Quintet

Film 1978 | Fantascienza V.M. 14 119 min.

Anno1978
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata119 minuti
Regia diRobert Altman
AttoriVittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte Fossey, Nina Van Pallandt Françoise Berd, Thomas Hill, Michael Maillot, Monique Mercure, Craig Richard Nelson, Marushka Stankova, Anne Gerety, David Langton, Maruska Stankova, Max Fleck.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,80 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Altman. Un film con Vittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte Fossey, Nina Van Pallandt. Cast completo Genere Fantascienza - USA, 1978, durata 119 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,80 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il ghiaccio ha ormai coperto gran parte della Terra: sopravvive solo una città dove gli ultimi superstiti tirano avanti giocando a "quintet", un gioco in cui il vincitore ha diritto di vita e di morte sugli altri.

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Consigliato sì!
2,80/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO SÌ
Altman racconta una storia e sperimenta con una struttura che è quasi l'opposto del precedente Un matrimonio.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

In un futuro non meglio definito il ghiaccio ha invaso il nostro pianeta. Sopravvivono pochi esseri umani in città sotterranee. Essex e la sua compagna incinta Vivia raggiungono una di queste città dove vive il fratello di lui. Qui apprendono che il gioco del Quintet vede tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza. Chi vince può decidere della vita altrui ed avere salva la propria.
"Si torna al Rinascimento, l'epoca dei Borgia. Quintet è poi anche un western, un film di samurai. Io lo vedo come un racconto di fate". Altman ancora una volta si diverte a mescolare le carte e, così facendo, ad irritare la critica dell'epoca. Non ha alcuna intenzione di rileggere o parodiare il genere apocalittico fantascientifico. Ciò che gli interessa è poter raccontare una storia e sperimentarsi con una struttura che è quasi l'opposto della precedente. Nello spazio chiuso dell'enorme villa in Un matrimonio agivano 48 personaggi. Qui, nell'angusta dimensione della città congelata (il set è dato dai padiglioni abbandonati di "Montreal 67"), agisce un gruppo limitato di personaggi destinati alla progressiva scomparsa dallo schermo. C'è però un numero che domina ed è il 5. Il gioco si svolge su un tavolo pentagonale, la città poteva ospitare 5 milioni di abitanti, i protagonisti di fatto sono 5, Vivia è incinta di 5 mesi ... e così via. Su questa base Altman (che richiama in servizio Vittorio Gassman assegnandogli in questa occasione un ruolo decisamente teatrale con tanto di declamazioni in latino) costruisce una riflessione a strati come gli abiti di taglio rinascimental-artico che fa indossare ai personaggi. Alla base c'è la dinamica del 'mors tua vita mea' che impedisce ad ogni individuo uno sviluppo individuale che non sia legato alla sopravvivenza in un mondo ostile. Questa è una tematica che ha già sviluppato e tornerà in seguito ad affrontare. Perché nella sua visione the 'fight for survival' non è solo quella che impone l'uso di pugnali con cui tagliare la gola agli avversari ma è di fatto la vita tout court al cui capolinea c'è l'inevitabile morte, che sia o meno violenta. Il cinema gli offre la possibilità di declinare questa visione utilizzando parametri narrativi differenti, affidandosi ad un innato talento e ad una inesauribile volontà di sperimentazione che lo accompagnerà sino alla fine.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Il ghiaccio ha ormai coperto gran parte della Terra: sopravvive solo una città dove gli ultimi superstiti tirano avanti giocando a "quintet", un gioco in cui il vincitore ha diritto di vita e di morte sugli altri. Uno straniero riesce a battere i migliori campioni. Quando chiede il premio gli dicono che il gioco è fine a se stesso e la vittoria permette soltanto di continuare a giocare.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

2001: gran parte della Terra è coperta dal ghiaccio. In una città fatiscente gli ultimi superstiti si cimentano in un gioco mortale. Il vincitore ha diritto di vita e di morte sugli altri e il suo premio è quello di poter continuare a giocare. Appartiene al filone occulto e fantastico di Altman e può offrire molte delizie a chi sappia guardarlo e accoglierlo senza troppe preoccupazioni di decifrazione. L'ambientazione quasi rinascimentale lascia il segno.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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In un mondo ricoperto dal ghiaccio, l'umanità sopravvissuta ad una guerra nucleare è rigidamente inquadrata in tre classi sociali: i Mendicanti, i Mercanti e i Giocatori. I Giocatori costituiscono l'èlite. Loro unica preoccupazione è dimenticare lo scampato pericolo bevendo "booza", un liquore distillato dai licheni, e, soprattutto, giocando a quintet, le cui regole, mai ben conosciute, consentono al vincitore di uccidere l'avversario. Essex, un cacciatore, assume l'identità del fratello morto e prende il suo posto al gioco del quintet per avere una spiegazione degli insensati omicidi. Ma la spiegazione non esiste: quintet è fine a se stesso e colui che vince dovrà partecipare a nuovi tornei.


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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 21 novembre 2011
Metalsoldier

Pessimismo, freddezza, crudeltà, astrazione, ermeticità, degrado...Può dersi che il film sia un'opera d'arte se queste sono le sensazioni che vuol trasmettere, ma è troppo pesante. e poi non è un film di fantascienza, è solo grottesco secondo me. Colonna sonora sullo stile di Shining: inquietante.

Frasi
...tenetevi cara questa vostra vita atroce, perché essa è solo una pausa, un'interruzione, tra il NULLA che la precede e il NULLA che la segue...non combattete, non lottate, ACCETTATE !
Una frase di Saint Christopher (Vittorio Gassman)
dal film Quintet - a cura di piedelik
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