Il cuore altrove

Film 2003 | Drammatico +16 103 min.

Anno2003
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata103 minuti
Regia diPupi Avati
AttoriNeri Marcorè, Giancarlo Giannini, Sandra Milo, Vanessa Incontrada, Nino D'Angelo Giulio Bosetti.
Uscitavenerdì 24 gennaio 2003
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 2,72 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pupi Avati. Un film con Neri Marcorè, Giancarlo Giannini, Sandra Milo, Vanessa Incontrada, Nino D'Angelo. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2003, durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 24 gennaio 2003 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,72 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nello, timido e impacciato, a 35 anni non è ancora sposato: il padre lo manda a vivere a Bologna, città dove è sicuro che il figlio troverà la sua strada, ma soprattutto una moglie. Ha vinto un premio ai David di Donatello,

Passaggio in TV
sabato 20 aprile 2019 ore 21,11 su RAISTORIA

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Consigliato sì!
2,72/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,72
CONSIGLIATO NÌ
Avati pesca nel suo classico repertorio di memorie piccolo borghesi con interpreti inadeguati.
Recensione di Davide Verazzani
Recensione di Davide Verazzani

Bologna, anni '20. Il giovane Nello, figlio di un vitale e burbero sarto il cui cliente abituale è il Vaticano (che gli ha commissionato abiti per ben quattro pontefici), è completamente impreparato alle difficoltà della vita; timido e impacciato com'è, si comporta goffamente in ogni situazione, e a maggior ragione nei riguardi dell'amore. Per giunta, cercando di sistemarsi sentimentalmente per assecondare i desideri del padre, si imbatte in una bellissima ragazza cieca, ricca e viziata, di cui si innamora alla follia. L'amore arriverà, ma non necessariamente questo comporterà una normalizzazione nella sua vita.
Tornato alla regia dopo i flop commerciali degli ultimi film, Avati pesca a piene mani nel suo classico repertorio di memorie piccolo borghesi, confezionando una vicenda che possiede molto delle sue migliori commedie, quali "Una gita scolastica" e "Festa di laurea". Ma gli interpreti sono inadeguati (soprattutto la Incontrada), e manca quella verve malinconica che in passato era la sua principale cifra stilistica, e che in questo caso potrebbe superare l'esilità del soggetto e l'inconsistenza della sceneggiatura.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Figlio trentacinquenne timido del sarto pontificio (Giannini) e ignaro di donne, Nello Balocchi (Marcorè) è mandato dal padre a insegnare latino e greco nella carnale Bologna dove s'innamora di Angela (Incontrada), ricca, bella, incostante e non vedente che, pur col cuore altrove, gli corrisponde. Epilogo malinconico. Tentativo soltanto in parte riuscito di coniugare la vena elegiaca con quella romanzesca, il 28° film di P. Avati ridonda: nella timidezza di Nello; nel macchiettismo romanesco di Giannini; in inverosimiglianze di sceneggiatura; nell'idealizzazione; nell'amore per la Bologna del tempo che fu. Il nostalgico Avati ha dimenticato che "la nostalgia spesso si alimenta, più che dei ricordi, di amnesie" (G. Pontiggia). Del nucleo della storia rimangono la notte d'amore e l'incontro finale, ma non mancano invenzioni bizzarre e notazioni curiose. Fotografia del fido Pasquale Rachini, musiche di Riz Ortolani. Premio Donatello per la regia. Nastro d'argento a Marcorè.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 luglio 2009
marezia

2 stelle... Ma ci rendiamo conto del male che fanno questi critici al Cinema oppure no? Farinotti, occhio. Con tanti bravi scrittori, giornalisti imprestati al mondo della critica (per esempio Dario Buzzolan le cui mini recensioni da Marzullo sono sempre equilibrate e interessanti) perché puntare sempre e solo su un certo tipo di orientamento? Se, come credo, la recensione d'ingresso ha più valore [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 luglio 2009
maricla1951

Ho visto per la prima volta questo film ieri sera sul 3°. Sono una appassionata dei film di Pupi Avati e perdipiù mi piace molto Neri Marcorè che trovo preparato, colto, spiritoso nelle sue imitazioni. Nel film ha interpretato il suo ruolo con convinzione, riuscendo a coinvolgere lo spettatore e portandolo a fare il tifo " per lui. Vanessa, forse non ha fatto una grossa figura, però, considerando [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 luglio 2009
Claire_

L'inetto che si innamora e si innamora per davvero. La bella e spregidicata che lo usa e non lo rispetta. Non è certo una novità, ma di certo lo è la tenerezza e la nobiltà d'animo del protagonista magistralmente interpretato da Marcorè. La Incontrada si salva appena grazie al provvidenziale doppiaggio mentre Marcorè è di una bravura sconcertante e la quarta stellina che affibio al film è tutta sua. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 febbraio 2012
Marco Petrini

Non sarà un capolavoro eccelso, ma, tutto sommato, risulta gradevole; buon esordio della Incontrada, solita bravura di Marcorè, ma molto buona l'interpretazione di Giannini.

