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Taxi Driver |
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Un film di Martin Scorsese.
Con Jodie Foster, Robert De Niro, Cybill Shepherd, Peter Boyle, Harvey Keitel.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 113 min.
- USA 1976.
MYMONETRO
Taxi Driver
valutazione media:
4,32
su
100
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un tassista newyorkese reduce dal Vietnam è innamorato della segretaria di un uomo politico che riesce a strappargliela.
![]() Un inossidabile monumento al cinema attraverso una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine |
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Giovanni Idili
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Psicodramma intimistico, spaccato del lato oscuro degli anni '70, vivido ritratto della decadenza americana post-Vietnam: Scorsese filtra Schrader, soggettista e sceneggiatore, e il risultato è un pilastro della storia del cinema moderno. New York: Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo, soffre d'insonnia e decide di impegnare le proprie notti facendo il tassista. Completamente disadattato ma idealista alla ricerca di uno scopo, l'uomo si invaghirà di una ragazza e le chiederà di uscire. Quando le cose tra i due andranno storte, Travis, definitivamente disilluso riguardo la società, si chiuderà in se stesso. Comincerà così per il tassista una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine, in bilico sui margini della sanità mentale. Scorsese accompagna lucide ricostruzioni contestuali a ritmi ipnotici, dando vita ad alchimie capaci di avvolgere lo spettatore. Il senso di vuoto, di distanza, che permea la vita del protagonista è trasmesso con efficacia da ambienti e situazioni presentate; ogni inquadratura è coerente, a creare un tutt'uno coeso, uniforme nel dare spessore vivo alle atmosfere. La solitudine è ovunque nella jungla urbana, ma per Travis diventerà una vera e propria vocazione, elemento scatenante di un disturbo mentale latente; lo straniamento del protagonista arriverà ad essere totale e lo stato di primordiale libertà, così acquisito, libererà le pulsioni represse in una esplosione di violenza. Il genio è nel paradosso: dopo tortuose deviazioni, i binari della psiche porteranno ad esiti anomali ma riconducibili ad un estremo ideale di giustizia, impossibile da raggiungere per qualsiasi individuo "normale". Le confuse luci di New York filtrate da un parabrezza bagnato, fumose atmosfere dai sapori jazz: su inquietanti interrogativi, apertura e chiusura si ricongiungono, a serrare il cerchio tracciato da Scorsese. L'opera, presente come poche nella memoria collettiva grazie anche ad un grandissimo De Niro, è un inossidabile monumento al cinema.
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 4 |
Golden Globes 0 2 |
Festival di Cannes 1 0 |
David di Donatello 2 0 |
La solitudine post-vietmita ...
giovedì 23 febbraio 2006
di ziogiafo
ziogiafo-Taxi Driver USA 1976 - Un grande film che mette a nudo i riflessi dell'anima, le complesse problematiche della solitudine post-vietnamita, la violenta reazione individuale al degrado americano degli anni 70. La ricerca dei valori perduti, attraverso una cruenta battaglia metropolitana che il protagonista combatte con estrema brutalità. Uno straordinario De Niro, meticoloso come sempre nel suo lavoro, un perfezionista nel rappresentare questo paranoico personaggio, che si trasforma da persona continua » |
Da violenza nasce .... violenza.
giovedì 26 aprile 2001
di Walter Leonardi
Il capolavoro di Scorsese e uno dei migliori saggi sulla violenza metropolitana della Storia del Cinema. Immaginato dal regista come un sogno (o meglio un incubo) ad occhi aperti, il film si fa ammirare ancora oggi per il suo umorismo beffardo, per come racconta l'America, attraverso uno sguardo analitico e distaccato, e per come racconta la violenza nel mondo contemporaneo, che scatena nel protagonista un istinto omicida incontrollabile che lo porta a trasformarsi in un vendicativo giustiziere. continua » |
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Il padrone della notte
domenica 6 aprile 2008
di Mikelangelo
Viaggia veloce il taxi di De Niro tra le strade buie e puzzolenti di New York. Metafora apocalittica dell'infinito nulla, portatore del più desolante nichilismo, Travis Bickle è un tassista che ha visto gli orrori di una guerra inutile quanto stupida, la guerra del Vietnam, che tanti registi (da Coppola a Kubrick) hanno "celebrato" nelle maniere più disparate. Travis rimane sconvolto dall'esperienza, tanto sconvolto che le sue notti insonni le trascorre interamente a guardare “film” nei cinema porno. continua » |
Taxi driver- giustizia privata
domenica 28 marzo 2010
di danilodac
Negli inferni urbani della “grande mela” dominano la violenza e il caos, generatori di un microcosmo malsano e alla deriva. Travis, antieroe scorsesiano per eccellenza, oppresso dal passato e dall’esperienza vissuta in Vietnam, guidando il taxì di notte se ne accorge e vuole provvedere “a modo suo”. Nei suoi viaggi notturni emerge la visione di un mondo schiacciato dalla presenza del male, dell’avidità di denaro, della paura e dell’indifferenza. Nel narrare questa storia di solitudine e di amore continua » |
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| Travis (Robert De Niro) | |
| Più pensi di stare male e più stai male… | |
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| Il tassista Travis Bickle (Robert De Niro) parla del suo lavoro nella New York notturna | |
| Vengono fuori gli animali più strani, la notte: puttane, sfruttatori, mendicanti, drogati, spacciatori di droga, ladri, scippatori. Un giorno o l'altro verrà un altro diluvio universale e ripulirà le strade una volta per sempre. | |
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| Travis (Robert De Niro) a Betsy (Cybill Shepherd) | |
| I giornali gonfiano sempre le cose… | |
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Disponibile on line da martedì 29 agosto 2006
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SOUNDTRACK | Taxi DriverLa colonna sonora del film
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di Oscar Cosulich L'Espresso
Ci sono film da cui, aldilà della suggestione d’immagini e intreccio, emergono dialoghi e battute di valore epocale, che travalicano così lo schermo, diventando simbolo di un personaggio, o di un modo di pensare. Tutti ricordano l’«Are you talkin’ to me?» (»Dici a me?»), di Robert De Niro-Travis Bickle in Taxi Driver, quando il protagonista, chiuso in casa e armato, prova davanti allo specchio il momento clou di quella che sarà la sua sanguinosa catarsi. Eppure sulla sceneggiatura quella battuta non c’era, sul copione in mano a De Niro, infatti, era scritto semplicemente: «Bickle si guarda allo specchio, preparandosi ad uscire». » |
di Walter Veltroni
Taxi Driver è un film profetico. Tragicamente profetico. Racconta della violenza di una società vuota e priva di ragioni per andare avanti. Dello spaventoso, profondo abisso che si può creare nella coscienza della gente quando tutto intorno perde significato. Quando nella società maturano i germi della distruzione. Travis, il personaggio interpretato da Robert De Niro, è un reduce del Vietnam. Lì sembra aver lasciato la sua voglia di vivere. Tornato a New York diventa tassista notturno e passa le sue giornate tra le strade di una città violenta e i cinema pomo. » |
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di Claude Beylie
Un ex marine segnato dalla guerra del Vietnam, Travis Bickle, fa ora il tassista a New York, Soffre d’insonnia, e così «fa la notte» chiuso nella gabbia gialla della sua macchina, battendo, come un sonnambulo, arterie senz’anima illuminate dal neon, puzzolenti e popolate di delinquenti, drogati, coppie improvvisate. I rari contatti che riesce ad annodare con i colleghi non possono distrarlo dalla sua grigia solitudine. Il disgusto aumenta. L’interesse per una ragazza che lavora per un politico gli dà illusioni transitorie. » |
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