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L'ultima tentazione di Cristo
Un film di Martin Scorsese.
Con Barbara Hershey, Harvey Keitel, Willem Dafoe, David Bowie, Verna Bloom.
continua»
Titolo originale The Last Temptation of Christ.
Religioso,
durata 164 min.
- USA 1988.
- VM 14
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 2 |
Attraversa il tempo senza invecchiare. geniale
mercoledì 19 gennaio 2005
di Francesco
La visione del film sconfessa l'etichetta che la Conferenza Episcopale Italiana gli attribuì all'epoca ("il film merita il silenzio che si deve alla mediocrità") e dimostra che non basta essere diligenti esecutori alla Gibson (tra fotogrammi da macelleria e citazioni in aramaico) per arrivare a grandi risultati. Ci vuole altro. Il coraggio di osare, di porsi domande senza sfidare l'ambito religioso in senso stretto. L'unico paragone degno rimane quello con "Il Vangelo secondo Matteo", nel quale continua » |
Da dibattito
di Stefano
Il film è interessante. Molto bella l'idea di quel viaggio immaginario in una vita alternativa. Lì si scontrano la prospettiva della vita come dramma e obbedienza all'assurdo e una vita di saggezza (vera o falsa ragionevolezza?). Ciò che lascia perplessi non è questo viaggio, frainteso nel suo senso da un pubblico evidentemente privo di una minima perspicacia (soluzione peraltro solidale con il significato che la fede attribuisce a Cristo come salvatore in espiazione vicaria e sacrificale), ma la continua » |
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Gli eterni conflitti dello spirito
sabato 5 marzo 2005
di alberto cinelli
Al di là del fatto che la campagna denigratoria si risolse come sempre in una campagna pubblicitaria e che quindi i risultati ancora una volta non corrisposero alle aspettative dei bigotti oltranzisti (perché nel film non c'è traccia di blasfemia), ritengo che questi ultimi, senza fare tanto baccano, avrebbero fatto bene a vedere almeno il prologo. Scorsese lo dice chiaramente: il film non si basa sui Vangeli, è solo una ricerca fantastica sugli eterni conflitti dello spirito. Tratto da un romanzo continua » |
Scorsese pedagogo
giovedì 19 aprile 2007
di Avicenna
L'ultima tentazione di Cristo è un film sul messaggio cristiano,l'intento non è quello di convincere a credere le verità della fede,bensì il film ha un intento pedagogico-strumentale per chi ha bisogno di conferme dell'universalità di alcuni sentimenti.Il film,infatti,mostra l'intento di scorsese di dare una caratura universale allo spirito di sacrificio,vero pilastro della carità del messaggio cristiano.Spirito di sacrificio adottato per l'appunto da scorsese per questo film,infatti "bistratta" continua » |
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DVD | L'ultima tentazione di CristoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 giugno 2003
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di Giovanni Grazzini
Tanto tuonò che cadde un'innocua pioggerellina, un'acquetta sacrilega soltanto per gli uomini di poca fede. Vinta la tentazione di non vedere nemmeno il film, già tanto se ne è parlato e scritto, il cronista venuto per ultimo avverte che a suo modestissimo avviso nessuna bufera ha scosso il Lido. L'opera che il regista americano d'origine italiana Martin Scorsese, uscito da un seminario cattolico, e il suo sceneggiatore Paul Schrader, protestante, hanno tratto dal romanzo del greco-ortodosso Nikos Kazantzakis per conto del produttore ebreo Wasserman è infatti un libero cocktail di alcuni passi dei Vangeli e di fantasie letterarie, dettato dall'ipotesi - non vediamo perché blasfema - che Gesù abbia acquistato con sofferenza la consapevolezza della propria divinità, e poi l'abbia fieramente difesa trovando sulla Croce la forza di respingere l'ultima trappola tesagli da Satana: quella di dare ascolto alla dolcezza della vita terrestre, scaldata dagli affetti familiari. » |
di Stefano Reggiani
L'importante è che ognuno faccia la sua parte, senza ferire la tolleranza o cadere nelle trappole del fanatismo più irresponsabile. Magari Scorsese non è l'eretico che sostiene l'idea che Cristo fu solo uomo, non vuol essere, che so?, come Ario o Nestorio (dell'argomento potranno più propriamente parlare i teologi e gli studiosi, nei primi secoli della Chiesa non bastò un concilio), le sue fonti scaturiscono da più vicino, dal romanzo di Kazantzakis (anche Bergman aveva pensato di ricavarne un film), dai ricordi di una sofferta e insieme visionaria infanzia cattolica. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Che ci sia un sospetto di paranoia in tutto questo? è possibile. Il che però non esclude - anzi - che il cinema di Scorsese, appunto, sia grande. Il problema "estetico" con i deliri di grandezza è solo che sappiano trovare un linguaggio adeguato. Il resto è dettaglio, pettegolezzo per critici. In molti ci si sono persi, in questa critica pettegola. Quanto c’è nel film dell’ingenuità del cinema biblico hollywoodiano, si sono chiesti? E poi si sono anche avventurati nel pantano dei se: "se" lo stesso film fosse stato girato da Bergman. » |
di Tullio Kezich
Altro che dissacrazione, L'ultima tentazione di Cristo è un tentativo di riconsacrazione della storia di Gesù. Dal libro di Nikos Kazantzakis il regista Scorsese ha tratto un redentore perennemente al bivio della propria natura umana e divina. Tentato dall'una e dall'altra, dall'imperativo morale e dall'istinto di conservazione. Il sogno che il diavolo gli manda sulla croce, l'amplesso con la Maddalena, i dolori della vedovanza, i figli di secondo letto, la vita serena, la vecchiaia, è appunto un sogno del diavolo; perché Cristo (lo afferma vigorosamente Giuda) deve stare in croce per la redenzione dell'umanità. » |
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