venerdì 24 luglio 2009
costanza

I film di Pupi Avati ci fanno pensare a quelle storie che si raccontavano nelle famiglie borghesi di una volta. Il periodo , intorno agli anni '20; l'ambiente,una Bologna un pò provinciale ma luogo d'incontri e di contaminazioni; il contesto, riferito al mondo della scuola, guardato con nostalgia . Stupenda la figura del protagonista, ingenuo, puro, quasi infantile, ma nello stesso tempo coltissimo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ner negozio, i ritratti cor lumino de chi so'?
Bisnonno, de nonno Carlino e tuo.
E avemo chiuso. Il mio è l'ultimo. A'sartoria ha chiuso per sempre: tiriamo giù la saracinesca e se vonno continua' a vesti' li papi... so' cazzi loro.
...
A'Ne'! Tu manco te immaggini cosa è aspetta' fora de a'Sistina, che'te dicono chi hanno fatto Papa. Che quanno è ora, senti da fori la piazza San Pietro che trema come cor teremoto. Perché dar camino è sortita a'fumata bianca. E tutti che corrono, le porte se aprono: te vedi ariva' sto moribondo – sudato, che piagne, che trema, che ride, che nun ce crede; mentre du'cardinali infilano na'mano sotto pe'controlla' se è maschio! Te lo consegnano gnudo. E te lo devi vesti'. Tutto de'bianco. A'Ne': sei te che fai diventa'Papa e basta che lo vesti de'bianco che cambia! Come te guarda, come... come... come te dà a'anello, perché gliel'hai da bacia'! E tutti corrono, se mettono in ginocchio, e o'portano ar barcone, pe'fasse vede' dar mondo. Quando s'apre a'finestra, e... E tu, te privi de n'emozione così pe'... pe' sta qui. Ar freddo, co'na'cieca. A magnatte e'ranocchie.
Dialogo tra Nello (Neri Marcorè) - Cesare, il padre di Nello (Giancarlo Giannini)
dal film Il cuore altrove
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Immagini bianconere di Bologna accompagnate da una musica struggente all’inizio de Il cuore altrove di Pupi Avati, annunciano non tanto gli Anni Venti della storia quanto un Passato indistinto e metaforico, evocato con nostalgia. Il film divertente, delicato, malinconico, racconta la storia d’amore impossibile fra due trentenni che si trovano diversamente a disagio nella vita, e che non riusciranno [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

E' un Avati in stato di grazia l'Avati del Cuore altrove: e per grazia intendiamo gentilezza del tocco, tenerezza verso i personaggi, capacità di condurre l'azione con stile lieve e sapiente insieme, come ai tempi diUna gita scolastica eFesta di laurea. Sembra uno stretto consanguineo dei protagonisti di quei film, del resto, il trentacinquenne romano Nello Balocchi, imbranato cronico che arriva nella [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

Le intermittenze del cuore fanno parte del patrimonio genetico del cinema di Pupi Avati. Tra gli autori più prolifici del cinema italiano, dopo il doloroso capitombolo de I Cavalieri che fecero l'impresa, il regista torna dietro la cinepresa con rinnovato entusiasmo, affidando una struggente love story ai volti e ai corpi finora televisivi di Neri Marcorè (notato da Avati nel programma tv "Per un pugno [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Raramente un film lascia un'impressione di poetica compostezza d'insieme quanto Il cuore altrove, ennesimo capitolo della lunga e profilica carriera di Pupi Avati che, dopo l'escursione epico-avventurosa de I cavalieri che fecero l'impresa, ha preferito tornare al più congeniale registro della commedia malinconicamente agrodolce. Protagonista della storia è Nello Balocchi, trentacinquenne professore [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Pupi Avati sa inquadrare il candore dell'anima di alcuni personaggi-creature e la poesia minuta, sottile, soffusa della vita quotidiana. Il fotogramma è una sfoglia del cuore, è un papiro su cui fissare storie di uomini e di donne, memorie di eroi passivi, trasalimenti antichi ed eterni. Nello Balocchi, interpretato, anzi "vissuto" e costruito perfettamente da Neri Marcoré, si muove su una tratta ferroviari [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
L'Unità

Sbilanciato verso il sogno, ma pervaso da uno spirito dolente, teneramente rinunciatario, Pupi Avati torna con Il cuore altrove alle atmosfere predilette: in bilico tra struggimento e commedia, disincanto e sorriso. La Bologna anni Venti, gaudente e a suo modo «moderna» rispetto alla Roma papalina, offre lo sfondo ideale per ambientare la malinconica iniziazione erotica di Nello Balocchi: approdato [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano.net

Storia "d'amour fou" tra diversi, affidata a un cineasta contadino che la distende come una dolceamara educazione sentimentale. Cercando nel passato, tra un racconto della madre (la storia di un ospizio di donne non vedenti dove uomini emarginati speravano in un bacio all'ora del tè) e il suo stile della rimembranza, Avati ritrova le radici di uno sguardo audiovisivo insieme incantato e critico sulle [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regia
David di Donatello
2003
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