| Anno | 2002 |
| Genere | Fantascienza, |
| Produzione | USA |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Steven Soderbergh |
| Attori | George Clooney, Natacha McEhone, Jeremy Davies, Ulrich Tukur, Natascha McElhone, Viola Davis John Cho, Morgan Rusler, Shane Skelton, Donna Kimball, Michael Ensign, Elpidia Carrillo, Kent Faulcon, Lauren Cohn. |
| Uscita | venerdì 28 marzo 2003 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 2,87 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 22 settembre 2015
Ispirato allo stesso libro da cui Tarkovski trasse il suo grande film, questo remake è la prova definitiva che Soderbergh non riesce più a sperimentare negli stretti ambiti della standardizzazione americana. Al Box Office Usa Solaris ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 15 milioni di dollari e 9,4 milioni di dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Un astronauta riceve un messaggio dalla piattaforma che ruota intorno al pianeta Solaris. Stanno accadendo cose inspiegabili. Si decide di inviarlo in missione. Trova così che a bordo ci sono state morti violente ma, soprattutto, che il pianeta ha la forza di materializzare l'inconscio degli umani facendo comparire le persone che vivono nella loro mente. Ricompare cosi'la moglie e per lui sarà sempre più difficile liberarsi dalla sua presenza che sa essere non umana. Ispirato allo stesso libro da cui Andrei Tarkovski trasse materia per il suo grande film questo remake è la prova definitiva che Steven Soderbergh non riesce più a sperimentare negli stretti ambiti della standardizzazione americana ma ha bisogno di altri respiri tematici e visivi. Ecco allora che confeziona un film troppo cerebrale per il pubblico americano anche se 'spinto' da una star del calibro di Clooney. Ma fa di più: si libera dalla presenza del regista russo (omaggiandolo con la presenza della pioggia che nell'originale era simbolica e qui a volte sembra di occasione) costruendo un finale nettamente divergente dal suo (con qualche accenno anche a Blade Runner) e puntando la sua attenzione sul rapporto di coppia più che sulle ossessioni del collettivo di astronauti. Questo dà nuova linfa alla vicenda e può costituire un'interessante riflessione sulle strategie dei remake.
Primo equivoco: questo film non è un remake (penso che solo chi abbia visto il film del 1972 possa capire quanto è antipatico questo equivoco). Secondo equivoco: questo film, come e più dell'altro di Tarkovsky, è solo lontanamente ispirato dal libro omonimo (anche qui, solo chi ha letto il libro di Lem può capire questa relazione).
Tre decenni separano il Solaris di Soderbergh dal classico di Tarkovsky, ispirati entrambi al libro di Stanislaw Lem del 1961 oggi ripubblicato da Mondadori (con Clooney e inquadratura del film in copertina, visto che ormai è inevitabile consuetudine ridurre la letteratura ad appendice cinematografica). Sono trent'anni, ma sembrano anni luce. La cui rotta traccia il viaggio della fantascienza dal metafisico [...] Vai alla recensione »