La leggenda del pianista sull'oceano

Film 1998 | Fantastico, +16 165 min.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 1998 con Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Bill Nunn, Clarence Williams III, Peter Vaughan. Cast completo Genere Fantastico, - Italia, 1998, durata 165 minuti. Uscita cinema mercoledì 28 ottobre 1998 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,39 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 6 ottobre 2020

Novecento è il nome che viene dato ad un trovatello abbandonato su una nave. Il bimbo cresce su una nave, non conosce altro. Ha vinto 5 Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office La leggenda del pianista sull'oceano ha incassato 4,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,39/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,79
CONSIGLIATO SÌ
Film di tante bellezze. Tornatore ci sa fare.

Liberamente tratto dal racconto di Alessandro Baricco Novecento. Novecento è il nome che viene dato ad un trovatello abbandonato su una nave il primo mese del primo anno del secolo. Il bambino cresce sulla nave, non conosce altro. Finché scopre di avere un inverosimile talento per il piano. Cresce suonando e senza mai scendere a terra. La sua storia si propaga, diventa leggenda. Quando la nave - siamo nel dopoguerra - deve essere distrutta, Novecento decide di rimanere a bordo. È nato e cresciuto lì, non conosce altro, è giusto che finisca con la nave. Tornatore si è innamorato del linguaggio: sale e scende, si allontana, si diverte con la macchina da presa, con rimandi a Spielberg, Leone, e persino a Fellini. Ma non ci sarebbe niente di male. Le cadute sono soprattutto di sceneggiatura: visibilissima la differenza di scrittura fra Baricco e Tornatore, che è regista, non scrittore, e non "sente" quando è il momento di togliere o di chiudere: c'è una mezz'ora di troppo. Certo, con il "cinema" Tornatore ci sa fare. Non lo abbiamo un altro come lui.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 marzo 2012
michela papavassiliou

Atmosfere da inizio secolo  sul transatlantico Virginia  in viaggio tra il vecchio continente e il miraggio d'America. Un mondo di sagome si muovono  tra i fumi di una nave  che scorre lenta tra due mondi.Sembra di assistere alla messa in scena dei carboncini in miniatura di Pompeo Mariani. Max trombettista di bordo riporta in apertura una delle sue grandi verita':"Una [...] Vai alla recensione »

Frasi
Tutta quella città... non si riusciva a vederne la fine... la fine! Per cortesia, si potrebbe vedere la fine? Era tutto molto bello su quella scaletta, e io ero grande, con quel bel cappotto, facevo il mio figurone. E non avevo dubbi, che sarei sceso, non c'era problema... Non è quello che vidi che mi fermò Max, è quello che non vidi... puoi capirlo? Quello che non vidi... in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne la fine... C'era tutto. Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello: la fine del mondo. Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano? I tasti finiscono! Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. Tu sei infinito. E dentro quegli 88 tasti, la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti... Milioni e miliardi di tasti che non finiscono mai... E questa è la verità... che non finiscono mai. Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. E sei seduto sul seggiolino sbagliato. Quello è il pianoforte su cui suona Dio... Cristo, ma le vedevi le strade?! Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo: come fate voialtri laggiù a sceglierne una? A scegliere una donna... una casa... una terra che sia la vostra... un paesaggio da guardare... un modo di morire... Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è! Ma non avete paura voi di finire in mille pezzi solo a pensarla a quella enormità? Solo a pensarla... a viverla! Io ci sono nato su questa nave... e vedi anche qui il mondo passava... ma a non più di 2000 persone per volta. E di desideri ce n'erano! Ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita... Io ho imparato a vivere in questo modo. La terra, è una nave troppo grande per me... È... è una donna troppo bella... È un viaggio troppo lungo... È un profumo troppo forte... È una musica che non so suonare... Non scenderò dalla nave. Al massimo, posso scendere dalla mia vita.
Una frase di David Boodman (Bill Nunn)
dal film La leggenda del pianista sull'oceano - a cura di Patrizia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Irene Bignardi
La Repubblica

Capita sempre più raramente di uscire da un film made in Italy portandosi dietro, negli occhi della memoria, un'immagine incancellabile, un fotogramma simbolo - come quelli che ci hanno lasciato la magica apparizione del Rex felliniano, il cortile di L'ultimo imperatore dove corre Puyi bambino, la bambina che balla Amapola in C'era una volta in America, la nave carica di poveracci di Gianni Amelio. [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
martedì 22 settembre 2009
Stefano Cocci

Con Baarìa il regista torna a "scavare" immagini della sua Sicilia Ha fatto il proiezionista, come il bambino di Nuovo cinema paradiso e i personaggi dei suoi film echeggiano di un'adolescenza semplice, passata guadagnandosi i primi soldi per comprare [...]

winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1999
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1999
winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
1999
winner
migliori costumi
Nastri d'Argento
1999
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
1999
winner
miglior colonna sonora
Golden Globes
2000
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