| Titolo originale | After Hours |
| Anno | 1985 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Martin Scorsese |
| Attori | Rosanna Arquette, Verna Bloom, Griffin Dunne, Will Patton, John Heard, Teri Garr Cheech Marin, Victor Argo, Linda Fiorentino, Tommy Chong, Bronson Pinchot, Robin Johnson, Catherine O'Hara, Dick Miller, Murray Moston, John P. Codiglia, Clarence Felder, Rocco Sisto, Robert Plunket, Larry Block, Clarke Evans, Victor Bumbalo, Bill Elverman, Joel Jason, Rand Carr, Henry Baker, Margo Winkler, Victor Magnotta, Stephen Lim, Frank Aquilino, Maree Catalano, Paula Raflo, Rockets Redglare, Cheech Martin. |
| Tag | Da vedere 1985 |
| MYmonetro | 3,60 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 11 novembre 2015
Uscendo dal lavoro, Paul, un giovane impiegato dall'esistenza tranquilla, si infila in un bar e conosce Marcy, che gli dà il suo numero di telefono. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes,
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CONSIGLIATO SÌ
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È la seconda volta (dopo Re per una notte) che Scorsese si imbatte nella commedia (questa volta da incubo metropolitano kafkiano). Il progetto non è stato sviluppato personalmente dal regista, coinvolto in quel periodo nella preparazione de L'ultima tentazione di Cristo che subì una cancellazione improvvisa da parte della Paramount a sole quattro settimane dall'inizio delle riprese. Dopo aver respinto mucchi di script, ricevette la sceneggiatura di Fuori orario dai produttori Amy Robinson e Griff Dunne (scritta in realtà da Joe Minion uno studente della Columbia University come saggio finale di un corso di cinema del regista jugoslavo Dusan Makavejev). La sceneggiatura sarà trasformata in modo sostanziale dal regista. Fuori orario è stato da subito considerato "una rinascita" nella sua carriera (grande successo di critica e premio alla miglior regia al Festival di Cannes) e il film potrebbe essere letto come una sorta di sua autobiografia emotiva. Scorsese rivelò che le tribolazioni di Paul Hackett (che appaiono un po' come una versione derisoria e crudele degli ultimi anni della sua vita) riflettono la frustrazione professionale di quel periodo. Ma anziché piangersi addosso, il cineasta infonde al film un'energia inattesa: mai un incubo raccontato al cinema è stato più gioioso. Girato in sei settimane a New York, il film dimostrerà che il regista è in grado di realizzare egregiamente un progetto low-budget (semmai è un ritorno alle origini). Per la prima volta Scorsese lavora con il direttore della fotografia tedesco Micheal Ballhaus (da sempre collaboratore di Fassbinder e quindi abituato alle produzioni indipendenti). Scorsese collaborerà con lui altre sei volte dal Colore dei soldi a The Departed. In seguito alle esplorazioni notturne della New York di Taxi driver (1976), il regista trasforma SoHo (noto quartiere degli artisti della Grande Mela) in un lurido, claustrofobico paesaggio capace di scatenare nel protagonista le più intime ansie e paure. La città non è quindi un semplice ambiente fisico naturale, bensì la proiezione dei fantasmi e delle angosce di un solo individuo.
Nonostante l'oscurità visiva e metaforica contenuta nella pellicola e la sensazione di straniamento e disagio nello spettatore, Fuori orario è un film inquietantemente divertente. L'humor nero trova perfetta realizzazione nell'enfasi dei piccoli dettagli e nell'eccellente performance di Griff Dunne. Avvicinandosi al concetto di cinema puro, è un esempio quasi perfetto di se stesso. Manca una lezione o un messaggio, "accontentandosi" di mostrare l'eroe/uomo comune di fronte alla discesa agli inferi quando al tramonto la New York diurna sveste i suoi panni falsi e ipocriti di perfezione.
Uscendo dal lavoro, Paul, un giovane impiegato dall'esistenza tranquilla, si infila in un bar e conosce Marcy, che gli dà il suo numero di telefono. Incuriosito, Paul chiama e viene invitato da Marcy a raggiungerla presso un'amica scultrice che abita nel malfamato quartiere di Soho. A causa di una serie di malintesi, Paul si separa da Marcy e si ritrova nuovamente solo, per giunta senza un quattrino in tasca. È l'inizio di una frenetica avventura tra locali malfamati e bande punk, suicidi e omicidi, fughe e personaggi grotteschi, tutto in una notte. Paul, stordito da quell'assurda parentesi di terrore, si ritroverà in ufficio, la mattina dopo: finalmente salvo.
Un tecnico di computer capita per caso in un quartiere newyorkese,Soho,dove gli accadrà una disavventura dopo l' altra.Una commedia molto ironica ma che non sfocia mai nel banale.Nasce come film senza troppe pretese, ma diventa più di una piacevole operetta che ci mostra la sfortunata serie di eventi di Paul Hackett con un buona colonna sonora.
Griffin Dunne, protagonista di Fuori orario di Martin Scorsese, è abituato ai film notturni e pieni di incontri strani. Già interprete principale di Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis, incubo tragicomico nel regno dei licantropi, si trova ora, nei panni del programmatore di computer Paul Hackett, a vivere una notte un tantino speciale nel quartiere di Soho, New York.