| Titolo originale | Pulp Fiction |
| Anno | 1994 |
| Genere | Hard boiled, |
| Produzione | USA |
| Durata | 150 minuti |
| Regia di | Quentin Tarantino |
| Attori | John Travolta, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Amanda Plummer, Eric Stoltz Bruce Willis, Ving Rhames, Uma Thurman, Rosanna Arquette, Harvey Keitel, Phil LaMarr, Maria de Medeiros, Peter Greene, Frank Whaley, Alexis Arquette, Paul Calderon, Christopher Walken, Quentin Tarantino, Duane Whitaker, Burr Steers, Bronagh Gallagher, Susan Griffiths, Steve Buscemi, Angela Jones, Brenda Hillhouse. |
| Uscita | lunedì 18 novembre 2024 |
| Tag | Da vedere 1994 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,97 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 13 novembre 2024
Quattro storie di violenza s'intersecano in una struttura apparentemente circolare che va avanti e indietro nel tempo. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 3 candidature a SAG Awards, In Italia al Box Office Pulp Fiction ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 4,8 milioni di euro e 369 mila euro nel primo weekend.
Pulp Fiction è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
ASSOLUTAMENTE SÌ
|
Los Angeles. Due rapinatori, Zucchino e Coniglietta, decidono di mettere in atto il prossimo colpo nella caffetteria in cui stanno facendo colazione. I killer Vincent Vega e Jules Winnfield recuperano una valigetta dal contenuto segreto, puliscono la loro macchina insozzata del sangue di uno spacciatore con l'aiuto di Mr. Wolf e finiscono nel locale della prima storia. Vincent Vega deve portare a ballare Mia, la moglie del boss Marsellus Wallace, dalla quale è subito attratto. Il pugile Butch dovrebbe cadere al tappeto in un incontro truccato, ma l'orgoglio glielo impedisce.
Opera spartiacque nel cinema degli anni Novanta, Pulp Fiction ha rivelato al mondo il talento di Quentin Tarantino, già regista del pregevole Le iene e sceneggiatore per Tony Scott (Una vita al massimo) o, in quello stesso memorabile anno, per Oliver Stone (Assassini nati).
Tanto la consacrazione a Cannes, dove fu premiato con una meritata Palma d'oro, quanto l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale, da dividere con l'ex amico Roger Avary, poco rendono l'idea dell'influenza avuta da un film-fenomeno che è stato in grado di attuare una vera "tarantinizzazione" del modo di raccontare su grande schermo. Con una capacità incomparabile di mescolare alto e basso, generi e loro riscrittura, il regista poco più che trentenne orchestra un capolavoro pop fatto di citazioni e rimandi interni con il fine primo di traghettare lo sguardo in un gioco, di godibilissima fattura, in cui la forma della "digressione" la fa da padrone, dando nuova vita a situazioni cinematografiche ultra-classiche. Il divertimento si mescola alla violenza efferata, moltissime all'epoca le polemiche che seguirono a ruota il successo, il dialogo brillante alla drammaticità delle situazioni messe in scena (su tutte una folle sequenza ambientata nel retro di un negozio di pegni), mentre il tempo e lo spazio subiscono giravolte, facendo chiedere di continuo allo spettatore a che punto e in quale luogo ci si trova nella complessità della storia.
A partire dal titolo riferibile a quelle riviste popolari ("Pulp Magazines") sulla cui carta scadente erano raccontate novelle dei generi più disparati, dal poliziesco allo sportivo fino al western, Pulp Fiction frulla insieme stimoli della cultura popolare e del cinema di tutte le latitudini: dagli incastri di Robert Altman agli umori neri di Martin Scorsese, Sam Peckinpah e Arthur Penn, dalla violenza coreografata di Sergio Leone e John Woo fino a quel "poliziottesco" italiano, con Fernando Di Leo e Enzo G. Castellari in testa, di cui Tarantino è da sempre fanatico.
Tra le sequenze entrate nella storia citiamo il ballo tra Vincent Vega e Mia Wallace al "Jack Rabbit Slim's" sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry. Colonna sonora epocale e attori, quasi tutti, in stato di grazia. Ottima la fotografia di Andrzej Sekula. Un cult.
Alcune situazioni si intrecciano: ci sono due rapinatori alla Bonnie & Clyde che assaltano un ristorante. Ci sono Vincent e Jules (Travolta e Jackson), killer verbosi, pedanti e crudelissimi. C'è Butch (Willis), un pugile che bara in un incontro, per vincere le scommesse. C'è anche una parte per Keitel, virtuoso e grottesco. Vediamo il simpatico Travolta, morto ammazzato, rispuntare alla fine. Tutto il film vive sui contrasti: i personaggi parlano continuamente di argomenti "minimi e minimali". Discorsi di minuti sulla differenza fra la "pancina" e la "pancetta" delle donne o su un certo "massaggio ai piedi", seguiti da un'improvvisa esplosione di violenza. Un tempo per costruire e un tempo per esplodere. Straordinarie alcune sequenze, come quella in cui John Travolta, già principe ballerino ora fin troppo imbolsito, balla il twist maldestramente. O quella in cui la Thurman è vittima di un'overdose e viene salvata con un'inezione al cuore. È anche vero che la grande violenza viene sempre "corretta" da una soluzione ironica. Il trentatreenne Tarantino, dopo l'esordio col chiacchieratissimo Le iene, divenuto una sorta di re Mida delle sceneggiature (fra cui il celeberrimo Assassini nati di Stone), è ormai una realtà del cinema internazionale. I grandi nomi presenti nel cast hanno lavorato praticamente gratis pur di essere nel film, com'era successo con gli ultimi lavori del maestro Altman. Tarantino, perfetto conoscitore di tutte le pieghe del cinema (da Godard agli ex pubblicitari), è furbo e genialetto. Tutto è perfetto, ambizioso e intelligente.
Innovazione, genio, originalità questi sono gli aggettivi da utilizzare per delineare il profilo di questo capolavoro e della mano di colui che lo ha creato. Esente da classificazione da genere cinematografico precedentemente esistente, Pulp Fiction si crea uno spazio tutto suo segnando un anno zero non solo nel pulp ma in tutto il paronama cinematografico mondiale. [...] Vai alla recensione »
I censori italiani hanno vietato ai minori di diciotto anni Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Palma d'oro al festival di Cannes: non devono avere più senso dell'umorismo e maggiore conoscenza del cinema contemporaneo dei censori irlandesi che hanno vietato ieri del tutto Assassini nati-Natural Born Killers di Oliver Stone, soggetto di Tarantino, Gran premio della giuria al festival di Venezia (e [...] Vai alla recensione »