| Titolo originale | The Prince of Egypt |
| Anno | 1998 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Brenda Chapman, Steve Hickner, Simon Wells |
| Attori | Val Kilmer, Ralph Fiennes, Michelle Pfeiffer, Sandra Bullock, Jeff Goldblum Danny Glover, Patrick Stewart, Helen Mirren, Steve Martin, Martin Short, Ofra Haza, Amick Byram, Sally Dworsky, Whitney Houston, Mariah Carey, Brian Stokes Mitchell, Linda Dee Shayne, Roberto Pedicini, Luca Biagini, Gabriella Borri, Antonella Rendina, Stefano De Sando, Fabrizio Palma, Oreste Rizzini, Melina Martello, Neri Marcorè, Francesco Vairano. |
| Uscita | venerdì 18 dicembre 1998 |
| Tag | Da vedere 1998 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,52 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 5 gennaio 2021
L'esodo è accaduto di nuovo. Steven Spielberg, per lo scontro natalizio contro il "faraone" Disney, gli ha strappato Jeffrey Katzenberg, il produttore... Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Il principe d'Egitto ha incassato 101 milioni di dollari .
Il principe d'Egitto è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
L'esodo è accaduto di nuovo. Steven Spielberg, per lo scontro natalizio contro il "faraone" Disney, gli ha strappato Jeffrey Katzenberg, il produttore de Il re Leone. La voglia di realizzare un film d'animazione che non si rivolga ai bambini è evidente. Non ci sono animaletti parlanti, gli unici personaggi vagamente comici sono i due sacerdoti egizi impegnati in dimostrazioni di magia. Per il resto si resta aderenti alla Bibbia, non si dimentica De Mille e ci si ricorda di Lawrence d'Arabia per il deserto. L'aderenza alla Bibbia viene però a cadere in uno degli elementi fondamentali: Mosè non viene adottato dalla figlia del faraone bensì dalla moglie del faraone. Così Mosè diviene fratello di Ramses contro cui dovrà lottare per conquistare la libertà per il suo popolo. Questo fa ruotare la vicenda attorno a un rapporto di amore fraterno che "deve" trasformarsi in rivalità a causa di un preteso obbligo dinastico di Ramses. Dove Spielberg e soci cedono alla filosofia hollywoodiana è nel finale. Non attendetevi il vitello d'oro o il mancato ingresso nella Terra Promessa.
Il principe d’Egitto è il 1° lungometraggio d’animazione della DreamWorks. È la trasposizione della 1ª parte dell’Esodo, 2° libro della Bibbia. Il film segue il percorso di crescita di Mosè: da bimbo affidato al Nilo, ad adolescente spensierato, a uomo consapevole dei propri doveri, delle proprie radici familiari, culturali, spirituali. Uno dei pochi cambiamenti apportati al testo di partenza sta nel fatto che nel film il piccolo Mosè è raccolto non dalla figlia ma dalla moglie del faraone, e diventa così non nipote ma figlio del faraone stesso. S’introduce così uno dei temi centrali del film, il rapporto tra Mosè e Ramses, il rapporto tra fratelli. Come l’identità di Mosè, anche il rapporto tra Mosè e Ramses attraversa un percorso di cambiamento: dall’adolescenza, all’età adulta; da un rapporto fatto di amore e complicità, a un rapporto tormentato. In Ramses c’è dapprima verso Mosè un legame affettivo, che passa poi in secondo piano rispetto agli obblighi dinastici; successivamente in Ramses affiora un risentimento straziato verso Mosè, soprattutto con la morte del primogenito. In Mosè c’è, come in Ramses, un legame affettivo che passa poi in secondo piano rispetto al legame di sangue con il popolo ebreo, con i doveri che Mosè ha verso la sua stirpe e verso Dio. Da una parte abbiamo Mosè come portavoce umano di Dio, il Dio degli Ebrei, il popolo ebreo, la necessità per questo popolo di conquistare la libertà e raggiungere la Terra Promessa; dall’altra parte abbiamo Ramses, il faraone come divinità incarnata, il popolo egiziano, la necessità per questo popolo di conservare le proprie tradizioni. Emerge nel film il tema del rapporto tra scelta e predestinazione: una volta che Mosè e Ramses sono divenuti adulti e hanno riconosciuto i propri doveri genetici, per loro non c’è scelta, la predestinazione prende il sopravvento, il loro percorso è fissato dall’identità etnica e spirituale.
Signore e signori, ancora una volta la Dreamworks si mostra alla pari della sua eterna concorrente, la Disney, e senza dubbio dotata di più coraggio: nella factory del topo, infatti, non si sarebbero mai neanche sognati di proporre una trasposizione di un episodio biblico, anche se qui ci si ispira molto ai Dieci Comandamenti di DeMille. Ora, chiudendo un occhio su un certo abuso delle canzoni, [...] Vai alla recensione »
Ma l'evento 1998 è un altro: il cartone animato per adulti. I film Disney non sono più un avvenimento; appena un'abitudine. È finito da un pezzo il tempo in cui la Disney elaborava i suoi lungometraggi d'animazione per anni, con il talento e il lavoro di centinaia di ideatori e disegnatori; è finita la magia che trasformava quei film in esperienze cruciali nell'infanzia di generazioni diverse; è finito [...] Vai alla recensione »