letterario con un suo rigore stilistico.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Vittorio, un piccolo artigiano orafo veronese, ha un'ideale femminile molto preciso: il suo apprezzamento per il corpo e per la mente di una donna deve essere allo stesso livello e il corpo della donna deve essere molto magro. Incontra con un appuntamento al buio Sonia che lo attrae ma che vuole con molti chili in meno. La donna accetta di adeguarsi ai suoi desideri ed inizia una dieta strettissima che la condurra'a una forma di schiavitu' fisica e mentale. Si vorrebbe poter dire solo bene del film di Garrone che segue all'inatteso successo de "L'imbalsamatore". Purtroppo non e' possibile farlo. Lo scrittore Trevisan, che interpreta il ruolo del protagonista e ha offerto la materia narrativa per la sceneggiatura, rappresenta in modo puntuale e preciso l'evolvere di una 'lucida follia'. Pero' Garrone non e' la Breillat che, pur con tutti gli eccessi di letterarieta' del suo cinema, ha un suo rigore stilistico. Garrone, pur assecondato dalla performance fisica della protagonista femminile, spesso si lascia sfuggire il film di mano. Introducendo il personaggio irrisolto sul piano recitativo del fratello di lei e, soprattutto, provocando risate non richieste nella platea della stampa internazionale alla Berlinale dove e' in competizione con la scena dell'attacco di fame al ristorante che sposta brutalmente l'asse del film verso il grottesco involontario. E' un peccato perche' la materia prima c'era e, anche se non era tutto oro, abbisognava di una regia piu' matura. Chi grida al capolavoro deve avere visto un altro film ma questo non significa che Garrone non abbia delle qualita' per ora non ancora tutte afruttate adeguatamente. Deve incrementare, ci si perdoni la battuta, il peso specifico del suo fare cinema.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 16 febbraio 2022
Emilio Concettoni

Sulla falsariga dell'Imblasamatore, uno dei suoi primi successi, Matteo Garrone torna a raccontare ai suoi spettatori una storia incentrata su persone fragili, in cui non si può distinguere la vittima o il carnefice. Ispirato ad una storia vera, in cui però il protagonista della vicenda reale é un vero e proprio omicida, il regista mette in primo piano la vicenda di un individuo solitario, Vittorio, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"So già come finirebbe, cioè so già che finirebbe..."
Vittorio (Vitaliano Trevisan)
dal film Primo amore [7] - a cura di dborettaz
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Alla Berlinale ha vinto solo il premio per le musiche della Banda Osiris: film troppo crudo e rigoroso, duro e massimalista in una selezione molto prona al "gusto medio" del pubblico. Nelle sale, però, si sta conquistando una nicchia di spettatori: uscito la settimana scorsa con 54 copie, si è collocato al quattordicesimo posto in un week-end fitto di titoli per il largo consumo.

winner
miglior musica
David di Donatello
2004
winner
miglior colonna sonora
Festival di Berlino
2004
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