| Titolo originale | She Hate Me |
| Anno | 2004 |
| Genere | Commedia drammatica |
| Produzione | USA |
| Durata | 138 minuti |
| Regia di | Spike Lee |
| Attori | Anthony Mackie, Kerry Washington, Ellen Barkin, Monica Bellucci, Jim Brown, Brian Dennehy Woody Harrelson, Bai Ling, Q-Tip, John Turturro, Dania Ramirez, Jamel Debbouze. |
| Uscita | venerdì 22 ottobre 2004 |
| MYmonetro | 1,92 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 9 marzo 2011
Sesso, avidità, denaro e politica vengono messi sotto accusa attraverso la storia di un anomali gigolò a pagamento. In Italia al Box Office Lei mi odia ha incassato 230 mila euro .
|
CONSIGLIATO NÌ
|
La prima cosa che uno spettatore potrebbe domandarsi alla fine dell'ultima pellicola del più famoso regista afroamericano della storia del cinema americano è: ma l'autore di She hate me è lo stesso autore de La 25ma ora? E'impazzito? Ha subito traumi o esaurimenti nervosi che ne hanno inaridito la vena creativa? E sarebbero tutte domande lecite, infatti, in breve, She hate me non è solo (e di gran lunga) il peggior film di Spike Lee, ma anche una delle pellicole più sconclusionate, volgari e banali degli ultimi anni. Già dopo i primi venti minuti non si capisce bene da che parte voglia parare il film: l'incipit fa pensare ad un thriller con spionaggio industriale a go-go ed annessa polemica politico sociale, poi si cambia totalmente registro e si affondano tematiche delicate come l'omosessualità femminile e il desiderio/possibilità per le coppie gay di avere figli, alla fine si piomba in un helzappoppin che riesce a tirare dentro in un unico calderone la mafia, il watergate, baci saffici, orge e che ha come disgustosa fine un happy-nd posticcio, ma che più posticcio non si può. Luoghi comuni, riflessioni e dialoghi senza senso, morale (posto che Lee voglia fornirla) discutibile: She hate me, è l'anticinema e spiace davvero vedere un progetto sulla carta promettente (in potenza l'idea di base è esplosiva), accartocciarsi su se stesso e navigare per lunghissimi 130 minuti senza timone come una nave alla deriva. Per coloro che, nonostante i sentiti avvertimenti, decidessero di dare lo stesso una chance al film, consigliamo di godersi i bellissimi titoli di testa, unico vero momento riuscito dell'intera opera, e poi, di scappare a gambe levate o addormentarsi profondamente, a seconda del proprio stato d'animo (o fisico...).
Ridicola la comparsa e il doppiaggio di Monica Bellucci.
Geniale e durissimo, un film che spara ad altezza d'uomo. Film che tocca un ampio raggio di questioni etiche e politiche su chi siano i veri eroi dei nostri tempi e perchè finiscano dimenticati o in miseria. Il film racconta la storia di uno di questi eroi: il manager african-american, Jack Armstrong, un Mr. Verdoux che invece di uccidere vedove ricche e inutili, trasforma lesbiche di ogni tipo in [...] Vai alla recensione »